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Ken Damy serie "messa a nudo" 2000


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Ken Damy
Dedica, da 40 anni, la sua vita alla fotografia e all’arte.
Docente di fotografia all’Accademia di Brera di Belle Arti di Milano e fondatore del Museo di fotografia a lui intestato. Promotore culturale e fotografo d’arte da sempre. Il museo viene fondato il 29 aprile 1990 da Ken Damy, pseudonimo del fotografo professionista Giuseppe Damiani.
La sua ricerca sul nudo è un work in progress che Ken Damy porta avanti da tempo. I suoi nudi riprendono le pose classiche rinascimentali, esaltano la seduzione naturale e la perfezione estetica. Il suo studio e la sua meraviglia continuano ad attrarre stupore e immaginazione.

Messa a nudo
I discorsi sul corpo che Ken Damy svolge nella sua messa a nudo involvono esperienza quotidiana e feticcio culturale. Anzi, il confronto è proprio con le regole auree d’un classicismo che proclamava la bellezza umana assoluta ed eterna. Ma il gioco è ancor più ambiguamente concettuale nell’incrocio di sguardi: dalla vita son presi modelli, professionisti della simulazione, dell’offerta del corpo; anche dell’arte son prese copie, sicché tutto sembra fondersi in un’unica tipologia di modelli. Ken Damy gioca su questa ricerca di stile, per stilizzazione di luce, ma insieme dà ai corpi tutta la loro evidenza naturalistica, tutta la loro plastica corporeità e ginnica modernità. Il fondale, con l’aiuto di panneggiature è morbido, “fondo”, avvolgente: è la scoperta teatralità, l’allusione a tutta una tradizione di pittorialismo fotografico.
Nella cultura contemporanea il corpo è sempre più manipolato, mutante e artificializzato: il lavoro di Ken Damy trasmette il peso di questa minaccia, proprio mentre interroga la teatralità della pura forma, il corpo idealizzato come pezzo di scultura o come scrittura di pura luce.
Ecco che Ken Damy mentre sonda fino all’estremo la corporeità (morbidità e durezza, sensulità e frigidità, ordine e voluttà), plasma la luce non tanto per evidenziare le forme, quanto per dare plasticità all’interrogativo sulla visione. L’obiettivo di Ken Damy incide sulla pelle dei modelli, e siccome ogni cosa si specchia nell’altra, quei modelli saranno per sempre ritagliati in quell’attimo di identità assolutamente concreta e definita, eppur così ambigua, così statuaria, così identificata dai segni della leggenda, del mito.
Non c’è un’età giovane e pura, una nudità assoluta del corpo, prima della corruzione, se non nell’allegoria. Ken Damy infine recupera il volto, recupera il racconto: gli interessa quel momento in cui un essere umano ha paura a esporsi a un giudizio fissato per sempre, nel tempo.
Fausto Lorenzi
” Fausto Lorenzi[/justify]

Women & Flowers
Chiamarla mostra fotografica è riduttivo. Ken Damy non è solo un fotografo: è un artista da "finisterre" che ama gli orizzonti e le latitudini dell'altrove. Oltre che docente e promotore culturale, è un performer figurativo che sperimenta e riflette sulla contaminazione dei linguaggi e sulla soggettività autoriale del gesto creativo, anche se questo gesto creativo è mediato da uno strumento hi-tech come quello della fotografia di oggi, specchio fedele delle superfici e delle trame invisibili ad occhio umano. L'obiettivo traduce con l'esattezza di una scienza matematica, così perfetto da risultare astratto. Gli errori tendono alla perfezione e il perfezionismo riscopre proficuamente l'errore. "Women & flowers" è il titolo della mostra che verrà esposta nello spazio della galleria Lattuada a Milano in via dell’Annunciata (inaugurazione alle ore 19 ) una sorta di museo in itinere perché gli artisti non approdano mai, di workshop interdisciplinare sulla koiné della percezione: al centro rimane sempre la fotografia, o meglio l'opera, ma si allude alla pittura, alla scultura, si coniuga l'arte con la vita, anche con la biografia, perché l'artista non ha compartimenti stagni. Tutto ha inizio
con i fiori. I mazzi di fiori che Ken Damy ha mandato a Serena (Gallini), sua musa e ninfa, e che lei ha segretamente conservato con l'essicazione. I fiori sono un dono che si fa alle donne, i fiori sono come le donne, le donne sono fiori. Un sillogismo romantico che brucia verità alla faccia dei cinici malpensanti.I grandi pannelli floreali cadenzano tutto il percorso espositivo
e testimoniano la sapienza della elaborazione digitale nel loro nitore adamantino, a dimostrazione che la tecnica può essere una risorsa, non sempre e necessariamente un limite.
Petali, boccioli e rami ad altissima definizione che sembrano apparentati alle tavole anatomiche, ma anche talmente rarefatti e centrifugati da risultare informali. Nature morte che con il loro fulgido cromatismo emanano la vita, nel segno del noto assunto di Roland Barthes. La fotografia (ma tutta l'arte in genere) sono la testimonianza di qualcosa che vive, pur essendo morto,trascorso,passato. E naturalmente si vede Serena. Pensosa e accoccolata, volto botticelliano, seno ardente e cuore tenero, ammantata nel panneggio, immersa in misteriosa contemplazione, venere nata dalla schiuma del mare, languida e assorta.
Algida e immateriale come la calla che tiene in mano in uno scatto. Serena come oggetto della rappresentazione ma anche come soggetto-artefice e autonomo, dimostrando che le immagini hanno un canone e un codice in comune e che tra pittura e fotografia c'è solo una sottile linea
d'ombra che divide. Donne e fiori, ma non solo. "Messa a nudo" è il titolo
di un work in progress che Ken Damy porta avanti da tempo. I corpi nudi delle donne sono spazi immensi sovrastati da silenzi astrali, volumi che assorbono o rimbalzano la luce, materia che ha la purezza dell'anima. Ken Damy ipotizza geometrie estetiche, coniuga il concavo con il convesso, ritorna al piacere del volume. I suoi nudi sinuosi e ambrati non hanno nulla a che vedere con il turgore glassato e gelatinoso (gastronomia per voyeur) delle bellurie
da calendario.Le donne di Ken Damy, solide e sfuggenti, ci riportano
ad una tradizione che non necessariamente è esercizio classicista: ci parlano di una sensualità fatta di carne ma soprattutto di carattere, di vera femminilità. Basta vedere Marta, un'altra modella, che si staglia dalla texture chiaroscura del fondo, con la sua pelle dorata
e tangibile. Un corpo plastico e modellabile, capelli neri come la notte, i tatuaggi, due seni che stanno su anche con lo scirocco e, quando alza il volto, due occhi felini
che hanno una storia da raccontare, tutta contemporanea. L'allestimento contiene anche alcune sequenze sperimentali che fanno il verso allo studio sul movimento di Muybridge
o che coinvolgono lo spettatore in un gioco di dialettica visuale. Ken Damy gioca, ma anche quando gioca fa terribilmente sul serio.
Nino Dolfo

Pubblicazioni e articoli
"Women & flowers" spazio della galleria Lattuada a Milano in via dell’Annunciata
"Photonews", rivista semestrale del museo Ken Damy.

Caratteristiche di stampa
Le immagini stampate su carta da disegno
Formati: 50x60cm, tiratura 10 esemplari e 70x100cm, tiratura 10 esemplari.
Tutte le immagini stampate su carta fotografica lambda montate su alluminio o forex
Formati:76X106 cm, tiratura 3 esemplari.
Tutte le foto riportano il certificato di autenticità, firma, data e numerazione.

foto © Ken Damy "le ballerine.2" 2000
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foto © Ken Damy "le ballerine.2" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy, "le ballerine.2"
formato > 50x60,70x100,106x76cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10 per i formati 50x60, 70x100 e 3 per il formato 106x76
foto © Ken Damy "le ballerine.3" 2000
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foto © Ken Damy "le ballerine.3" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy,"le ballerine.3", firmata
formato > 50x60cm,70x100cm,106x76cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10 per i formati 50x60, 70x100 e 3 per il formato 106x76
foto © Ken Damy "le ballerine.4" 2000
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foto © Ken Damy "le ballerine.4" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy, "leballerine.4"
formato > 100x70cm,106x76cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10 per il formato 100x70 e 3 per il formato 106x76
foto © Ken Damy "le tre stanze" 2000
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foto © Ken Damy "le tre stanze" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy, "le tre stanze"
formato > 50x60cm,70x100cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10
foto © Ken Damy "le tre stanze" 2000
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foto © Ken Damy "le tre stanze" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy, "le tre stanze"
formato > 60x50cm,100x70cm,106x76cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10 per i formati 50x60, 70x100 e 3 per il formato 106x76
foto © Ken Damy "Serena mirror" 2000
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foto © Ken Damy "Serena mirror" 2000
Dalla serie "messa a nudo", foto © Ken Damy, "Serena mirror"
formato > 50x60cm,70x100cm
stampa > su carta da disegno, firmata
tiratura > 10
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