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Hospitalia. Un'indagine fotografica

Indagare, approfondire per tornare indietro e capire. Capire la storia e capire se stessi. La fotografia di Elena Franco coltiva la semplicità di uno sguardo libero, assente da infrastrutture, sereno di fronte all’obiettivo. I dubbi sono dentro di lei e incessantemente operano per comprendere il senso della vita. Quella vita che l’ospedale raccoglie quando, sospesa, si affaccia a cercare riparo, conforto, aiuto. Un tempo, nei luoghi proposti da Elena Franco, l’accoglienza impressionava per la sua monumentalità, per quei riti che accompagnavano e confortavano, per la partecipazione di tutta la comunità.
Tessere una storia, più storie, di ieri e per il domani, è quello che il lavoro lento, continuativo, seriale di Elena Franco si è imposto dal 2012. Un lungo tempo eppure nulla a confronto di quello di questi antichi ospedali su cui quest’indagine fotografica invita a riflettere.
La parola che oggi sembra sconcertare maggiormente la contemporaneità è: semplicità. Guardare un’immagine che traduce un luogo com’è: senza finzione, senza storture, senza invenzioni, senza mossi o luci da effetti speciali. Eccola la fotografia che rivela l’oggettivo, che non va alla ricerca di forme artistiche elaborate, che non è consenziente al mercato dell’arte se non per la sua autorialità. E, nella sua indipendenza, Elena ha potuto realizzare ciò che si era prefissa di fare: una ricerca approfondita, un’indagine di valore scientifico, ma comunicata con sensibilità d’artista.
Le sue fotografie raccontano con garbo e delicatezza un mondo vicino ma mai così lontano per la profondità a cui rimanda dentro di noi. Guardarle aiuta a sciogliere i nodi, ci affascina e ci porta a interrogarci su come desideriamo che sia il nostro di sguardo, la nostra vita e, soprattutto, noi stessi.
Tiziana Bonomo
per il libro Hospitalia di Elena Franco

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