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LA LUCE DENTRO CASA ILLUMINA IL MONDO Mostra fotografica di Maurizio Briatta

date » 16-06-2022 09:22

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Con la mostra fotografica “La luce dentro casa illumina il mondo” si ripresenta Maurizio Briatta con una sua personale, dopo l’assenza di alcuni anni dalla scena fotografica di Torino. Briatta fotografo impegnato della scena torinese è stato protagonista – nel 2002 – alla GAM nella mostra "Silenzio della Superficie”, con altri tre autori significativi selezionati dal direttore dell’epoca Pier Giovanni Castagnoli. La mostra faceva seguito alla selezione individuata dalla critica Marina Miraglia nel libro "Il ‘900 in fotografia e il caso torinese".
Oggi: la mostra di 15 immagini a colori presso Eikon, mantiene quella continua ricerca nell’espressività del linguaggio fotografico, che da sempre lo contraddistingue.
Una mostra intrigante per la sua indiscussa poetica e contemporaneità. Il silenzio di questi anni per recuperare la forza interiore a riprendere il sottile filo che lega la sua fotografia alla sua interiore creatività. Il ritorno è proprio in uno spazio amichevole intimo – quello di Gianni Oliva – che ha convinto Briatta ad approfittare della diponibilità di un luogo che lui sente come casa: una casa per le sue avvincenti fotografie. La sua sensibilità l’ha condivisa con Tiziana Bonomo che ha accompagnato la mostra con un testo:
"In punta di piedi si svela il mondo di Maurizio Briatta con uno sguardo che racchiude l’estetica, la contemplazione, l’introspezione. Il piacere dell’intimità è raccolto nei dettagli che fotografa all’interno di alcune abitazioni: in città, in montagna e in luoghi sconosciuti. È irrilevante sapere il luogo tanto quanto è rilevante percepire l’incanto rinnovato quotidianamente di alcuni dettagli che gli appartengono. Il suo lento muoversi dentro le stanze, all’interno dei suoi amati ambienti, flessuoso come un felino, di colpo, si arresta appena la luce che filtra nella casa si riflette su un elemento: un particolare, un oggetto, un mazzo di fiori, una lampada, un tavolino. La luce che illumina – come lui dice– il mondo. Quale mondo? Il mondo fuori da Briatta. Come se puntare il mirino della macchina fotografica in quei minuti spazi carichi di intensa indescrivibile emozione altro non sia che il collegamento con il mondo che lo attira, che conosce ma che preferisce lontano. Le sue immagini fanno da ponte verso un altro mondo distante dalla sua rassicurante intimità e contemporaneamente vicino alla sua attrazione per la vita. Una intimità propria carica di un silenzio che ci parla ad evocare quelle suggestioni che appartengono al periodo della nostra crescita: la fanciullezza. È da ragazzo che ha sviluppato la sua sensibilità e le sue immagini – nei suoi ambienti – ce la restituiscono facendoci sentire i colori, la luce, gli odori, le assenze, i gesti, i profumi, i suoni. Se i fiori ci appagano esteticamente il libro o il diario ci trasmette una irrequieta curiosità verso le parole non viste, non udite, verso ciò che ci piacerebbe conoscere per svelare, ritrovare anche noi stessi. Questa sua poetica leggerezza lo accumuna ai grandi fotografi italiani ma con una contemporaneità artistica che nello stesso tempo lo differenzia da fotografi come Ghirri o Cresci di cui rimane questo sguardo sazio di una penetrante anima. Briatta accetta le provocazioni artistiche del nostro attuale mondo senza alcuna retorica costruendo una rima diversa di poesia."

Fotografie ©Maurizio Briatta
Dove Eikon_Museo della fotografia Piazza Statuto 13, Torino
Inaugurazione venerdì 17 giugno 2022, ore 18
Periodo dal 18 al 24 giugno 2022, dalle ore 15 alle 19. Dal 25 giugno su appuntamento.
Per visite e infoGianni Oliva: gianniolivafoto@gmail.com, ‭+393488605090 ‬‬‬‬‬Maurizio Briatta: mauriziobriatta@libero.it‭, +393334441421‬‬‬‬

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CS_Briatta_Def__3giu2022.pdf (432.2 KB)

A POLLONE IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE

date » 26-04-2022 10:07

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Serata evento Mercoledì 27 aprile 2022, alle ore 21,00, nell'aula multimediale delle con la presentazione del libro "Il fascino dell'imperfezione.Dialoghi con Domenico Quirico" a cura di Tiziana Bonomo, edito da Jaca Book, e letture di alcune pagine da parte di Daniela Vittino.
L'autrice insieme a Domenico Quirico saranno presenti.
L'appuntamento è ben inserito nel programma culturale che il Comune, la Biblioteca Benedetto Croce e la Proloco, vanno sviluppando a beneficio del territorio per una ripresa significativa dell'attività per lungo tempo interrotta a causa della pandemia.

Dove Pollone (Biella) ex Scuole Elementari di Pollone
Quando 27 aprile 2022 ore 21
Per informazioni info@artphotobonomo.it (+39 335 7815940)

TORINO FERITA 11dicembre1979. Mostra fotografica

date » 09-03-2022 17:39

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Con la mostra fotografica “Torino Ferita 11dicembre 1979” si conclude il percorso sulla memoria degli “Anni di piombo” che l’associazione La Porta di Vetro ha intrapreso con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte l’11 dicembre 2019. In quella giornata a palazzo Lascaris, un convegno ricordò, a quarant’anni esatti dall’avvenimento, uno dei più gravi episodi terroristici che subì Torino: l’assalto alla Scuola d’Amministrazione Aziendale da parte del gruppo terroristico di Prima Linea. Fu un’azione cruenta che provocò il ferimento di dieci persone, cinque docenti e altrettanti studenti. La data dell’inaugurazione della mostra, che si giova anche dell’apporto dell’Associazione Amici Biblioteca Universitaria Torino, non è casuale: l’11 marzo è il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo voluto dal Parlamento europeo. L’attentato alla SAA (Scuola di Amministrazione Aziendale) dell’11 dicembre 1979 è stato uno tra i tanti che ha contrassegnato quel drammatico periodo per il nostro Paese, periodo documentato dai tanti fotografi che lavoravano per i quotidiani cittadini. Le immagini, infatti, sono state recuperate dagli archivi sia del quotidiano La Stampa sia di quello della Gazzetta del Popolo acquisito dall’Archivio Storico della Città di Torino. La mostra, a cura di Tiziana Bonomo, riporta alla memoria attraverso trenta istantanee il clima – oppressivo e ossessivo per la sequenza ripetuta e l’intensità di attentati – in cui si viveva a Torino. Quattro le sezioni in cui si articola la mostra: l’Assedio, che descrive le fasi della “militarizzazione”, soprattutto durante i processi alle Brigate rosse, in cui si ritrovò catapultata la città: gli Attentati, dominati da escalation che dalle minacce verbali alle auto bruciate, dalle aggressioni e ai sequestri di persone, portarono alle cosiddette “gambizzazioni” e agli omicidi; il Dolore affinché la memoria ci restituisca il sacrificio per aver conservato il senso della convivenza civile e con essa il valore della resistenza alla violenza e per concludere con l’Attacco alla Scuola di Amministrazione Aziendale in cui furono ferite gravemente dieci persone.

Titolo Torino Ferita 11dicembre1979
Fotografie Immagini su gentile concessione dell’Archivio Storico della Città di Torino (fondo Gazzetta del Popolo) e dell’Archivio La Stampa
Dove Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino Piazza Carlo Alberto 3, Torino
Quando 11 marzo ore 11 CONFERENZA STAMPA ore 18-20 INAUGURAZIONE
Per informazioni laportadivetro@gmail.com – info@artphotobonomo.it (+39 335 7815940)

Partecipano
alla conferenza stampa
Daniele Valle Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e delegato al Comitato
Resistenza e Costituzione
Michele Ruggiero presidente di La Porta di Vetro
Giampaolo Giuliano del direttivo di AIVITER (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo)
Carlo Majorino Amministratore Unico della SAA (Scuola di Amministrazione Aziendale)
Paolo Turin vittima dell’attentato alla SAA (Scuola di Amministrazione Aziendale)
Tiziana Bonomo di ArtPhotò come curatore
a presentare l’inaugurazione il giornalista Paolo Volpato alla presenza di
Giovanna Pentenero Assessore a Lavoro e attività produttive del Comune di Torino
Ilaria Gritti Assessore Circoscrizione 1 del Comune di Torino
e naturalmente Michele Ruggiero, Giampaolo Giuliano, Paolo Turin, Tiziana Bonomo



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CS_Torino_Ferita_Def_2mar2022.docx (4.22 MB) Foto_per_cs_Torino_Ferita.zip (51.83 MB)

FOTOGRAFI A TORINO by GIANNI OLIVA|30
A cura di Tiziana Bonomo
Mostra all'Accademia Albertina di Torino

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MOSTRA FOTOGRAFI A TORINO by GIANNI OLIVA|30
L’esposizione collettiva “FOTOGRAFI A TORINO by Gianni Oliva|30” annullata per ragioni Covid nel 2020 si aprirà quest’anno 2021 con ulteriori novità dal 15 al 22 settembre. Il senso della mostra è quello di mettere in evidenza come il mondo della fotografia in una città come Torino, in una terra come il Piemonte è composto da tanti professionisti che hanno tracciato un passato importante, che rappresentano un presente denso di attività e che alimentano il futuro con le nuove generazioni.Le nuove generazioni grazie alla presenza di alcuni allievi di quattro importanti scuole torinesi dell’Accademia Albertina, dell’istituto Albe Steiner, dell’istituto Bodoni Paravia e dello IED Istituto Europeo di Design. Naturalmente non è una mostra didascalica e documentativa di tutti i professionisti presenti, non è una antologia; ma un tentativo, attraverso il passaparola, le conoscenze e una certa spontanea casualità di ricordare il valore, con una collettiva della fotografia qui e ora! Ogni aspetto della fotografia merita di essere conosciuto. “FOTOGRAFI A TORINO Gianni Oliva|30” un piccolo passo, un’occasione per mettere a confronto generazioni diverse, per ascoltare storie di lavoro antiche e recenti, per vedere immagini che nascono da sguardi, esperienze, per conoscersi e confrontarsi.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo FOTOGRAFI A TORINO by Gianni Oliva|30
A cura di Tiziana Bonomo
Dove Ipogeo dell’Accademia Albertina di Torino in via Accademia Albertina 8
Inaugurazione Mercoledì 15 settembre 2021 dalle ore 18,00 alle ore 21,00
Durata mostra Dal 15 al 21 settembre 2021 Tutti i giorni dalle 15 alle 19. Sabato e domenica dalle 10 alle 19.
Patrocinio Città Metropolitana di Torino
Contatti info@artphotobonomo.it, 3357815940 oppure gianniolivafoto@gmail.com, 348 8605090‬

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Cartella_stampa_Fotografi_a_Torino.zip (32.02 MB)

IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE. DIALOGHI CON DOMENICO QUIRICO.
Interviste, racconti, documenti.

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“IL FASCINO DELL'IMPERFEZIONE. DIALOGHI CON DOMENICO QUIRICO. Interviste, racconti, documenti” di Tiziana Bonomo.
Un viaggio in un uomo che ha molto viaggiato. Cinque conversazioni, un unico intenso dialogo, con il giornalista Domenico Quirico a partire dai temi che caratterizzano la sua odissea nel mondo contemporaneo: scrittura, guerra, migrazione, Storia, prigionia, dolore, paesaggio, fede. Attraverso i documenti, le fotografie e soprattutto le parole vive raccolte dall’autrice “Il fascino dell’imperfezione” cerca di svelare la percezione originale di un narratore del nostro tempo restituendo la sua testimonianza vissuta in drammatica presa diretta sugli avvenimenti storici più rilevanti degli ultimi trent’anni. Il tentativo di rimanere con l’uomo Quirico in quella affascinante zona di imperfezione, erranza, incompiutezza che sembra innervare il nostro mondo. È stata una lunga ricerca nelle letture dei libri scritti da Quirico (circa 15), negli articoli scritti per La Stampa anche del periodo trascorso in Francia, della registrazione e trascrizione degli incontri, lectio magistrales e video su Youtube. Una ricerca e una stesura del libro-intervista durata oltre tre anni. Una grande sfida e soddisfazione. Il mio primo libro! Nell’introduzione e nell’epilogo il perché di questo viaggio.


SCHEDA INFORMATIVA
Editore
Jaca Book settembre 2021
Pagine
280 pagine con oltre 70 immagini
Distribuzione
In libreria e su Amazon dal 2 settembre 2021
Listino
27 euro

OLTRE LO SPECCHIO DI ALICE - NOVITÀ 1° LUGLIO 2020 ALLO SPAZIO EVENTA

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INCONTRO CON AUTRICE E CURATRICE
1° luglio 2020 ore 15, 17, 19 e 21


Sede Spazio Eventa, Via dei Mille 42, Torino Aperta il giorno dalle ore 14 alle ore 22
PRENOTAZIONE NECESSARIA PER COVID19
Info e prenotazione Tiziana Bonomo, +39 335 7815940, info@artphotobonomo.it

KRZYSZTOF MILLER. ANNO 1989
Fotografie di Krzysztof Miller al Polo del '900



Mostra
A distanza di poco tempo ritorna in Italia, il fotoreporter polacco Krzysztof Miller, al Polo del ‘900, con una mostra storica importante “1989”. Mostra che arriva, ad un anno di distanza dall’esposizione originaria, dalla prestigiosa “Casa di Storia” di Varsavia, grazie ai diritti della storica agenzia giornalistica Gazeta Wyborcza e con la curatela in Italia di Tiziana Bonomo. 1989: L'anno che ha cambiato la Storia dell’Europa e nello stesso tempo anche la vita di un fotoreporter di nome Krzysztof Miller, il protagonista della mostra. In Europa nel 1989 cadono i regimi autoritari dell’Est, cade il muro di Berlino, si assiste allo smantellamento della cortina di ferro. Rinasce la democrazia. L'anno 1989 porta libertà e speranza. È questa la storia raccontata attraverso le fotografie di Krzysztof Miller, allora all'inizio della sua carriera. Un ringraziamento alla Casa di Storia di Varsavia che ci ha fornito le immagini della mostra curata a Varsavia da Katarzyna Puchalska e Waldemar Gorlewski.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo KRZYSZTOF MILLER. ANNO 1989
A cura di Tiziana Bonomo
Dove Polo del ‘900, Palazzo San Daniele - Via del Carmine 14, Torino
Quando inaugurazione martedì 17 settembre 2019 ore 18.00
Dove Polo del ‘900, Palazzo San Daniele - Via del Carmine 14, Torino
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Sede Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it
All'inaugurazione intervento di:
Adrianna Sennicka (Console generale di Polonia, Milano)
Ulrico Leiss De Leimburg (Console onorario di Polonia)
Alessandro Bollo (Direttore del Polo del ‘900)
Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini)
Donatella Sasso (Istituto Gaetano Salvemini)
Luigi Geninazzi (Giornalista)
Tiziana Bonomo (Curatore mostra)


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Comunicato_Stampa_KM_anno_1989_2sett2019.pdf (8.87 MB) Locandina_Miller_artphoto.jpg (0.57 MB) Invito_OK.jpeg (127.35 KB) SoloTestata.jpeg (402.58 KB)

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FOTOGRAFIE CHE NON HANNO CAMBIATO IL MONDO
Fotografie di Krzysztof Miller allo Spazio Eventa



Mostra e Conferenza
È la prima volta che Krzysztof Miller viene esposto e presentato in Italia. La mostra è inserita all’interno del programma di Slavika Festival: http://www.slavika.it/programma/. Grazie ad ArtPhotò è la prima volta che viene fatto conoscere questo incredibile fotoreporter, che si è tolto la vita il 9 settembre 2016 dopo aver lottato con il disturbo da Stress Post Traumatico. Grazie al contributo e alla partecipazione del Consolato Generale della Repubblica di Polonia e alle fotografie fornite dall’agenzia Gazeta Wyborcza di Varsavia con cui ha collaborato Krzysztof Miller.
Il valore di un fotografo di cui la sua storia è ricca di significati: da quella della sua abilità “artistica-professionale”, a quella “umana” come sensibilità rara e preziosa, a quella ancora “sociale" che consente di cogliere le difficoltà, le situazioni estreme in cui vive l’uomo, a quella “personale” tragica, dolorosa come quella dei soggetti da lui fotografati. Simbolicamente Krzysztof Miller, rappresenta, con la sua storia e con la sua fragilità, la solitudine del mestiere di reporter.

SCHEDA INFORMATIVA MOSTRA
Titolo Fotografie che non hanno cambiato il mondo. KRZYSZTOF MILLER Storia di un fotoreporter polacco
A cura di Tiziana Bonomo
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Dove Spazio Eventa, Via dei Mille 42, Torino
QuandoInaugurazione giovedì 14 marzo 2019 ore 18,30/21.30
Durata dal 15 marzo al 9 aprile 2019 prorogata fino al 10 maggio 2019
Patrocinio Consolato Generale di Polonia di Milano
Orari Martedì/venerdì h. 15.00 - 19.00, Sabato 16 marzo h. 10.00 - 16.00, Ingresso Libero
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

SCHEDA INFORMATIVA CONFERENZA
Titolo "Krzysztof Miller: storia di un fotoreporter polacco"
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotòDove Palazzo Cisterna
Quando mercoledì 20 marzo 2019 ore 18,00
Patrocinio Città di Torino e Consolato Generale di Polonia di Milano
Relatori
Luigi Geninazzi giornalista esperto sulla storia e sullacultura polacca
Ulrico Leiss de Leimburg console onorario di Polonia a Torino
Anna Ziarkowska del Museo di Storia di Varsavia
Sergio Ramazzotti fotoreporter dell'agenzia Parallelo Zero

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Comunicato_stampa_Miller.pdf (1.28 MB) Post_rettOK.jpeg (495.68 KB)

93395628_02f1_491f_b7e4_c2902b60f50b.jpgConferenza_01.jpegIMG_2470.jpegIMG_2472.jpegIMG_2473.jpegIMG_2538.jpegInvito_03_ok.jpegP1166760.jpgP1166791_2.jpgP1166768.jpgP1166800.jpgP1166825.jpgP1166849.jpgP1166893.jpgP1166958.jpgP1166964.jpgP1380630_3500.jpgP1380634_3500.jpg

FESTIVAL DI FOTOGRAFIA.PERSUASIVI ESEMPI
Incontro con Lorenza Bravetta e Alberto Prina

date » 29-05-2018 10:25

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tags » ArtPhotò, Incontro, Festival, Lorenza Bravetta, Alberto Prina, fotografia,

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“Festival di Fotografia” Persuasivi esempi italiani
ArtPhotò dialoga con Alberto Prina e Lorenza Bravetta

16 MAGGIO 2018 H.18.30 SPAZIO SPACENOMORE
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA -VIA BOGINO 9 – TORINO - INTERNO CORTILE
All’incontro partecipano due relatori d’eccezione Alberto Prina, in qualità di coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e Lorenza Bravetta , consigliere del Ministro Franceschini, per affrontare il tema del ruolo e del contributo che hanno oggi i festival nella valorizzazione della fotografia. Il festival di Lodi, ormai riconosciuto a livello internazionale, si contraddistingue dagli altri festival per mettere in evidenza la fotografia come strumento di sensibilizzazione su tematiche sociali, antropologiche e ambientali, in grado di parlare alla gente proprio con l’immediatezza tipica del linguaggio fotografico. Significativa l’esperienza di Lorenza Bravetta come portatrice di suggestioni provenienti da alcune delle più interessanti realtà nazionali e internazionali per mettere a fuoco la vera identità di un festival. Quindi quali requisiti deve avere un festival per essere considerato tale? Quale capacità può avere un festival nel saper far rete con il sistema della fotografia e della cultura? Come trovare occasioni per integrare sempre di più il nostro Paese, proprio sotto il profilo culturale, con il sistema Europa, attirando competenze ed energie presenti in altri paesi e favorendo così una più larga circolazione delle idee e della crescita della fotografia?

ALBERTO PRINA
Alberto Prina da ieri ha intrapreso la professione fotografica, ma è un fotografo da sempre.
Pensando alla filosofia e con la fotografia in testa, si laurea in fisica fino a quando non potrà più rimandare. Fondatore del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha ideato e coordina il Festival della Fotografia Etica dalla sua prima edizione. Lavora come fotografo di reportage e fotogiornalista sviluppando progetti complessi nel campo della comunicazione fotografica, multimedia e fotografia collaborativa.
Docente di fotografia organizza corsi e workshop sulla fotografia di racconto e sulle tecniche digitali e di post produzione. www.mrpraina.com.

LORENZA BRAVETTA
Lorenza Bravetta è, da gennaio 2017, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, con il compito di approfondire tematiche legate alla tutela e alla promozione della fotografia italiana, in dialogo con altre esperienze internazionali. Ha ideato, avviato e, da gennaio 2015 a settembre 2016, diretto a Torino Camera – Centro italiano per la Fotografia. Una struttura nata per dotare l’Italia di un Centro dedicato alla fotografia e all’immagine come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica. Dal 2011 al 2014, Lorenza Bravetta è stata a Parigi direttore di Magnum Photos per l’Europa Continentale, dopo un percorso in seno all’agenzia iniziato nel 1998.

Questo e altro durante l’incontro del 16 maggio accompagnato naturalmente dalla visione di immagini di grandi fotografi. Nell’ambito della prima edizione di Fo.To, fotografi Torino.

OPENING PEOPLE
Installazione Fotografica di Emanuele Pensavalle

date » 29-05-2018 10:35

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tags » ArtPhotò, Opening People, mostra fotografia, Emanuele Pensavalle, fotografia, arte, Tiziana Bonomo,

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INAUGURAZIONE EVENTO FOTOGRAFICO “OPENING PEOPLE”
Dove Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino Interno cortile
Quando 3 maggio 2018, ore 18.30
Durata e Orari dal 4 al 15 maggio, lun - ven, 10 - 13 / 15 – 19 e su appuntamento - ingresso libero
Contatti ArtPhotò - info@artphotobonomo.it - cell. +39 335 7815940
Fotografie ©Emanuele Pensavalle In allegato le foto

COMUNICATO STAMPA
Opening People è il titolo di un progetto fotografico, di una mostra e di un catalogo dedicato al mondo dell’arte torinese.

Opening People è un evento che vede coinvolto un personaggio particolare come Emanuele Pensavalle che si muove già da diversi anni in mezzo agli eventi della città con discrezione, simpatia e naturalezza spinto proprio dalla sua curiosità, ricettività verso l’arte e dalla sua amatoriale passione per la fotografia. Tiziana Bonomo di ArtPhotò lo ha conosciuto proprio ai suoi eventi e continuando a notare il suo sottile piacere di stare con gli amici, di conoscere gli artisti, di scoprire le opere gli ha proposto un evento, una festa con la sua raccolta fotografica degli ultimi 3 anni. “Perché in Opening People si colgono, con carezzevole malizia, dei momenti di festa. Sono le inaugurazioni, gli opening dedicati all’arte, il raccogliersi ed il convergere insieme per collettiva curiosità, che rendono vivace, colta e contemporanea al proprio tempo una città.” “Oggi grazie alle innumerevoli fotografie di Emanuele Pensavalle possiamo ricordarci di quanta arte, cultura, creatività ci ha offerto e continua ad offrirci Torino, di quanti bravi artisti ci sono e di quanti ne sono passati, di quanto lavoro, fermento, passione è dentro alla città. Voglia di conoscere, dialogare, confrontarsi. Allora Emanuele riporta in luce sulle sue immagini la contemporaneità della nostra Torino. È il cantastorie visivo di tanti momenti in cui possiamo riconoscerci, rivederci e per un breve attimo concentrarci sul puro piacere di guardare l’arte. Molti gli eventi in cui è protagonista la fotografia ma non solo, così come incontri e performance d’arte e di musica.” “Una documentazione fotografica elegante, eseguita con il garbo di chi sa vedere ed evidenziare le relazioni tra cose e persone, partecipe e affine a coloro che seguono preferibilmente le inaugurazioni legate al mondo dell’arte.
Nelle foto non c’è cattura del soggetto, anzi, c’è l’invito palese a guardare in macchina. A farsi riprendere, a concedersi. Sorprendentemente, il più delle volte, i protagonisti sorridono. Allo stesso modo la spontaneità esecutiva che si incontra in questi scatti, dove luci e composizione si distanziano sempre dalla foto fatta per caso, riflette l’attenzione benevola, quasi premurosa, di Emanuele per coloro che si ritrovano incorniciati nei suoi pixel. Nessuno vi è deriso, nessuno vi è esaltato. Tutti, affettuosamente, collocati sullo stesso piano.”
Immagini raccolte in un catalogo edito da Prinp Editore con testi di Edmondo Bertaina e Tiziana Bonomo.

BIOGRAFIA
Emanuele Pensavalle
Si avvicina alla fotografia all’età di dodici anni quando inizia, come occupazione estiva, a fare il “garzone di bottega” presso lo studio fotografico di Aldo Palazzolo, nella sua città di origine, Siracusa. A quattordici anni è già in grado di utilizzare attrezzature professionali, sviluppare pellicole e stampare foto in bianco e nero, anche se la fotografia è sempre poi rimasta per lui un’attività da svolgere nel tempo libero, per avere qualche soldo in tasca, mai il lavoro principale. Infatti si laurea in ingegneria elettronica all’università di Pisa e inizia la sua carriera di ingegnere inizialmente al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e successivamente a Torino presso Thales Alenia Space (ex Aeritalia), dove lavora per 24 anni, prima come progettista, poi come "program manager" in numerosi progetti, legati soprattutto all'esplorazione dello spazio e alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Poi, per sei anni, in qualità di Direttore dei Programmi lavora presso Aviospace, azienda del gruppo Airbus. Attualmente Emanuele è consulente per aziende aerospaziali europee e per organismi istituzionali di sostegno allo sviluppo tecnologico delle imprese piemontesi. Nonostante la scelta iniziale di fare l’ingegnere, Emanuele ha sempre mantenuto viva la sua passione per la fotografia e da qualche anno, con una macchina fotografica (questa volta digitale) ha iniziato a documentare, a indagare, la vita artistica della sua città di adozione, Torino. Emanuele Pensavalle, in occasione di HERE2017, ha inoltre curato la mostra Gli Stati dell’Arte, indagine sul rapporto tra arte e scienza. L’arte per Emanuele Pensavalle è “gesto” e gli artisti coloro in grado di generarlo e quindi, per lui, vivere gli eventi d’arte è partecipare al movimento, all’energia, all’espressione di un gesto collettivo che forma lo spirito artistico di un’intera città.
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