ArtPhotò

LA FOTOGRAFIA COME VALORIZZAZIONE Dialogo con Elena Franco. Camplus Bernini.

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LA FOTOGRAFIA COME VALORIZZAZIONE
Un incontro al Camplus Universitario Bernini a Torino per conoscere e accelerare i processi di valorizzazione dei beni culturali un viaggio nella storia della fotografia e nelle esperienze di Elena Franco architetto-fotografa.
Elena Franco affronta insieme ad ArtPhotò il tema dello spazio, dei luoghi, dei beni culturali che ci appartengono. La fotografia come capacità narrativa attraverso una storia che mette a fuoco il significato di indagine, di ricerca e documentazione. Gli spazi, i mattoni e le pietre sanno assorbire gli usi che li hanno attraversati, gli scopi a cui sono serviti. Interpretare lo spirito dei luoghi, restituire valore è ciò che fa Elena Franco attraverso la fotografia, con la sua preparazione da architetto e con la sua capacità artistica contemporanea.




SCHEDA INFORMATIVA
Quando 9 novembre 2020 ore 21
Cosa Incontro in streaming con Elena Franco e Tiziana Bonomo. Introduce Chiara Michelis direttrice del Camplus.
Dove Sala ristorazione Camplus Bernini e in collegamento Zoom con altri campus universitari italiani

INFO E CONTATTI
Artphotò di Tiziana Bonomo
Telefono +39 335.781.59.40
Email info@artphotobonomo.it

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LA VIOLENZA Dialogo con Alfredo Bosco e Domenico Quirico al Polo del '900.

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VIOLENZA DEGLI UOMINI DELLA NATURA
ArtPhotò coglie l’occasione del riconoscimento ad Alfredo Bosco, per il suo progetto “Forgotten Guerrero”, del premio speciale “For Humanitarian Photography” del Comitato Internazionale della Croce Rossa al concorso Andrea Stenin a Mosca e del Visa d’Or Humanitarian Award ICRC nel 2020 al festival di fotografia Visa Pour l’Image, per il dialogo ormai annuale con Domenico Quirico. Dialogo nato nel 2017 per mettere insieme le testimonianze di immagini e parola. Iniziato con Ferdinando Scianna sul tema del “dolore” per proseguire con Ivo Saglietti su quello della “rivoluzione” e l’anno scorso con Marco Gualazzini, vincitore del WPP sull’”Africa”. Quest’anno è Alfredo Bosco che dialoga con Domenico Quirico sul tema della violenza al Polo del ‘900.
“La parola di Quirico incontra le immagini di Bosco cercando di descrivere la forza impietosa della violenza, dell’uomo sull’uomo. La violenza paralizza le sue vittime con la paura per sé, per i propri cari, per intere popolazioni. Ha molti volti che prosciugano di lacrime l’uomo falciandone dignità rispetto compassione. Alfredo Bosco, fotoreporter, dice “bisogna mostrare la violenza per comprenderla “e Domenico Quirico dice che “per raccontare la violenza, ritrovarne l'orma e sentirne l'eco si deve pagare un prezzo”. La malvagità, la brutalità della violenza spesso indossa gli abiti della morte e diventa protagonista nelle guerre, contrabbandi, povertà, dolore. Bosco e Quirico, testimoni, guardano con la stessa prospettiva per farci conoscere e comprendere.” TB.
Un dialogo per parlare dei “molti volti” della violenza di quanto avviene in diverse parti del mondo dal Messico al Donbass, tutte situazioni che hanno radici lontane nel nostro inquietante, affascinante, storico ‘900. Modera l’incontro Tiziana Bonomo di ArtPhotò.



SCHEDA INFORMATIVA
Quando 4 novembre 2020 ore 18
Cosa Incontro in streaming con Alfredo Bosco e Domenico Quirico
Dove La diretta dal Polo del '900 sulle pagine Facebook di ArtPhotò https://www.facebook.com/artphotobonomo/ e del Polo del ‘900 https://www.facebook.com/ilpolodel900 e su You Tube di ArtPhotò https://www.youtube.com/channel/UC0B_XsXpHiy7mOouij3WDew
L’evento inizialmente previsto in Sala ‘900 il recente DPCM del 25/10/2020 pone alcune limitazioni allo svolgimento degli eventi; in ragione delle ultime disposizioni, non è più consentita l'apertura al pubblico delle iniziative che si svolgono negli spazi del Polo del ‘900, nemmeno su prenotazione nominale.

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LA SCONFITTA DELL'OCCIDENTE/* Incontro con Domenico Quirico alla Libreria Binaria

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GUERRA,ODIO,INDIFFERENZA

ArtPhotò coglie l’occasione della riapertura della libreria Binaria e della sua ospitalità per parlare di “La sconfitta dell’Occidente” attraverso il libro scritto da Domenico Quirico e Laura Secci, un’altra giornalista del quotidiano La Stampa. Da venti anni l’Occidente perde tutte le guerre, ogni tipo di guerra e mostra di essere del tutto incapace di affrontare il nuovo tipo di violenza organizzata del XXI secolo.
Sono proprio i reportage di Quirico e Secci che consentiranno di passare in rassegna i numerosi conflitti che hanno visto soccombere negli ultimi decenni l’Occidente: dal Nord Africa alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan. Tutti luoghi dove fino a qualche anno fa un occidentale poteva muoversi, visitare, commerciare senza problemi, sono diventati terre del silenzio e dell’odio. Quali sono i veri pericoli di questa sconfitta? Quanti sono a conoscenza degli eventi di questi ultimi dieci anni in Afghanistan, Siria, Iraq e in altre zone di un mondo così vicino al nostro “Occidente”? È vero come scrive Quirico che “l’indifferenza che è una forma della viltà ronza nei cuori come un motore”?
La conversazione con due importanti testimoni del nostro tempo sarà l’occasione, per ascoltare le osservazioni a questi e ad altri interrogativi. L’incontro sarà accompagnato da una proiezione di immagini fotografiche in parte scattate dalla stessa autrice Laura Secci.

LIBRO
Titolo: "La sconfitta dell’occidente"
Autori: Domenico Quirico e Laura Secci
Editore: Neri Pozza Collana, Piccola Biblioteca
Pagine: 224

SCHEDA INFORMATIVA
Dialogo “Guerra, odio e indifferenza” Tiziana Bonomo di ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Laura Secci
Data 2 luglio 2020
Ideazione e Organizzazione Tiziana Bonomo di ArtPhotò e Binaria Centro Commerciale
Sede libreria Binaria - Centro Commensale, in via Sestriere 34, Torino
Prenotazione per il Covid 19 è necessaria una prenotazione per la sala con una capienza massima di 30 persone binaria@gruppoabele.org, 011 537777

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CS_La_sconfitta_dell_occidente.pdf (2.21 MB)

RIVOUZIONI
Incontro con Ivo Saglietti e Domenico Quirico

date » 27-09-2018 08:42

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tags » Incontro, ArtPhotò, artphotobonomo, Rivoluzioni, Ivo Saglietti, Domenico Quirico, fotografia,

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Continua il dialogo tra chi scrive e chi fotografa, tra la parola e l’immagine.
Domenico Quirico ha accettato di condurre per ArtPhotò una serie di incontri sui temi che più lo rendono noto al grande pubblico come giornalista, narratore della sofferenza umana, esperto conoscitore di guerre e conflitti di tutto il vicino e medio oriente e dell’Africa con la migrazione. La sua convincente scrittura a confronto con quella altrettanto efficace di alcuni grandi fotoreporter. Fa da trait d’union nei confronti di fotografi che hanno fatto e fanno grande la storia del foto-reportage.
Dopo Ferdinando Scianna prosegue il racconto con un maestro del reportage, un testimone silente, audace, sempre presente in fatti che hanno rivoluzionato la Storia,uno straordinario, umano fotoreporter: Ivo Saglietti. È già conosciuto da molti di voi ma in questo contesto il tema dell’incontro è più incisivo che mai: RIVOLUZIONI!

IVO SAGLIETTI
È tra i pochi fotografi italiani ad avere vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo. Nei primi anni Settanta Ivo Saglietti (Tolone, 1948) inizia a lavorare in Italia come regista, realizzando documentari su temi sociali. Dal 1978 si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, documentando le realtà sociali e politiche più critiche in diverse aree del mondo: Nicaragua, Cuba, Cile, Libano, Palestina, Colombia, Haiti, Uganda, Tanzania, Benin, Macedonia, Marocco, Kosovo, Uzbekistan, Nigeria. Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo quello realizzato in Cile tra il 1986 e il 1988, durante l’ultimo periodo della dittatura di Pinochet. All’inizio degli anni Novanta, Saglietti è in America Latina, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, per una nuova ricerca dalla quale nasce la mostra Fotografie dal Nuovo Mondo. Nel 2004 inizia a lavorare a The Big Three, un progetto sulle tre grandi malattie endemiche – tubercolosi, malaria, AIDS – che ancora oggi colpiscono soprattutto i paesi più poveri del mondo.
Nel 2000 diventa membro dell’agenzia tedesca Zeitenspiegel e nel 2005 dell’agenzia Prospect.
Ha pubblicato ed esibito il suo lavoro in tutto il mondo e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, il premio Enzo Baldoni e il premio Chatwin Occhio Assoluto. Lavora con Zeitenspiegel, un’agenzia tedesca nata 30 anni fa dalla visione del fotografo Uli Rheihardt.

DOMENICO QUIRICO
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa. È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza: Succede ad Aleppo.

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FESTIVAL DI FOTOGRAFIA.PERSUASIVI ESEMPI
Incontro con Lorenza Bravetta e Alberto Prina

date » 29-05-2018 10:25

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tags » ArtPhotò, Incontro, Festival, Lorenza Bravetta, Alberto Prina, fotografia,

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“Festival di Fotografia” Persuasivi esempi italiani
ArtPhotò dialoga con Alberto Prina e Lorenza Bravetta

16 MAGGIO 2018 H.18.30 SPAZIO SPACENOMORE
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA -VIA BOGINO 9 – TORINO - INTERNO CORTILE
All’incontro partecipano due relatori d’eccezione Alberto Prina, in qualità di coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e Lorenza Bravetta , consigliere del Ministro Franceschini, per affrontare il tema del ruolo e del contributo che hanno oggi i festival nella valorizzazione della fotografia. Il festival di Lodi, ormai riconosciuto a livello internazionale, si contraddistingue dagli altri festival per mettere in evidenza la fotografia come strumento di sensibilizzazione su tematiche sociali, antropologiche e ambientali, in grado di parlare alla gente proprio con l’immediatezza tipica del linguaggio fotografico. Significativa l’esperienza di Lorenza Bravetta come portatrice di suggestioni provenienti da alcune delle più interessanti realtà nazionali e internazionali per mettere a fuoco la vera identità di un festival. Quindi quali requisiti deve avere un festival per essere considerato tale? Quale capacità può avere un festival nel saper far rete con il sistema della fotografia e della cultura? Come trovare occasioni per integrare sempre di più il nostro Paese, proprio sotto il profilo culturale, con il sistema Europa, attirando competenze ed energie presenti in altri paesi e favorendo così una più larga circolazione delle idee e della crescita della fotografia?

ALBERTO PRINA
Alberto Prina da ieri ha intrapreso la professione fotografica, ma è un fotografo da sempre.
Pensando alla filosofia e con la fotografia in testa, si laurea in fisica fino a quando non potrà più rimandare. Fondatore del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha ideato e coordina il Festival della Fotografia Etica dalla sua prima edizione. Lavora come fotografo di reportage e fotogiornalista sviluppando progetti complessi nel campo della comunicazione fotografica, multimedia e fotografia collaborativa.
Docente di fotografia organizza corsi e workshop sulla fotografia di racconto e sulle tecniche digitali e di post produzione. www.mrpraina.com.

LORENZA BRAVETTA
Lorenza Bravetta è, da gennaio 2017, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, con il compito di approfondire tematiche legate alla tutela e alla promozione della fotografia italiana, in dialogo con altre esperienze internazionali. Ha ideato, avviato e, da gennaio 2015 a settembre 2016, diretto a Torino Camera – Centro italiano per la Fotografia. Una struttura nata per dotare l’Italia di un Centro dedicato alla fotografia e all’immagine come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica. Dal 2011 al 2014, Lorenza Bravetta è stata a Parigi direttore di Magnum Photos per l’Europa Continentale, dopo un percorso in seno all’agenzia iniziato nel 1998.

Questo e altro durante l’incontro del 16 maggio accompagnato naturalmente dalla visione di immagini di grandi fotografi. Nell’ambito della prima edizione di Fo.To, fotografi Torino.

Tavola rotonda - "Non ci capisco niente. Arte contemporanea istruzioni per l'uso"

Giovedì 12 febbraio h.18.30 ArtPhotò dialoga con Ettore Molinario e Francesco Poli autore del libro.
PRESSO STUDIO REGOLI E ASSOCIATI - VIA DELLA ROCCA 15 - TORINO

Avvicinarsi all'arte contemporanea e quindi alla fotografia senza pregiudizi.
Seduti al bar Dezzuto dissi : “vorrei parlare a coloro che non capiscono e che mi fanno tante domande” e così Francesco Poli, dopo qualche secondo di silenzio, mi disse: “ho appena scritto un libro che si intitola “Non ci capisco niente”.
Grazie al professor Poli, universitario e noto studioso di arte contemporanea, oggi riusciamo a farci raccontare perché e per chi lo ha scritto. Riusciremo a scoprire di più di quest’arte “contemporanea” che racchiude artisti di fama internazionale e molti del mondo della fotografia. Potremo capire perché la fotografia è un’arte, che cosa ha di contemporaneo e quale è il suo valore.
Sarà Ettore Molinario, collezionista d’arte e di fotografia, ad aiutarmi in questo viaggio di scoperta per far raccontare a Francesco Poli alcune opere, presenti nel libro. Ci faremo incantare dalle storie su Marcel Duchamp, Marina Abramović, Shirin Neshat, e di molti altri artisti presenti nel libro. Opere presentate con un breve ritratto biografico dell’artista, arricchito da alcune curiosità legate all’opera stessa come materiali, tempo di realizzazione, quotazione d’asta.
Dialogo, gioco, curiosità per riempire di domande l’autore e creare un momento di ammaliante conoscenza.






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