ArtPhotò

Ospiti beilòt, guest, wageni, hôte

17-07-2018 23:35

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Castello Francesetti di Mezzenile, a Mezzenile (Torino)
Quando 20 luglio 2018, h. 19-22
Durata e Orari Dal 21 al 29 luglio 2018, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.


more: COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_12luglio2018.pdf (7.29 MB)

Incontro sui "Festival di Fotografia" Persuasivi esempi italiani

29-05-2018 10:25

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“Festival di Fotografia” Persuasivi esempi italiani
ArtPhotò dialoga con Alberto Prina e Lorenza Bravetta

16 MAGGIO 2018 H.18.30 SPAZIO SPACENOMORE
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA -VIA BOGINO 9 – TORINO - INTERNO CORTILE
All’incontro partecipano due relatori d’eccezione Alberto Prina, in qualità di coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e Lorenza Bravetta , consigliere del Ministro Franceschini, per affrontare il tema del ruolo e del contributo che hanno oggi i festival nella valorizzazione della fotografia. Il festival di Lodi, ormai riconosciuto a livello internazionale, si contraddistingue dagli altri festival per mettere in evidenza la fotografia come strumento di sensibilizzazione su tematiche sociali, antropologiche e ambientali, in grado di parlare alla gente proprio con l’immediatezza tipica del linguaggio fotografico. Significativa l’esperienza di Lorenza Bravetta come portatrice di suggestioni provenienti da alcune delle più interessanti realtà nazionali e internazionali per mettere a fuoco la vera identità di un festival. Quindi quali requisiti deve avere un festival per essere considerato tale? Quale capacità può avere un festival nel saper far rete con il sistema della fotografia e della cultura? Come trovare occasioni per integrare sempre di più il nostro Paese, proprio sotto il profilo culturale, con il sistema Europa, attirando competenze ed energie presenti in altri paesi e favorendo così una più larga circolazione delle idee e della crescita della fotografia?

ALBERTO PRINA
Alberto Prina da ieri ha intrapreso la professione fotografica, ma è un fotografo da sempre.
Pensando alla filosofia e con la fotografia in testa, si laurea in fisica fino a quando non potrà più rimandare. Fondatore del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha ideato e coordina il Festival della Fotografia Etica dalla sua prima edizione. Lavora come fotografo di reportage e fotogiornalista sviluppando progetti complessi nel campo della comunicazione fotografica, multimedia e fotografia collaborativa.
Docente di fotografia organizza corsi e workshop sulla fotografia di racconto e sulle tecniche digitali e di post produzione. www.mrpraina.com.

LORENZA BRAVETTA
Lorenza Bravetta è, da gennaio 2017, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, con il compito di approfondire tematiche legate alla tutela e alla promozione della fotografia italiana, in dialogo con altre esperienze internazionali. Ha ideato, avviato e, da gennaio 2015 a settembre 2016, diretto a Torino Camera – Centro italiano per la Fotografia. Una struttura nata per dotare l’Italia di un Centro dedicato alla fotografia e all’immagine come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica. Dal 2011 al 2014, Lorenza Bravetta è stata a Parigi direttore di Magnum Photos per l’Europa Continentale, dopo un percorso in seno all’agenzia iniziato nel 1998.

Questo e altro durante l’incontro del 16 maggio accompagnato naturalmente dalla visione di immagini di grandi fotografi. Nell’ambito della prima edizione di Fo.To, fotografi Torino.

Opening People

29-05-2018 10:35

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INAUGURAZIONE EVENTO FOTOGRAFICO “OPENING PEOPLE”
Dove Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino Interno cortile
Quando 3 maggio 2018, ore 18.30
Durata e Orari dal 4 al 15 maggio, lun - ven, 10 - 13 / 15 – 19 e su appuntamento - ingresso libero
Contatti ArtPhotò - info@artphotobonomo.it - cell. +39 335 7815940
Fotografie ©Emanuele Pensavalle In allegato le foto

COMUNICATO STAMPA
Opening People è il titolo di un progetto fotografico, di una mostra e di un catalogo dedicato al mondo dell’arte torinese.

Opening People è un evento che vede coinvolto un personaggio particolare come Emanuele Pensavalle che si muove già da diversi anni in mezzo agli eventi della città con discrezione, simpatia e naturalezza spinto proprio dalla sua curiosità, ricettività verso l’arte e dalla sua amatoriale passione per la fotografia. Tiziana Bonomo di ArtPhotò lo ha conosciuto proprio ai suoi eventi e continuando a notare il suo sottile piacere di stare con gli amici, di conoscere gli artisti, di scoprire le opere gli ha proposto un evento, una festa con la sua raccolta fotografica degli ultimi 3 anni. “Perché in Opening People si colgono, con carezzevole malizia, dei momenti di festa. Sono le inaugurazioni, gli opening dedicati all’arte, il raccogliersi ed il convergere insieme per collettiva curiosità, che rendono vivace, colta e contemporanea al proprio tempo una città.” “Oggi grazie alle innumerevoli fotografie di Emanuele Pensavalle possiamo ricordarci di quanta arte, cultura, creatività ci ha offerto e continua ad offrirci Torino, di quanti bravi artisti ci sono e di quanti ne sono passati, di quanto lavoro, fermento, passione è dentro alla città. Voglia di conoscere, dialogare, confrontarsi. Allora Emanuele riporta in luce sulle sue immagini la contemporaneità della nostra Torino. È il cantastorie visivo di tanti momenti in cui possiamo riconoscerci, rivederci e per un breve attimo concentrarci sul puro piacere di guardare l’arte. Molti gli eventi in cui è protagonista la fotografia ma non solo, così come incontri e performance d’arte e di musica.” “Una documentazione fotografica elegante, eseguita con il garbo di chi sa vedere ed evidenziare le relazioni tra cose e persone, partecipe e affine a coloro che seguono preferibilmente le inaugurazioni legate al mondo dell’arte.
Nelle foto non c’è cattura del soggetto, anzi, c’è l’invito palese a guardare in macchina. A farsi riprendere, a concedersi. Sorprendentemente, il più delle volte, i protagonisti sorridono. Allo stesso modo la spontaneità esecutiva che si incontra in questi scatti, dove luci e composizione si distanziano sempre dalla foto fatta per caso, riflette l’attenzione benevola, quasi premurosa, di Emanuele per coloro che si ritrovano incorniciati nei suoi pixel. Nessuno vi è deriso, nessuno vi è esaltato. Tutti, affettuosamente, collocati sullo stesso piano.”
Immagini raccolte in un catalogo edito da Prinp Editore con testi di Edmondo Bertaina e Tiziana Bonomo.

BIOGRAFIA
Emanuele Pensavalle
Si avvicina alla fotografia all’età di dodici anni quando inizia, come occupazione estiva, a fare il “garzone di bottega” presso lo studio fotografico di Aldo Palazzolo, nella sua città di origine, Siracusa. A quattordici anni è già in grado di utilizzare attrezzature professionali, sviluppare pellicole e stampare foto in bianco e nero, anche se la fotografia è sempre poi rimasta per lui un’attività da svolgere nel tempo libero, per avere qualche soldo in tasca, mai il lavoro principale. Infatti si laurea in ingegneria elettronica all’università di Pisa e inizia la sua carriera di ingegnere inizialmente al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e successivamente a Torino presso Thales Alenia Space (ex Aeritalia), dove lavora per 24 anni, prima come progettista, poi come "program manager" in numerosi progetti, legati soprattutto all'esplorazione dello spazio e alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Poi, per sei anni, in qualità di Direttore dei Programmi lavora presso Aviospace, azienda del gruppo Airbus. Attualmente Emanuele è consulente per aziende aerospaziali europee e per organismi istituzionali di sostegno allo sviluppo tecnologico delle imprese piemontesi. Nonostante la scelta iniziale di fare l’ingegnere, Emanuele ha sempre mantenuto viva la sua passione per la fotografia e da qualche anno, con una macchina fotografica (questa volta digitale) ha iniziato a documentare, a indagare, la vita artistica della sua città di adozione, Torino. Emanuele Pensavalle, in occasione di HERE2017, ha inoltre curato la mostra Gli Stati dell’Arte, indagine sul rapporto tra arte e scienza. L’arte per Emanuele Pensavalle è “gesto” e gli artisti coloro in grado di generarlo e quindi, per lui, vivere gli eventi d’arte è partecipare al movimento, all’energia, all’espressione di un gesto collettivo che forma lo spirito artistico di un’intera città.

Un' apparizione di superfici

02-03-2018 22:22

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“Un’apparizione di superfici”
Le strade della fotografia contemporanea
ArtPhotò dialoga con Luca Panaro ed Eloisa d’Orsi

La fotografia alle soglie del Duemila ha trovato la sua vera vocazione?
Il mondo in cui viviamo è fatto di dati che si leggono sugli schermi dei nostri dispositivi, visori piatti che originano fotografie piatte, a-prospettiche. I soggetti, ripresi sempre da vicino, perdono i riferimenti culturali, sociali, semiotici a cui normalmente sono legati e chiedono di essere guardati. Luca Panaro nel suo libro Un’apparizione di superfici (APM edizioni 2017) suggerisce un modo di scrutare i soggetti “senza gli occhiali della storia”. Durante l’incontro le strade della cultura contemporanea saranno indagate assieme a Eloisa d’Orsi, che permetterà di estendere la riflessione con riferimento all’antropologia visiva.

QUANDO > 3 Marzo 2018
DOVE > Il Circolo dei Lettori a Torino
ORARIO > 18.00

more: CS_ArtPhot__21febbraio2018.pdf (296.57 KB)

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I Believe

01-03-2018 23:20

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I BELIEVE
fotografie di Matteo Fantolini
progetto di Paolo Ranzani a cura di Tiziana Bonomo

Il 16 dicembre 2016, a 38 anni, improvvisamente viene a mancare nella sua casa di Pinerolo un fotoreporter: Matteo Fantolini. Un fotografo che non ha avuto la possibilità di far conoscere il suo lavoro di ricerca, di reportage. Paolo Ranzani, amico e collega, supportato dalla famiglia, ha deciso di portare a termine il progetto fotografico “I Believe”, iniziato qualche anno prima dallo stesso Matteo. Il progetto si compone di un libro e di una mostra che saranno presentati esattamente un anno dopo la scomparsa di Matteo, il 16 dicembre 2017.
Dove Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9, Torino

QUANDO > 16 DICEMBRE 2017
DOVE > Palazzo Graneri della Roccia Torino
ORARIO > presentazione libro “I Believe”, ore 18,00, a Il Circolo dei Lettori con i relatori
Paolo Ranzani, Riccardo Bononi, Stefano Bianchi modera ArtPhotò
inaugurazione mostra “I Believe”, a cura di Tiziana Bonomo, ore 19.00, nell’ interno cortile di Palazzo Graneri
MOSTRA A CURA > Tiziana Bonomo

more: COMUNICATO_STAMPA_I_Believe_28nov2017_.pdf (4.77 MB)

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Il Dolore Vissuto

01-03-2018 22:53

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IL DOLORE VISSUTO
ArtPhotò dialoga con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico

Il dolore vissuto è l’ultimo libro che Ferdinando Scianna ha pubblicato.
Un libro piccolo, un quaderno di parole e immagini. D’altronde il dolore me lo immagino piccolo quanto uno spillo che punge il cuore e penetra in profondità. Lo stesso dolore che ritrovo nei libri di Domenico Quirico che cerca il senso della nostra storia. Entrambi evocano la compassione per quell’ingiustizia, quella disperazione, quel dolore che nei paesi in cui sono stati hanno visto, sentito, toccato, respirato. Ferdinando Scianna aggiunge parole alle sue immagini e Domenico Quirico racconta per immagini. Ho indagato i loro reportage, la loro narrazione. Mi sono soffermata sugli sguardi, sulle posture, sui segni in bianco e nero delle fotografie. Mi sono interrogata più e più volte su quelle parole che toccano l’anima e vanno a raccogliere il dolore in fondo, in fondo alla nostra vita. Due uomini, due grandi reporter e narratori italiani che meritano di parlarsi, di parlarci.

QUANDO > 26 OTTOBRE 2017
DOVE > Palazzo Graneri della Roccia Torino
ORARIO > h.18.30-20.00
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

more: CS_ArtPhot__26ottobre2017_Sciana_Quirico_.pdf (0.64 MB)

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Regione Piemonte e Legal@rte presentano la mostra fotografica “DREAMS” di Elena Givone

"I sogni nascono con noi, sin dal primo vagito. Sì. La vita è sogno: come non potrebbe esserlo?
È il germe della nostra creatività, è la scala che ci consente di salire verso l’azzurro del cielo e liberare le nostre fantasie, rincorrere i desideri più nascosti o anche quelli più semplici che spesso ci sembrano impossibili da avvicinare. II sogno è il suono magico del flautista che ci ipnotizza e ci fa muovere verso la meta."

DOVE > SALA MOSTRE REGIONE PIEMONTE, Piazza Castello 165, Torino
QUANDO > dal 4 maggio al 14 maggio 2017
ORARI > Lunedì-Domenica ore 10/18
NOTE > Ingresso Libero
INAUGURAZIONE > mercoledì 3 maggio ore 18,00
OSPITI > Elena Givone (autrice) / Tiziana Bonomo (curatrice) / Farhad Bitani (scrittore, testimone di un sogno)
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò
CONTATTI > info@artphotobonomo.it - cell. +39 335 7815940 - www.artphotobonomo.it
COMUNICATO STAMPA > Dreams - mostra fotografica

APPUNTAMENTI SEMINARIO E WORKSHOP DI ELENA GIVONE
DREAMSTORINO.WORDPRESS.COM
13 maggio UN SEMINARIO A CURA DI ELENA GIVONE “LA FOTOGRAFIA: TRA SOGNO E REALTÀ”
14 maggio WORKSHOP “SOGNARE IL RITRATTO” A CURA DI ELENA GIVONE
programma

VIDEO INAUGURAZIONE MOSTRA DREAMS

more: COMUNICATO_STAMPA_ULTIMO_DREAMS_24apr2017.pdf (6.12 MB) APPUNTAMENTI_13_14_MAGGIO.pdf (22.84 MB)

Rai3_Tg_Piemonte.jpgLa_Stampa_Torino_sette_28apr2017.jpgGazzetta_Torino__Bertaina_2mag2017.jpgArtribune3_3mag2017.jpg___Elena_Givone_Dreams_Mawitha.jpg___Elena_Givone_Dreams_lampada_aladino.jpg___Elena_Givone_Dreams_Puja.jpg___Elena_Givone_Dreams_Dilva.jpg___Elena_Givone_Dreams_Myanmar.jpg___Elena_Givone_Dreams_Ucraina.jpg___Elena_Givone_Dreams_Emesson.jpg___Elena_Givone_Dreams_Suelen.jpg___Elena_Givone_Dreams_Laila.jpg___Elena_Givone_Dreams_Mali.jpg

ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

26-04-2017 10:03

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"È ancora possibile fare del buon giornalismo?"
ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

QUANDO > 22 APRILE 2017 h.17.30
DOVE > Tempo di Libri Fiera Milano Rho
ORARIO > h.17.30-19.30
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

"Alice nel Paese delle Meraviglie" al Mia Fair

11-04-2017 22:14

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Un bel viaggio giovedì all’apertura del Mia Fair. Forse non sentivo la responsabilità come gallerista, forse avevo a fianco amici con la mia stessa sensibilità o semplicemente la location così luminosa….fatto sta che iniziando dalla conferenza stampa fino all’inizio dell'opening della fiera mi sono sentita come Alice nel Paese delle Meraviglie. continua

more: Articolo_Tiziana_Mia_Fair_2017.pdf (303.75 KB)

Mostra "WarlessTheatres" - fotografie di Patrizia Mussa, a cura di Giovanna Calvenzi

14-10-2016 18:17

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Un tempo luoghi di incanto, campi assolati, abitati con austera dignità, patrimoni universali, riserve di cultura e risorse, ora terreni di guerre estranee e inattese, teatri di violenze, brutalità e spregio calcati da orde di attori mendaci al soldo di cacciatori di teste e di tesori occulti.
20 ottobre 2016
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA - VIA BOGINO 9 - TORINO

INAUGURAZIONE giovedì 20 ottobre 2016 ore 18,30
Con la presenza dell’autrice e della curatrice

APERTURA 21 Ottobre - 6 Novembre 2016

ORARI Lunedì-Giovedì dalle h. 15.00 alle h.19.00
Venerdì dalle h. 11.00 alle 19.00 e su appuntamento
Sabato 5 novembre dalle h. 14.00 alle h. 23.00 Ingresso Libero

ORGANIZZAZIONE TIZIANA BONOMO di ARTPHOTÒ
tizianabonomo@fastwebnet.it - cell. +39 335 7815940

FOTOGRAFIE ©PATRIZIA MUSSA

RASSEGNA STAMPA Torino Sette_La Stampa,La Repubblica,Il Giornale dell'Arte on line,Torino Magazine_facebook, Fiaf Piemonte portale,Gazzetta Torino.it,Myphotoportal_facebook,Torino Magazine del 27ott2016, Contemporary Art http://www.contemporarytorinopiemonte.it/ita/Agenda/Warless-Theatres, TG Piemonte Edizione delle 14.00 19 ottobre 2016 http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-8cbbd8fc-3365-4785-a7ec-950b73541553-archivio.html#, Giornale Radio del 20 ottobre 2016 delle h.12.10,GRP Televisione TgMonitor del 26 ottobre h. 18.30 https://www.youtube.com/embed/dCKH-1qbq2I

BACKSTAGE, VERNISSAGE INAUGURAZIONE foto ©Diaz Diego Morales

Il secondo appuntamento autunnale 2016 di ArtPhotò propone, nell’antico palazzo Graneri della Roccia, una preview del nuovo progetto di Patrizia Mussa, autrice internazionale che reduce dalle recenti personali di Milano, Londra e Parigi espone una selezione del suo nuovo progetto “Warless Theatres” : immagini realizzate in Ethiopia, Afghanistan, Yemen. L’esposizione patrocinata dalla città di Torino è curata da Giovanna Calvenzi.

more: COMUNICATO_STAMPA_ULTIMO_WARLESS_THEATRES_10ott2016.pdf (3.44 MB)

TVRAI_TGRPiemonte.jpgTVRAI_TGRPiemonte_bis.jpgSchermata_2016_10_25_alle_13.12.50.jpgGRP_Televisione_26ott2016_tris.jpgGiornale_dell_Arte.jpgTorino_Magazine_facebook.jpgTorino_Sette_14ott2016.jpgLa_Repubblica_20ott2016.jpgGazzetta_Torino_19ott2016_bis.jpgfacebook.com_myphotoportal.jpgFIAF_Piemonte_1.jpgTorino_Magazine_28ott2016_bis.jpg_MG_0111.jpg_MG_0075.jpg_MG_0156.jpg_MG_0166.jpgfotos34.jpg_MG_0203.jpg_MG_0230.jpgfotos29.jpgfotos30.jpg_MG_0215.jpgfotos23.jpg_MG_0174.jpg_MG_0244.jpg

Mostra "Hospitalia. Alla scoperta di tesori da valorizzare" - fotografie di Elena Franco, a cura di Gigliola Foschi

03-10-2016 18:01

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30 Settembre 2016
PRESSO SPAZIO EVENTA - VIA DEI MILLE 42 - TORINO

INAUGURAZIONE Venerdì 30 settembre h. 17.30 Incontro con autrice e curatrice - h.18.30 Vernissage
APERTURA 1 – 14 Ottobre 2016
ORARI Martedì-Venerdì dalle h. 15.00 alle h.19.00 e su appuntamento - Ingresso Libero
ORGANIZZAZIONE TIZIANA BONOMO di ARTPHOTÒ
tizianabonomo@fastwebnet.it - cell. +39 335 7815940
RASSEGNA STAMPA Torino Sette, La Stampa 14ottobre, La Repubblica, Arte.it, Torino Magazine Facebook, Fiaf Piemonte portale,Photoeditors.it, Artapartofculture.it, Borful.it, Artribune, The Mammoth's Reflex
VERNISSAGE INAUGURAZIONE foto ©Diaz Diego Morales

Il primo appuntamento autunnale 2016 di ArtPhotò propone, attraverso Elena Franco, un’autrice riflessiva e perseverante, la fotografia come medium di indagine e come strumento culturale dell'epoca contemporanea. Arriva così a Torino una selezione di immagini tratta dalla sua ampia e approfondita ricerca in progress sugli “ANTICHI OSPEDALI IN EUROPA” a cura di Gigliola Foschi. Un’ulteriore tappa espositiva iniziata a Milano e che a Torino prosegue con le nuove immagini di Arles e
Lessines. per proseguire http://f657.z3portal.com/a/archivio/diary/6496/COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx

http://www.amaci.org/gdc/dodicesima-edizione/hospitaliaalla-scoperta-di-tesori-da-valorizzare-fotografie-di-elena-franco

more: COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx (281.45 KB)

Schermata_2016_10_15_alle_09.40.05.jpgWe_Do_the_Rest.jpgArte.it.jpgFiaf_Piemonte.jpgLa_Repubblica_2.jpgLa_Stampa_14ott2016.jpgLa_Stampa_Torino_Sette.jpgPhotoeditors.it_1.jpgArtapartofculture_1.jpgNadirNews.it.jpg14502967_666746716815489_8226821150916734989_n.jpg_MG_9683.jpg_MG_9699.jpg14519891_666746393482188_4138638274374293785_n.jpg14516341_666745563482271_4722971354514554686_n.jpg14502909_666746113482216_830200896048249708_n.jpg14479744_666746170148877_7574300474009291880_n.jpg_MG_9702.jpg10383020_666748210148673_8918546814462783956_n.jpg14469582_666745196815641_4275103071657654856_n.jpg14495322_666744726815688_851865381188062412_n.jpg14517497_666747213482106_7716513960925358082_n.jpg14516333_666747240148770_4065546665763914127_n.jpg

Conferenza Ucid "Migranti e Migrazioni: le sfide per un'Europa nuova"

23-05-2016 14:05

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13 maggio 2016
PRESSO UCID IN CORSO PALESTRO 14 - TORINO
Con l’occasione dell’incontro organizzato dall’Ucid, risulta particolarmente mirato, ad accompagnare il tema sui migranti e le migrazioni, uno dei suoi ultimi progetti, iniziato proprio a Idomeni intitolato "L'Exile et le Royaume".

Intervengono:

 
DOMENICO QUIRICO
 Inviato (di guerra) de La Stampa
SERGIO DURANDO 
Direttore Ufficio Pastorale dei Migranti, Diocesi di Torino.

 
TIZIANA BONOMO di ArtPhotò presenta IVO SAGLIETTI


Idomeni è un villaggio che si trova in Grecia ai piedi della collina Kouri, sulla riva occidentale del fiume Vardar, presso il confine con la Repubblica di Macedonia. A partire dal 2014, i rifugiati scappati dalla guerra civile in Siria, ma anche dall'Afghanistan, dal Pakistan e da altri paesi del Medio Oriente, hanno cominciato a recarsi a Idomeni per attraversare il confine greco ed entrare nella Repubblica di Macedonia. La Macedonia, assieme alla Serbia, è uno dei paesi che fa parte della cosiddetta "rotta balcanica", che i migranti attraversano per giungere in Germania e nei paesi del Nord Europa, come la Svezia. Nel 2015, la Macedonia ha deciso di chiudere le proprie frontiere meridionali limitando gli ingressi a poche centinaia di persone solamente di nazionalità siriana. Questa situazione ha provocato una crisi umanitaria in Grecia, e Idomeni si è trasformata in un grande campo profughi che accoglie, ogni giorno, sempre più persone che intendono attraversare il confine in direzione nord. Nel marzo 2016 la crisi migratoria raggiunge una situazione insostenibile, il campo profughi arriva a raggiungere una quantità di migranti ospitati 10 volte il numero di capienza massima con conseguente chiusura della frontiera da parte della Macedonia. Ciò provoca l’intervento dell'UE e dell'UNHCR e di organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere.
Le immagini, che verranno proiettate nella serata, di “L’Exile et le Royaume” sono state scattate da Ivo Saglietti a Idomeni, nel settembre dello scorso anno e che lui ama introdurre con questo testo:

L’Exile et le Royaume : “Quando si parte, perché si parte e verso dove”
Frontiera: dal latino frons, frontis, “fronte” dove gli uomini stanno di fronte.
Quando in un paese c’è sofferenza e guerra ai suoi confini si affollano profughi che dormono nei vagoni e vivono di espedienti, esseri provvisori che possono essere rispediti indietro oppure sognano di andare altrove anche se il loro destino è quello rimanere profughi di confine per tutta la vita.
da Il pensiero Meridiano, Franco Cassano
A settembre dell’anno scorso (2015) sono stato a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Giorni drammatici di pioggia e fango. Ci sono ritornato quest’anno (2016) tra febbraio e marzo e la situazione era cambiata: l’arrivo dei profughi si è moltiplicato, in pochi giorni ho assistito all'arrivo di migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra, dalla povertà, dalle polizie e dalle pulizie.
Arrivano e piantano una tenda, spesso piccolissima, dove vivono in tanti; qualcuno ha del denaro, i più vivono grazie all’aiuto delle organizzazioni umanitarie. Si fa la fila, una fila lunghissima, per ricevere un sacchetto con un poco di cibo, un paio di scarpe, una giacca, assistenza medica.
I bambini sono molti, moltissimi, spesso schiacciati tra le gambe degli adulti nelle lunghe file. Li ho visti spesso giocare, rincorrersi e ridere. Ho visto bambine portare pesanti sporte e maschi fascine e legna per il fuoco, la sera attorno ai falò ho ascoltato canti antichi. Ho visto anche fotografi con super grandangolari fare foto a 20 centimetri di distanza dal loro viso; chissà perché poi, l’inquietudine dell’etica oggi è latitante.
Ho assistito al tentativo di sfondare il muro per entrare in Macedonia, fallito tra i gas di probabile costruzione tedesca. Ho assistito, il giorno dopo, all’arrivo di decine di fotografi, cameramen e giornalisti, ma a quel punto non si riusciva più a fare fotografie ed io ho smesso di fotografare.
Ho lavorato in due formati diversi: 120 e 135, in negativo B&N. Ho usato il formato 120 per fotografie di puro paesaggio: Il Paesaggio dell’Esilio, appunto, cercando di raccontare tra filo spinato, abiti stesi, coperte firmate UNHCR e gabinetti chimici, la nostra vergogna di primo mondo. Ivo Saglietti 18.03.2016

Incontro - "Fotografia di reportage: due fotoreporter a confronto" con Ivo Saglietti e Andreja Restek

18-04-2016 08:46

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27 APRILE 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Ivo Saglietti e Andreja Restek
PRESSO LIBRERIA BODONI/SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO 41, TORINO

Ivo Saglietti, uno dei più grandi autori italiani di fotoreportage, con quasi 40 anni di carriera in corso che ha vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo e Andreja Restek, giornalista fotoreporter da oltre 15 anni, fondatrice e direttrice di APR news, quotidiano on line e fondatrice dell’Onlus “L’ambulanza dal cuore forte”: due fotoreporter, due esperienze, due visioni a confronto in un incontro organizzato da ArtPhotò.


more: Comunicato_stampa_Incontro_27_Aprile_Libreria_Bodoni.pdf (0.72 MB) Allevents.in_Turin_aprile_2016.pdf (0 B) Bortolozzo_Camera_doppia_28_aprile_2016.pdf (102.36 KB)

1914773_1522659038043198_1652466186549425922_n.jpgWe_Do_The_Rest_di_Fulvio_Bortolozzo_Facebook.jpgIMG_0663.jpgIMG_0627__3_.jpgIMG_0627.jpgSchermata_2016_04_01_alle_18.42.15.jpg27aprile2016_1030299.jpg27aprile2016_1030300.jpg27aprile2016_1030302.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Potocari_Memorial__Srebrenica__Bosnia__2011_July_world_press_photo.jpgAndreja_Restek_1.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Idomeni_migranti_dalla_Siria_2015.jpgAndreja_Restek_2.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Kosovo_1989_2001.jpg

Incontro - "Fotografia contemporanea: istruzioni per l'uso" con Pierangelo Cavanna

03-03-2016 18:02

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22 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Pierangelo Cavanna
PRESSO LIBRERIA BODONI / SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO, 41, TORINO

I bravi maestri non si dimenticano mai. Così quando ho rivisto Pierangelo Cavanna, docente del corso di storia della fotografia (due anni!) al quale avevo partecipato negli anni ’90 nella mitica e ormai inesistente libreria Agorà, è stata una grande emozione. Mi è venuto spontaneo pensare di riprendere quel filo sottile fatto di curiosità, ascolto e incanto per far conoscere la sua abilità ad un pubblico curioso di sapere e di porsi delle domande sulla fotografia soprattutto quella contemporanea.
Così nasce l’idea di “Fotografia contemporanea: istruzioni per l’uso”, per interrogarsi su cosa sia ma - ancor prima - su cosa si possa intendere con questo termine.
leggi allegato

more: COMUNICATO_Incontro_ArtPhot__Libreria_Bodoni_22_3_2016__.docx (254.12 KB)

Incontro_con_Pierangelo_Cavanna.jpgP1170269.JPGP1170267.JPGIMG_0295.jpgIMG_0296.jpgIMG_0310.jpgIMG_0318.jpgIMG_0321.jpgIMG_0324.jpg

Tavola rotonda - "Conversazioni tra collezionista e fotografo"

12-03-2016 16:34

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10 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Damien Bachelot e Patrizia Mussa
PRESSO STUDIO LIVIO - VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ 31 - TORINO

Esperienze e conoscenze diverse a confronto sul terreno di comuni passioni:la fotografia, la Francia, l’Italia, il collezionismo senza frontiere.
Nasce tutto in Francia. Anni fa due incontri casuali. Uno in occasione di Paris Photo sul treno: Patrizia Mussa fotografa. L’altro ad Arles: Damien Bachelot un importante collezionista. Poi, un anno fa Patrizia riapproda a Parigi, a Villa Savoye, con la sua mostra Le Temple du Soleil, dopo Milano, Londra, Montpellier.
Come se fosse un segno del destino, organizzo questo incontro per far conoscere due esperienze che reputo importanti ad aumentare la curiosità verso il collezionismo di fotografia in ambito internazionale....leggi allegato

Le debut est en France. Il y a quelques années, deux rencontres fortuites. Une dans le train de retour de Paris Photo: je fais la connaissance de Patrizia Mussa photographe. L´autre à Arles: Damien Bachelot, un important collectionneur. Il y a un an Patrizia Mussa revient à Paris, avec son expo "Le Temple du Soleil" à Villa Savoye, après Milano, Londres, Montpellier.
Comme s’il s’agissait d’un signe du destin, j'organise cette rencontre pour mieux faire connaître deux expériences qui me semblent importantes pour faire accroître la curiosité envers les collections photographiques à l’échelle internationale.

more: ArtPhoto_10_03_2016.pdf (317.8 KB)

FOTO_INVITO.jpgIMG_0279.jpgIMG_0276.jpgIMG_0281.jpgPresentazione_Damien.jpgpresentazione_damien_2.jpgIMG_0280.jpgIMG_0257.jpgIMG_0256.jpgIMG_0262.jpg

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