ArtPhotò

LA VIOLENZA Dialogo con Alfredo Bosco e Domenico Quirico al Polo del '900.

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VIOLENZA DEGLI UOMINI DELLA NATURA
ArtPhotò coglie l’occasione del riconoscimento ad Alfredo Bosco, per il suo progetto “Forgotten Guerrero”, del premio speciale “For Humanitarian Photography” del Comitato Internazionale della Croce Rossa al concorso Andrea Stenin a Mosca e del Visa d’Or Humanitarian Award ICRC nel 2020 al festival di fotografia Visa Pour l’Image, per il dialogo ormai annuale con Domenico Quirico. Dialogo nato nel 2017 per mettere insieme le testimonianze di immagini e parola. Iniziato con Ferdinando Scianna sul tema del “dolore” per proseguire con Ivo Saglietti su quello della “rivoluzione” e l’anno scorso con Marco Gualazzini, vincitore del WPP sull’”Africa”. Quest’anno è Alfredo Bosco che dialoga con Domenico Quirico sul tema della violenza al Polo del ‘900.
“La parola di Quirico incontra le immagini di Bosco cercando di descrivere la forza impietosa della violenza, dell’uomo sull’uomo. La violenza paralizza le sue vittime con la paura per sé, per i propri cari, per intere popolazioni. Ha molti volti che prosciugano di lacrime l’uomo falciandone dignità rispetto compassione. Alfredo Bosco, fotoreporter, dice “bisogna mostrare la violenza per comprenderla “e Domenico Quirico dice che “per raccontare la violenza, ritrovarne l'orma e sentirne l'eco si deve pagare un prezzo”. La malvagità, la brutalità della violenza spesso indossa gli abiti della morte e diventa protagonista nelle guerre, contrabbandi, povertà, dolore. Bosco e Quirico, testimoni, guardano con la stessa prospettiva per farci conoscere e comprendere.” TB.
Un dialogo per parlare dei “molti volti” della violenza di quanto avviene in diverse parti del mondo dal Messico al Donbass, tutte situazioni che hanno radici lontane nel nostro inquietante, affascinante, storico ‘900. Modera l’incontro Tiziana Bonomo di ArtPhotò.



SCHEDA INFORMATIVA
Quando 4 novembre 2020 ore 18
Cosa Incontro in streaming con Alfredo Bosco e Domenico Quirico
Dove La diretta dal Polo del '900 sulle pagine Facebook di ArtPhotò https://www.facebook.com/artphotobonomo/ e del Polo del ‘900 https://www.facebook.com/ilpolodel900 e su You Tube di ArtPhotò https://www.youtube.com/channel/UC0B_XsXpHiy7mOouij3WDew
L’evento inizialmente previsto in Sala ‘900 il recente DPCM del 25/10/2020 pone alcune limitazioni allo svolgimento degli eventi; in ragione delle ultime disposizioni, non è più consentita l'apertura al pubblico delle iniziative che si svolgono negli spazi del Polo del ‘900, nemmeno su prenotazione nominale.

INFO E CONTATTI
Artphotò di Tiziana Bonomo
Telefono +39 335.781.59.40
Email info@artphotobonomo.it

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CS_Incontro_4nov2020_Violenza_Bosco_Quirico.pdf (4.96 MB)

LA SCONFITTA DELL'OCCIDENTE/* Incontro con Domenico Quirico alla Libreria Binaria

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GUERRA,ODIO,INDIFFERENZA

ArtPhotò coglie l’occasione della riapertura della libreria Binaria e della sua ospitalità per parlare di “La sconfitta dell’Occidente” attraverso il libro scritto da Domenico Quirico e Laura Secci, un’altra giornalista del quotidiano La Stampa. Da venti anni l’Occidente perde tutte le guerre, ogni tipo di guerra e mostra di essere del tutto incapace di affrontare il nuovo tipo di violenza organizzata del XXI secolo.
Sono proprio i reportage di Quirico e Secci che consentiranno di passare in rassegna i numerosi conflitti che hanno visto soccombere negli ultimi decenni l’Occidente: dal Nord Africa alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan. Tutti luoghi dove fino a qualche anno fa un occidentale poteva muoversi, visitare, commerciare senza problemi, sono diventati terre del silenzio e dell’odio. Quali sono i veri pericoli di questa sconfitta? Quanti sono a conoscenza degli eventi di questi ultimi dieci anni in Afghanistan, Siria, Iraq e in altre zone di un mondo così vicino al nostro “Occidente”? È vero come scrive Quirico che “l’indifferenza che è una forma della viltà ronza nei cuori come un motore”?
La conversazione con due importanti testimoni del nostro tempo sarà l’occasione, per ascoltare le osservazioni a questi e ad altri interrogativi. L’incontro sarà accompagnato da una proiezione di immagini fotografiche in parte scattate dalla stessa autrice Laura Secci.

LIBRO
Titolo: "La sconfitta dell’occidente"
Autori: Domenico Quirico e Laura Secci
Editore: Neri Pozza Collana, Piccola Biblioteca
Pagine: 224

SCHEDA INFORMATIVA
Dialogo “Guerra, odio e indifferenza” Tiziana Bonomo di ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Laura Secci
Data 2 luglio 2020
Ideazione e Organizzazione Tiziana Bonomo di ArtPhotò e Binaria Centro Commerciale
Sede libreria Binaria - Centro Commensale, in via Sestriere 34, Torino
Prenotazione per il Covid 19 è necessaria una prenotazione per la sala con una capienza massima di 30 persone binaria@gruppoabele.org, 011 537777

INFO E CONTATTI
Artphotò di Tiziana Bonomo
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CS_La_sconfitta_dell_occidente.pdf (2.21 MB)

FOTOGRAFIE CHE NON HANNO CAMBIATO IL MONDO
Fotografie di Krzysztof Miller allo Spazio Eventa



Mostra e Conferenza
È la prima volta che Krzysztof Miller viene esposto e presentato in Italia. La mostra è inserita all’interno del programma di Slavika Festival: http://www.slavika.it/programma/. Grazie ad ArtPhotò è la prima volta che viene fatto conoscere questo incredibile fotoreporter, che si è tolto la vita il 9 settembre 2016 dopo aver lottato con il disturbo da Stress Post Traumatico. Grazie al contributo e alla partecipazione del Consolato Generale della Repubblica di Polonia e alle fotografie fornite dall’agenzia Gazeta Wyborcza di Varsavia con cui ha collaborato Krzysztof Miller.
Il valore di un fotografo di cui la sua storia è ricca di significati: da quella della sua abilità “artistica-professionale”, a quella “umana” come sensibilità rara e preziosa, a quella ancora “sociale" che consente di cogliere le difficoltà, le situazioni estreme in cui vive l’uomo, a quella “personale” tragica, dolorosa come quella dei soggetti da lui fotografati. Simbolicamente Krzysztof Miller, rappresenta, con la sua storia e con la sua fragilità, la solitudine del mestiere di reporter.

SCHEDA INFORMATIVA MOSTRA
Titolo Fotografie che non hanno cambiato il mondo. KRZYSZTOF MILLER Storia di un fotoreporter polacco
A cura di Tiziana Bonomo
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Dove Spazio Eventa, Via dei Mille 42, Torino
QuandoInaugurazione giovedì 14 marzo 2019 ore 18,30/21.30
Durata dal 15 marzo al 9 aprile 2019 prorogata fino al 10 maggio 2019
Patrocinio Consolato Generale di Polonia di Milano
Orari Martedì/venerdì h. 15.00 - 19.00, Sabato 16 marzo h. 10.00 - 16.00, Ingresso Libero
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

SCHEDA INFORMATIVA CONFERENZA
Titolo "Krzysztof Miller: storia di un fotoreporter polacco"
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotòDove Palazzo Cisterna
Quando mercoledì 20 marzo 2019 ore 18,00
Patrocinio Città di Torino e Consolato Generale di Polonia di Milano
Relatori
Luigi Geninazzi giornalista esperto sulla storia e sullacultura polacca
Ulrico Leiss de Leimburg console onorario di Polonia a Torino
Anna Ziarkowska del Museo di Storia di Varsavia
Sergio Ramazzotti fotoreporter dell'agenzia Parallelo Zero

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Comunicato_stampa_Miller.pdf (1.28 MB) Post_rettOK.jpeg (495.68 KB)

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HOSPITALIA.O SUL SIGNIFICATO DELLA CURA
Fotografie Elena Franco a Santa Maria della Scala a Siena

date » 14-10-2019 22:38

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Hospitalia. O sul significato della cura è un progetto fotografico che parte dalle architetture degli antichi ospedali europei – vere e proprie città nella città – per aprirsi al territorio, attraverso le donazioni che, nel corso dei secoli, i benefattori hanno devoluto per la cura di questi centri dell’accoglienza.

La mostra presenta un progetto avviato da diversi anni e documenta edifici ospedalieri storici in un itinerario che, da Siena, attraversa Venezia, Cremona, Milano, Alessandria, Vercelli, Torino, Arles, Bourg-en-Bresse, Lione, Parigi, fino a Lessines in Belgio. Non è solo quindi una ricerca estetizzante, ma uno studio ben condotto.
Gli scatti non seguono un itinerario geografico, ma sono inseriti in raggruppamenti tematici, che suggeriscono una stimolante chiave di lettura: monumentalità-bellezza, liturgia-rito, limite-legame, memoria-archivio, comunità-solidarietà, autarchia-sostenibilità, paesaggio-ambiente, riuso-trasformazione, e da essi emergono affinità e somiglianze anche in luoghi tra loro remoti.

INAUGURAZIONE MOSTRA
"Hospitalia. O sul significato della cura"
Dove Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo
Quando 11 aprile 2019 alle ore 18.00
12 aprile – 7 luglio 2019 PROROGATA FINO AL 1°SETTEMBRE 2019
Orari Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica: ore 10.00 – 19.00
Giovedì: ore 10.00-22.00
Ultimo ingresso un’ora prima l’orario di chiusura del museo
La mostra è compresa nel biglietto di ingresso al museo

CONFERENZA
Presentazione del libro HOSPITALIA o sul significato della cura
Dove Santa Maria della Scala Siena
Quando mercoledì 13 giugno 2019 ore 18,00
Relatori con l’autrice Elena Franco dialoga Domenico Quirico, giornalista de La Stampa
modera Tiziana Bonomo, ArtPhotò

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CS_Hospitalia_a_Siena.docx (39.12 KB) CONFERENZA_CON_DQ_invitodigitale_13giugno.pdf (1.05 MB)

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DOMENICO QUIRICO. VIAGGIO SENZA RITORNO
Documentario di Paolo Gonella all'Istituto Italiano di Varsavia

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DOMENICO QUIRICO
Viaggio senza ritorno

[i]Il racconto dell’uomo si intreccia a quello della sua professione, inviato, giornalista de La Stampa.
Un viaggio che apre una riflessione più ampia sull'uomo e sulla narrazione. Cosa spinge ad addentrarsi nel cuore di tenebra di luoghi che meritano di essere descritti, a intraprendere viaggi che potrebbero essere senza ritorno? Conoscere e narrare come nucleo stesso dell’eredità dell'Occidente.

QUANDO
Giovedì 3 ottobre 2019
ore 18.00

DOVE
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
Ul. Marszałkowska 72, Varsavia

INTERVENTI
Paolo Gonella
Domenico Quirico
Modera Tiziana Bonomo

INFO E CONTATTI
email info@artphotobonomo.it
telefono 3357815940

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Viaggio_senza_ritorno_IT.pdf (4.21 MB) Viaggio_senza_ritorno_PL_1.pdf (4.21 MB)

AFRICA RESILIENT
Incontro con Marco Gualazzini e Domenico Quirico al Circolo dei lettori di Torino

date » 14-10-2019 22:19

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ArtPhotò coglie l’occasione di Resilient, il primo libro di Marco Gualazzini (edito da Contrasto), con la prefazione di Domenico Quirico, per farli dialogare su un tema che li accomuna: l’Africa.
Il fotografo parmense Marco Gualazzini grazie al suo lavoro sull’Africa è stato uno dei tre vincitori Italiani del World Press Photo 2019, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, e ha vinto, nella categoria Ambiente, per il suo reportage sulla crisi del lago Ciad. Una vittoria inaspettata quanto meritata per la ricercatezza e la profondità delle sue immagini. D’altronde prima ancora di sapere del WPP, ancora all’inizio della composizione del libro, il testo di Quirico si è mostrato incisivo, puntuale nel definire il vissuto di Gualazzini e il sublime della sua iconografia.

QUANDO > 2 MAGGIO 2019
DOVE > Circolo dei Lettori a Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino
ORARIO > h.21
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

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CS_Africa.doc (95.5 KB)

OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva allo Spazio San Fedele di Milano

date » 14-10-2019 21:56

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Spazio Aperto San Fedele, Via Hoepli 3/b, Milano
Quando 15 febbraio 2019, h. 18.30-20.00
Durata e Orari Dal 16 febbraio al 9 marzo 2019, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.

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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_30novembre2018_.doc (2.54 MB)

DOMENICO QUIRICO. VIAGGIO SENZA RITORNO
Documentario di Paolo Gonella al Museo Nazionale del Cinema di Torino

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DOMENICO QUIRICO
Viaggio senza ritorno

“Come regista non mi interessava fare un documentario su Domenico Quirico.
Mi interessava piuttosto mettere lo spettatore nella condizione di essere colpito
dalle sue parole e penetrato dal suo sguardo, obbligarlo ad affrontare Quirico e
magari spingersi a immaginare il proprio viaggio senza ritorno"

documentario di Paolo Gonella

QUANDO
Martedì 26 febbraio
ore 21.00

DOVE
MNC - Cinema Massimo
Sala Cabiria
Via Verdi 18, Torino

INTERVENTI
Paolo Gonella
Domenico Quirico
Paolo Manera
Marco Zatterin

INFO E CONTATTI
email info@artphotobonomo.it
telefono 3357815940

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invito_artphoto_quirico.pdf (0.82 MB)

RIVOUZIONI
Incontro con Ivo Saglietti e Domenico Quirico

date » 27-09-2018 08:42

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tags » Incontro, ArtPhotò, artphotobonomo, Rivoluzioni, Ivo Saglietti, Domenico Quirico, fotografia,

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Continua il dialogo tra chi scrive e chi fotografa, tra la parola e l’immagine.
Domenico Quirico ha accettato di condurre per ArtPhotò una serie di incontri sui temi che più lo rendono noto al grande pubblico come giornalista, narratore della sofferenza umana, esperto conoscitore di guerre e conflitti di tutto il vicino e medio oriente e dell’Africa con la migrazione. La sua convincente scrittura a confronto con quella altrettanto efficace di alcuni grandi fotoreporter. Fa da trait d’union nei confronti di fotografi che hanno fatto e fanno grande la storia del foto-reportage.
Dopo Ferdinando Scianna prosegue il racconto con un maestro del reportage, un testimone silente, audace, sempre presente in fatti che hanno rivoluzionato la Storia,uno straordinario, umano fotoreporter: Ivo Saglietti. È già conosciuto da molti di voi ma in questo contesto il tema dell’incontro è più incisivo che mai: RIVOLUZIONI!

IVO SAGLIETTI
È tra i pochi fotografi italiani ad avere vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo. Nei primi anni Settanta Ivo Saglietti (Tolone, 1948) inizia a lavorare in Italia come regista, realizzando documentari su temi sociali. Dal 1978 si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, documentando le realtà sociali e politiche più critiche in diverse aree del mondo: Nicaragua, Cuba, Cile, Libano, Palestina, Colombia, Haiti, Uganda, Tanzania, Benin, Macedonia, Marocco, Kosovo, Uzbekistan, Nigeria. Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo quello realizzato in Cile tra il 1986 e il 1988, durante l’ultimo periodo della dittatura di Pinochet. All’inizio degli anni Novanta, Saglietti è in America Latina, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, per una nuova ricerca dalla quale nasce la mostra Fotografie dal Nuovo Mondo. Nel 2004 inizia a lavorare a The Big Three, un progetto sulle tre grandi malattie endemiche – tubercolosi, malaria, AIDS – che ancora oggi colpiscono soprattutto i paesi più poveri del mondo.
Nel 2000 diventa membro dell’agenzia tedesca Zeitenspiegel e nel 2005 dell’agenzia Prospect.
Ha pubblicato ed esibito il suo lavoro in tutto il mondo e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, il premio Enzo Baldoni e il premio Chatwin Occhio Assoluto. Lavora con Zeitenspiegel, un’agenzia tedesca nata 30 anni fa dalla visione del fotografo Uli Rheihardt.

DOMENICO QUIRICO
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa. È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza: Succede ad Aleppo.

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OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva a Mezzenile

date » 17-07-2018 23:35

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tags » ArtPhotò, Ospiti, Gianni Oliva, fotografia, famiglie africane,

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Castello Francesetti di Mezzenile, a Mezzenile (Torino)
Quando 20 luglio 2018, h. 19-22
Durata e Orari Dal 21 al 29 luglio 2018, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.


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