ArtPhotò

ALBA_IVO SAGLIETTI LO SGUARDO NOMADE Mostra fotografica



Il Gruppo Fotografico Albese promuove la mostra fotografica Ivo Saglietti Lo Sguardo Nomade già presentata a Torino alla fine dello scorso anno, allestita all’interno della Chiesa di San Domenico ad Alba, in collaborazione con l’associazione La Porta di Vetro. Questa mostra si inserisce nel vasto calendario di Alba Foto Festival 2024, che oltre ad altre mostre ed iniziative legate alla fotografia comprenderà anche il congresso Nazionale della F.I.A.F. (Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche) che si terrà ad Alba dal 15 al 19 maggio.

Si è pensato per celebrare Ivo Saglietti – un grande fotoreporter che ci ha lasciato il 2 dicembre scorso all’età di 75 anni – di dedicargli in contemporanea due esposizioni proprio nel territorio dove ha trascorso la sua giovinezza.
Ivo Saglietti. Lo sguardo nomade è una retrospettiva storica su una parte di esperienze vissute in oltre quarant’anni di carriera: dall’inizio delle rivolte in Centro America – Cile Perù – ad Haiti e poi il vicino Oriente e Mar Musa in Siria. Lavori in assignement come quelli per il New York Times Magazine, Time, Der Spiegel, Newsweek e collaborazioni con prestigiose agenzie di fotogiornalismo come Sipa Press, Stern e Zeitenspiegel.


MOSTRA FOTOGRAFICA
Titolo Ivo Saglietti Lo Sguardo Nomade
Fotografie Archivio Saglietti
Curatela Tiziana Bonomo
Organizzazione e supervisione Gruppo Fotografico Albese e La Porta di Vetro
Dove CHIESA DI SAN DOMENICO ALBA Via Teobaldo Calissano Alba,
Orari martedì – venerdì ore 15-18, sabato - domenica ore 10-12/15-18, lunedì chiuso
16-17-18 maggio orario continuato ore 10 - 19. La visita alla mostra è gratuita
Per informazioni www.albafotofestival.it – info@gruppofotograficoalbese.it – +39 335 6518305
Inaugurazione mercoledì 24 aprile 2024 - ore 18,00
Durata 25 aprile – 19 maggio 2024

In contemporanea l’esposizione “RITORNO A DEIR MAR MUSA. L’utopia di Padre Dall’Oglio” al CASTELLO REALE DI GOVONE dal 14 aprile al 26 maggio.

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CS_Comunicato_stampa_Ivo_Saglietti__Alba_12apr2024.pdf (1.18 MB) Foto_WEB_CS_Ivo_Saglietti_Alba__8apr2024.zip (0 B) LOCANDINAIvoSaglietti_ALBA_AFF.jpeg (245.35 KB) Adriano_Padovani_Saglietti_Alba_copia.zip (98.51 MB)

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RITORNO A DEIR MAR MUSA L'UTOPIA DI PADRE DALL'OGLIO Mostra fotografica


ll Comune di Govone promuove la mostra fotografica Ritorno a Deir Mar Musa. L’utopia di Padre Dall’Oglio di Ivo Saglietti, allestita nella Sala Mostre del Castello Reale, in collaborazione con l’Associazione Govone Residenza Sabauda, Govone Arte e il Centro di promozione Culturale Govone e il Castello.

Si è pensato per celebrare Ivo Saglietti, un grande fotoreporter, di dedicargli in contemporanea due esposizioni proprio nel territorio dove ha trascorso la sua giovinezza. La mostra fotografica al castello Reale di Govone, dedicata ad un progetto e ad un libro, si inaugura con qualche giorno di anticipo rispetto alla retrospettiva di Alba Ivo Saglietti Lo Sguardo Nomade che aprirà ad una settimana di distanza. La mostra fotografica racconta del dialogo possibile tra le religioni nella comunità fondata da Padre Paolo Dall’Oglio nell’antico monastero Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino) in Siria. Luogo di ospitalità e di scambio interreligioso cattolico e musulmano abbarbicato sulle montagne della Siria. I monaci fotografati da Ivo Saglietti sono uomini e donne di diverse chiese e di diversi Paesi, che sperimentano quotidianamente le difficoltà e la ricchezza della diversità, dimostrando che Dio è uno e si può vivere insieme nella sua fede, indipendentemente dalla religione che si professa. Il bianco e nero intenso di questo lavoro, che documenta dall’interno la vita della comunità nel suo quotidiano, ben rappresenta il contrasto di luci e ombre di due mondi in perenne conflitto ideologico, che nell’enclave di Deir Mar Musa el-Habasci trovano invece un luogo di dialogo e di costruttivo confronto.

Titolo Ritorno a Deir Mar Musa. L’utopia di Padre Dall’Oglio
Fotografie Ivo Saglietti
Curatela Organizzazione Tiziana Bonomo
Luogo Castello Reale di Govone, Piazza Roma 1 Govone (CN)
Inaugurazione sabato13 aprile 2024 ore 17
Durata 14aprile – 26maggio 2024
Orari apertura mostra venerdì e sabato ore 10-12,30/15-18 – domenica ore 10-12,30/14-18
Per informazioni +39 0173 58103, +39 371 4918587 · info@castellorealedigovone.it - anagrafe@comune.govone.cn.it - www.castellorealedi govone.it

In contemporanea la retrospettiva IVO SAGLIETTI LO SGUARDO NOMADE ad Alba dal 25 aprile al 19 maggio presso la Chiesa di San Domenico

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Comunicato_stampa_Govone_Ivo_Saglietti_Mar_Musa__26mar2024.pdf (1.57 MB) Foto_CS.zip (28.61 MB) _Locandina_IvoSaglietti_GOVONE_OK.jpeg (250.25 KB) Foto_Evento_Castello_di_Govone_13aprile2024.zip (42.42 MB)

Sito_Provincia_PHOTO_2024_03_25_17_46_57_2.jpg_Ivo_Saglietti_Marmusa_Abbracio1.jpg12095IS009.jpgMarmusa.AM126_Copertina_.jpg12095IS016.jpg12095IS031.jpg12095IS036.jpg12095IS033.jpg_Ivo_Saglietti__Mar_Musa__Siria__2002._Padre_Dall___Oglio_sale_nella_luce_verso_la_montagna.jpg_Ivo_Saglietti__Mar_Musa__Siria__2002._Un_momento_sufi.jpg12095IS014.jpg__Ivo_Saglietti_Mar_Musa__Siria__2002._Foto_di_gruppo_con_Jak__Jens___Butros__Huda__Ramona__Huda.jpg__Ivo_Saglietti_Mar_Musa__Siria__2002._Un_momento_rituale_2.jpg__Ivo_Saglietti_Mar_Musa__Siria__2002._Un_momento_rituale.jpg__Ivo_Saglietti__Mar_Musa__Siria__2002._Un_momento_di_quotidianita.jpg__Ivo_Saglietti_Mar_Musa__Siria__2002._Un_momento_musicale.jpg12095IS023.jpg_Adriano_Padovani_Castello_di_Govone_7.jpg_Adriano_Padovani_Castello_di_Govone_8.jpg_Emanuele_Pensavalle.jpg_Milla_5.jpeg_Adriano_Padovani_Castello_di_Govone_2.jpg

LAICISMO E SPIRITUALITÀ Incontro al Museo Nazionale del Risorgimento

date » 02-02-2024 12:15

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L'incontro, moderato dalla curatrice della mostra Ivo Saglietti Lo Sguardo Nomade, si è aperto con il filmato dedicato alla mostra.


Dall'articolo de La Porta di Vetro: "L’incontro con l’altro ci cambia, di questo sono certo. Le migliaia di persone che ogni anno valicano la porta dei centri di ascolto danno un volto ai dati statistici, alla conta degli sbarchi, a quell’esodo di migranti che investe buona parte del Pianeta e che solo marginalmente tocca l’Europa. Ognuno porta la sua storia, la sua malinconia, ciò che ha perso nel viaggio ma anche la sua forza, le sue speranze, la sua spiritualità. Gli scatti di Ivo Saglietti ci permettono di proseguire il viaggio dell’incontro. Le sue immagini colgono l’anima delle persone che ritrae, propongono agli occhi dello spettatore i segni tangibili dell’ingiustizia sociale, degli effetti della prevaricazione, della guerra che ha conosciuto in un viaggio durato quasi quarant’anni". Open link


I relatori presenti:

SERGIO DURANDO
Dal 2021 presidente di AGM (Associazione Generazioni Migranti), è quella di un uomo di fede impegnato da oltre trent'anni "nella creazione di spazi e occasioni interculturali per i figli della migrazione e nel lavoro sociale con la mobilità umana".[1] Una via intrapresa nel 1995, quando ha dato vita con alcune famiglie all’esperienza dell’ASAI (Associazione di Animazione Interculturale) di cui è stato presidente fino al 2020 che propone iniziative educative e interculturali nelle scuole e in diversi punti della città di Torino[2]. Nel 2012, l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia lo ha nominato direttore della Migrantes di Torino e direttore del Coordinamento delle Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta, al posto di una figura storica, da sempre dalla parte degli ultimi, Fredo Olivero. In quel cambio furono in molti a leggervi una sorta di "normalizzazione" voluta dall'arcivescovo, ma Sergio Durando, fedele alla tradizione laboriosa di don Giovanni Bosco, si è rivelato una figura altrettanto combattiva, riluttante a creare forme di discontinuità rispetto al tradizionale impegno della Pastorale migranti, ma lo ha fatto con stile e comunicazione personali.

MICHELE RUGGIERO
Giornalista professionista, presidente de la Porta di Vetro, si è laureato in Lettere, indirizzo storico, all’Università di Torino, città in cui vive e dove ha lavorato fino al maggio 2021 presso la Rai, Telegiornale del Piemonte. Tra le sue pubblicazioni “Vita e pensiero di Monsignor Bettazzi” (coautore Luca Rolandi), “Una vita da secondo, storia di Mirko Ferretti, l’allenatore nell’ombra” (coautrice Alessandra Demichelis), “Il terrorismo, testimonianze nella memoria di chi l’ha vissuto”, con postfazione di Carole Beebe Tarantelli, e “Pronto, qui Prima linea” (coautore Mario Renosio). Insieme alla regista Enza Carpignano ha realizzato per l’Associazione dei consiglieri della regione Piemonte “Anni intensi”¸ un documentario sulla vita politica di Aldo Viglione. Inoltre è coautore con Enza Carpignano e il giornalista Lorenzo Gigli dei documentari “600 mila fibre in un respiro”, che affronta la vicenda Eternit e dell’amianto, e “Il Male subdolo”, dedicato alla vittime di SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Nel 2018 ha realizzato il documentario “L’Unità a Torino, 40 anni di storia, 1945-1985”, quotidiano da cui ha mosso nell’ottobre del 1978 i primi passi nel giornalismo e in cui ha lavorato fino al novembre del 1998. Nell’ottobre del 2018 gli è stato assegnato il Premio Acqui Storia per “La Storia in Tv”.

FEDERICO MONTALDO
Avvocato e fotografo
I temi di maggior interesi sono legati al reportage a sfondo sociale ed ai progetti di sociologia visuale.
Oltre alla mia personale ricerca fotografica, organizzo e realizzo varie iniziative legate alla diffusione e alla divulgazione delle cultura fotografica: workshops, incontri con protagonisti della fotografia, curatela di libri e mostre fotografiche. Membro dell'Associazione culturale 36° Fotogramma di Genova.
Cura la rubrica "Fotografia: Diritti, doveri e privacy" su NOC SENSEI (www.nocsensei.com). Svolge la professione di Avvocato, specializzato in diritto civile-commerciale e diritto della fotografia.
Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo (Isabelita, ed. Bookabook) il cui tema è, naturalmente, la fotografia.
Progetti e mostre:
- L’Aquila Ferita: Reportage dai luoghi del terremoto, 2012 (Camogli, Castel Dragone, 2012);
- Donna Faber, Lavori maschili, sessismo e altri stereotipi. Progetto fotografico in collaborazione con il Laboratorio di Sociologia visuale dell’Università di Genova, Palazzo Ducale (2013); Trento, Liceo Buonarroti (2014); Chicago, University of Illinois (2015); Foggia, Sala Dogana (2017) - Progetto 36° fotogramma;
- Il Treno della Memoria, Reportage da Auschwitz e Birkenau, Genova, con il patrocinio del Centro Culturale Primo Levi e Goethe-Institut, Spazio Polivalente Cinema Sivori e Camogli, Istituto Nautico (2014), Bogliasco, Sala Berto Ferrari (2015);
- Srebrenica 1995-2015, Genova, Palazzo Ducale, in collaborazione con Centro Culturale Primo Levi e Genova Palazzo Ducale, Fondazione per la Cultura (2015)- Progetto 36° fotogramma;
- 36 Istanti alle Capanne. Mostra fotografica in collaborazione con l’Ente Parco delle Capanne di Marcarolo, presso l’ecomuseo del Parco (2015) - Progetto 36° fotogramma;
- Just walking, Portfolio selezionato per Circuito Off 2016 di Lucca Photolux Festival (2016), Urban & Human Empathy, Trieste Photo Dyas, 2017; Photofactory Genova, Mostra fotografica, 2017;
- Gente di bottega, Portfolio selezionato per Circuito Off 2017 di Festival di Fotografia etica di Lodi e Lucca Photolux Festival, 2017.

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FUORILUOGO ASTI presentazione libro

date » 21-01-2022 11:09

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Sabato 22 gennaio alle ore 17.30 Fuoriluogo Asti propone la presentazione del primo libro di Tiziana Bonomo, edito da Jaca Book, dal titolo “Il fascino dell’imperfezione. Dialoghi con Domenico Quirico.”. Con la partecipazione dell'autrice, di Domenico Quirico modera Davide Ruffinengo.
Un viaggio in un uomo che ha molto viaggiato. Cinque conversazioni, un unico intenso dialogo con il giornalista Domenico Quirico a partire dai temi che caratterizzano la sua odissea nel mondo contemporaneo: scrittura, guerra, migrazione, Storia, prigionia, dolore, paesaggio, fede. Attraverso i documenti, le fotografie e soprattutto le parole vive raccolte dall'autrice, Il fascino dell'imperfezione cerca di svelare la percezione originale di un narratore del nostro tempo, restituendo la sua testimonianza vissuta in drammatica presa diretta sugli avvenimenti storici più rilevanti degli ultimi trent'anni. Il tentativo di rimanere con l'uomo Quirico in quell'affascinante zona di imperfezione, erranza, incompiutezza che sembra innervare il nostro mondo.

FuoriLuogo ad Asti è “una casa della cultura”, dove scrittori, musicisti, giornalisti e creativi di ogni genere possano incontrarsi e confrontarsi. Un incubatore di storie, raccontate, ascoltate e vissute. Storie che affondano le loro radici nella letteratura…”.

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COMUNICATO_IL_FASCINO_DELL_IMPERFEZIONE_1.pdf (457.7 KB)

IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE. Letture di Luigi Lo Cascio

date » 09-12-2021

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Il fascino dell'imperfezione. Dialoghi con Domenico Quirico
A volte è difficile trovare le parole per ringraziare chi ti ascolta, chi condivide con te pensieri, progetti e decide di mettersi al tuo fianco. Un grazie di cuore a Luigi Lo Cascio, attore di rara sensibilità , che leggerà alcuni brani del libro "Il fascino dell'imperfezione.Dialoghi con Domenico Quirico" – edito da Jaca Book – a Il Circolo dei lettori, giovedì 9 dicembre alle ore 18.30. Naturalmente un grazie di cuore a Domenico Quirico e alla casa editrice Jaca Book.
Un viaggio in un uomo che ha molto viaggiato. Cinque conversazioni. 'Il fascino dell’imperfezione” è un lungo, intenso dialogo con il giornalista Domenico Quirico a partire dai temi che caratterizzano il suo esteso e sofferto viaggio di testimone: scrittura, guerra, migrazione, prigionia, dolore, paesaggio, fede. Oltre ai dialoghi con Quirico l'autrice ha inserito un ricco apparato di note, con i testi integrali di alcuni suoi articoli, incontri, lectio magistralis e interviste televisive citati nei dialoghi e che sono parte della lunga documentazione raccolta in questi ultimi tre anni. Saranno parte di questi testi che l'attore Luigi Lo Cascio leggerà durante la presentazione. L’insieme di questi materiali svela la percezione originale di un narratore del mondo contemporaneo restituendo inoltre uno scorcio, vissuto in drammatica presa diretta, sugli avvenimenti storici più rilevanti degli ultimi trent’anni nel mondo dei poveri, dei vinti, degli umiliati e offesi. Un attore come Luigi Lo Cascio può dare forza, segnare con ancora più convinzione il linguaggio di Quirico come fertile terreno di ricerca di verità, di commozione, di laica cristianità.

IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE. DIALOGHI CON DOMENICO QUIRICO.
Interviste, racconti, documenti.

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“IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE. DIALOGHI CON DOMENICO QUIRICO. Interviste, racconti, documenti” di Tiziana Bonomo.
Un viaggio in un uomo che ha molto viaggiato. Cinque conversazioni, un unico intenso dialogo, con il giornalista Domenico Quirico a partire dai temi che caratterizzano la sua odissea nel mondo contemporaneo: scrittura, guerra, migrazione, Storia, prigionia, dolore, paesaggio, fede. Attraverso i documenti, le fotografie e soprattutto le parole vive raccolte dall’autrice “Il fascino dell’imperfezione” cerca di svelare la percezione originale di un narratore del nostro tempo restituendo la sua testimonianza vissuta in drammatica presa diretta sugli avvenimenti storici più rilevanti degli ultimi trent’anni. Il tentativo di rimanere con l’uomo Quirico in quella affascinante zona di imperfezione, erranza, incompiutezza che sembra innervare il nostro mondo. È stata una lunga ricerca nelle letture dei libri scritti da Quirico (circa 15), negli articoli scritti per La Stampa anche del periodo trascorso in Francia, della registrazione e trascrizione degli incontri, lectio magistrales e video su Youtube. Una ricerca e una stesura del libro-intervista durata oltre tre anni. Una grande sfida e soddisfazione. Il mio primo libro! Nell’introduzione e nell’epilogo il perché di questo viaggio.


SCHEDA INFORMATIVA
Editore
Jaca Book settembre 2021
Pagine
280 pagine con oltre 70 immagini
Distribuzione
In libreria e su Amazon dal 2 settembre 2021
Listino
27 euro

OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva allo Spazio San Fedele di Milano

date » 14-10-2019 21:56

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Spazio Aperto San Fedele, Via Hoepli 3/b, Milano
Quando 15 febbraio 2019, h. 18.30-20.00
Durata e Orari Dal 16 febbraio al 9 marzo 2019, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.

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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_30novembre2018_.doc (2.54 MB)

Mostra "Ilva di Cornigliano"- fotografie di Ivo Saglietti e Federica de Angeli

date » 09-04-2015 23:45

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16 Gennaio 2015
PRESSO SPAZIO EVENTA - VIA DEI MILLE 42 - TORINO

INAUGURAZIONE18 Febbraio ore 18.30 Con la presenza degli autori
APERTURA17 Gennaio – 9 Febbraio 2015
ORARI Martedì-Venerdì dalle h. 10.00 alle h.17.00 Ingresso Libero
CONTATTI ARTPHOTO’ tizianabonomo@fastwebnet.it cell. +39 335 7815940

Il primo appuntamento di ArtPhotò 2015 presenta immagini di reportage con l’obiettivo di proporre un autore di fama internazionale, Ivo Saglietti, che utilizza un altro interessante e significativo linguaggio della fotografia.
Ivo Saglietti, fotoreporter è da sempre attratto da complesse situazioni sociali che nel caso di Ilva Cornigliano lo spingono ad unirsi alla sua amica fotografa Federica De Angeli per affrontare il progetto in mostra.
Ilva Cornigliano è un viaggio, documentario e visionario, attraverso le aree un tempo occupate dal più importante stabilimento siderurgico nazionale. E’ già stato presentato nel 2012 a GenovaFotografia sostenuto dall’assessore alla cultura Ranieri.
Tutto parte agli inizi degli anni 2000, terminata l'era delle grandi industrie a partecipazione statale, e con il passaggio ad una fase post-industriale, Genova ritorna ad essere un importante crocevia commerciale con una forte vocazione turistica. Cornigliano, superati i difficili giorni della crisi operaia, tenta di riacquistare una nuova fisionomia in un rinnovato equilibrio socio-urbanistico.
Nel 2005 la chiusura dell'altoforno comporta un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è firmato l'accordo definitivo con l'impresa ILVA (Gruppo Riva), che riconsegna oltre 300.000 m2 alla disponibilità pubblica.
Nel 2006 iniziano le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città.
Tra il 2006 e il 2008 Ivo Saglietti e Federica De Angeli riprendono le immagini di questo cambiamento, realizzando la documentazione fotografica dedicata alla dismissione degli impianti produttivi....leggi allegato

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COMUNICATO_STAMPA_cornigliano_ARTPHOTO_.pdf (502.61 KB)

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