ArtPhotò

DOMENICO QUIRICO. VIAGGIO SENZA RITORNO
Documentario di Paolo Gonella all'Istituto Italiano di Varsavia

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DOMENICO QUIRICO
Viaggio senza ritorno

[i]Il racconto dell’uomo si intreccia a quello della sua professione, inviato, giornalista de La Stampa.
Un viaggio che apre una riflessione più ampia sull'uomo e sulla narrazione. Cosa spinge ad addentrarsi nel cuore di tenebra di luoghi che meritano di essere descritti, a intraprendere viaggi che potrebbero essere senza ritorno? Conoscere e narrare come nucleo stesso dell’eredità dell'Occidente.

QUANDO
Giovedì 3 ottobre 2019
ore 18.00

DOVE
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
Ul. Marszałkowska 72, Varsavia

INTERVENTI
Paolo Gonella
Domenico Quirico
Modera Tiziana Bonomo

INFO E CONTATTI
email info@artphotobonomo.it
telefono 3357815940

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Viaggio_senza_ritorno_IT.pdf (4.21 MB) Viaggio_senza_ritorno_PL_1.pdf (4.21 MB)

OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva allo Spazio San Fedele di Milano

date » 14-10-2019 21:56

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Spazio Aperto San Fedele, Via Hoepli 3/b, Milano
Quando 15 febbraio 2019, h. 18.30-20.00
Durata e Orari Dal 16 febbraio al 9 marzo 2019, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.

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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_30novembre2018_.doc (2.54 MB)

DOMENICO QUIRICO. VIAGGIO SENZA RITORNO
Documentario di Paolo Gonella al Museo Nazionale del Cinema di Torino

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DOMENICO QUIRICO
Viaggio senza ritorno

“Come regista non mi interessava fare un documentario su Domenico Quirico.
Mi interessava piuttosto mettere lo spettatore nella condizione di essere colpito
dalle sue parole e penetrato dal suo sguardo, obbligarlo ad affrontare Quirico e
magari spingersi a immaginare il proprio viaggio senza ritorno"

documentario di Paolo Gonella

QUANDO
Martedì 26 febbraio
ore 21.00

DOVE
MNC - Cinema Massimo
Sala Cabiria
Via Verdi 18, Torino

INTERVENTI
Paolo Gonella
Domenico Quirico
Paolo Manera
Marco Zatterin

INFO E CONTATTI
email info@artphotobonomo.it
telefono 3357815940

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RIVOUZIONI
Incontro con Ivo Saglietti e Domenico Quirico

date » 27-09-2018 08:42

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tags » Incontro, ArtPhotò, artphotobonomo, Rivoluzioni, Ivo Saglietti, Domenico Quirico, fotografia,

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Continua il dialogo tra chi scrive e chi fotografa, tra la parola e l’immagine.
Domenico Quirico ha accettato di condurre per ArtPhotò una serie di incontri sui temi che più lo rendono noto al grande pubblico come giornalista, narratore della sofferenza umana, esperto conoscitore di guerre e conflitti di tutto il vicino e medio oriente e dell’Africa con la migrazione. La sua convincente scrittura a confronto con quella altrettanto efficace di alcuni grandi fotoreporter. Fa da trait d’union nei confronti di fotografi che hanno fatto e fanno grande la storia del foto-reportage.
Dopo Ferdinando Scianna prosegue il racconto con un maestro del reportage, un testimone silente, audace, sempre presente in fatti che hanno rivoluzionato la Storia,uno straordinario, umano fotoreporter: Ivo Saglietti. È già conosciuto da molti di voi ma in questo contesto il tema dell’incontro è più incisivo che mai: RIVOLUZIONI!

IVO SAGLIETTI
È tra i pochi fotografi italiani ad avere vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo. Nei primi anni Settanta Ivo Saglietti (Tolone, 1948) inizia a lavorare in Italia come regista, realizzando documentari su temi sociali. Dal 1978 si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, documentando le realtà sociali e politiche più critiche in diverse aree del mondo: Nicaragua, Cuba, Cile, Libano, Palestina, Colombia, Haiti, Uganda, Tanzania, Benin, Macedonia, Marocco, Kosovo, Uzbekistan, Nigeria. Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo quello realizzato in Cile tra il 1986 e il 1988, durante l’ultimo periodo della dittatura di Pinochet. All’inizio degli anni Novanta, Saglietti è in America Latina, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, per una nuova ricerca dalla quale nasce la mostra Fotografie dal Nuovo Mondo. Nel 2004 inizia a lavorare a The Big Three, un progetto sulle tre grandi malattie endemiche – tubercolosi, malaria, AIDS – che ancora oggi colpiscono soprattutto i paesi più poveri del mondo.
Nel 2000 diventa membro dell’agenzia tedesca Zeitenspiegel e nel 2005 dell’agenzia Prospect.
Ha pubblicato ed esibito il suo lavoro in tutto il mondo e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, il premio Enzo Baldoni e il premio Chatwin Occhio Assoluto. Lavora con Zeitenspiegel, un’agenzia tedesca nata 30 anni fa dalla visione del fotografo Uli Rheihardt.

DOMENICO QUIRICO
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa. È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza: Succede ad Aleppo.

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OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva a Mezzenile

date » 17-07-2018 23:35

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tags » ArtPhotò, Ospiti, Gianni Oliva, fotografia, famiglie africane,

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Castello Francesetti di Mezzenile, a Mezzenile (Torino)
Quando 20 luglio 2018, h. 19-22
Durata e Orari Dal 21 al 29 luglio 2018, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.


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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_12luglio2018.pdf (7.29 MB)

"Alice nel Paese delle Meraviglie" al Mia Fair

date » 11-04-2017 22:14

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Un bel viaggio giovedì all’apertura del Mia Fair. Forse non sentivo la responsabilità come gallerista, forse avevo a fianco amici con la mia stessa sensibilità o semplicemente la location così luminosa….fatto sta che iniziando dalla conferenza stampa fino all’inizio dell'opening della fiera mi sono sentita come Alice nel Paese delle Meraviglie. continua

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Articolo_Tiziana_Mia_Fair_2017.pdf (303.75 KB)

Tavola rotonda - "Non ci capisco niente. Arte contemporanea istruzioni per l'uso"

Giovedì 12 febbraio h.18.30 ArtPhotò dialoga con Ettore Molinario e Francesco Poli autore del libro.
PRESSO STUDIO REGOLI E ASSOCIATI - VIA DELLA ROCCA 15 - TORINO

Avvicinarsi all'arte contemporanea e quindi alla fotografia senza pregiudizi.
Seduti al bar Dezzuto dissi : “vorrei parlare a coloro che non capiscono e che mi fanno tante domande” e così Francesco Poli, dopo qualche secondo di silenzio, mi disse: “ho appena scritto un libro che si intitola “Non ci capisco niente”.
Grazie al professor Poli, universitario e noto studioso di arte contemporanea, oggi riusciamo a farci raccontare perché e per chi lo ha scritto. Riusciremo a scoprire di più di quest’arte “contemporanea” che racchiude artisti di fama internazionale e molti del mondo della fotografia. Potremo capire perché la fotografia è un’arte, che cosa ha di contemporaneo e quale è il suo valore.
Sarà Ettore Molinario, collezionista d’arte e di fotografia, ad aiutarmi in questo viaggio di scoperta per far raccontare a Francesco Poli alcune opere, presenti nel libro. Ci faremo incantare dalle storie su Marcel Duchamp, Marina Abramović, Shirin Neshat, e di molti altri artisti presenti nel libro. Opere presentate con un breve ritratto biografico dell’artista, arricchito da alcune curiosità legate all’opera stessa come materiali, tempo di realizzazione, quotazione d’asta.
Dialogo, gioco, curiosità per riempire di domande l’autore e creare un momento di ammaliante conoscenza.






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invito_12_2_2015.pdf (1.74 MB)

Schermata_2016_03_12_alle_18.07.25.jpg_DSC8422.jpg_DSC8414.jpg_DSC8435.jpg_DSC8431.jpg_DSC8443.jpg_DSC8446.jpg_DSC8437.jpg_DSC8449.jpg_DSC8452.jpg

Mostra "Ilva di Cornigliano"- fotografie di Ivo Saglietti e Federica de Angeli

date » 09-04-2015 23:45

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16 Gennaio 2015
PRESSO SPAZIO EVENTA - VIA DEI MILLE 42 - TORINO

INAUGURAZIONE18 Febbraio ore 18.30 Con la presenza degli autori
APERTURA17 Gennaio – 9 Febbraio 2015
ORARI Martedì-Venerdì dalle h. 10.00 alle h.17.00 Ingresso Libero
CONTATTI ARTPHOTO’ tizianabonomo@fastwebnet.it cell. +39 335 7815940

Il primo appuntamento di ArtPhotò 2015 presenta immagini di reportage con l’obiettivo di proporre un autore di fama internazionale, Ivo Saglietti, che utilizza un altro interessante e significativo linguaggio della fotografia.
Ivo Saglietti, fotoreporter è da sempre attratto da complesse situazioni sociali che nel caso di Ilva Cornigliano lo spingono ad unirsi alla sua amica fotografa Federica De Angeli per affrontare il progetto in mostra.
Ilva Cornigliano è un viaggio, documentario e visionario, attraverso le aree un tempo occupate dal più importante stabilimento siderurgico nazionale. E’ già stato presentato nel 2012 a GenovaFotografia sostenuto dall’assessore alla cultura Ranieri.
Tutto parte agli inizi degli anni 2000, terminata l'era delle grandi industrie a partecipazione statale, e con il passaggio ad una fase post-industriale, Genova ritorna ad essere un importante crocevia commerciale con una forte vocazione turistica. Cornigliano, superati i difficili giorni della crisi operaia, tenta di riacquistare una nuova fisionomia in un rinnovato equilibrio socio-urbanistico.
Nel 2005 la chiusura dell'altoforno comporta un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è firmato l'accordo definitivo con l'impresa ILVA (Gruppo Riva), che riconsegna oltre 300.000 m2 alla disponibilità pubblica.
Nel 2006 iniziano le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città.
Tra il 2006 e il 2008 Ivo Saglietti e Federica De Angeli riprendono le immagini di questo cambiamento, realizzando la documentazione fotografica dedicata alla dismissione degli impianti produttivi....leggi allegato

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COMUNICATO_STAMPA_cornigliano_ARTPHOTO_.pdf (502.61 KB)

Invito_ArtPhoto_Ilva_Cornigliano.jpgFif_mostra_Ivo_16_1_2015_alle_18.13.35.jpgIMG_8314.JPG5.jpeg14.jpeg15.jpegIMG_8271.JPGIMG_8270.JPG8.jpeg6.jpeg3.jpeg13.jpeg2.jpeg16.jpeg18.jpeg9.jpeg20.jpeg22.jpegIMG_8273.JPG12.jpeg21.jpeg11.jpeg17.jpeg19.jpeg

Mostra "Industria" di Niccolò Biddau

date » 12-03-2016 19:02

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23 Ottobre 2014
PRESSO SPAZIO FITZLAB - VIA AOSTA 8 - TORINO

INAUGURAZIONE 23 Ottobre ore 18.30 Con la presenza dell'autore
APERTURA 24 Ottobre – 30 Ottobre 2015
ORARI Lunedì - Venerdì dalle h. 15:00 alle 18:00 Ingresso Libero
CONTATTI ARTPHOTO’ tizianabonomo@fastwebnet.it cell. +39 335 7815940

ArtPhotò è lieta di presentare la mostra fotografica INDUSTRIA di Niccolò Biddau.
Nel 2010 è stato giudicato dalla giuria del Black and White Spider Awards di Los Angeles (USA), composta da trentanove tra i più importanti decision makers della fotografia mondiale, per originalità, merito artistico e stile come uno dei migliori fotografi internazionali nell’impiego del bianco e nero.
10 fotografie in bianco e nero stampate in grande formato racconteranno il “viaggio” nell’industria italiana del fotografo in un percorso di grande suggestione. Una scoperta della realtà industriale che ha sorpreso gli stessi protagonisti e a che ha già procurato a Niccolò Biddau numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio del Black and White Spider Awards di Los Angeles (USA).
Dal grande numero di foto realizzate in anni di lavoro è stata effettuata una selezione tra le realtà industriali italiane più apprezzate al mondo, tra fotografie sposte: Alessi, Borbonese, Borsalino, Caffè Vergnano, Campari, Cassina, Corneliani, Fedrigoni, Italcementi, Menabrea, Pirelli, Tenaris, Dalmine, Zanotta e molte altre.
Per l’esposizione ArtPhotò ha pensato allo spazio FitzLab–Fondazione Fitzcarraldo poiché ubicato all'interno dell'ex fabbrica Tobler di Torino, le immagini risultano così in armonia con l’ex contesto industriale......leggi allegato

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COMUNICATO_STAMPA_cornigliano_ARTPHOTO_.pdf (502.61 KB)

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