ArtPhotò

JUST A PERFECT DAY
Libro e fotografie di Andrea Tonellotto da Solution Area



Incontro
Tiziana Bonomo dialoga con l’autore Andrea Tonellotto e Giuseppe Violetta, direttore artistico di Heillandi Gallery (Lugano, Svizzera) e co-editore. Grazie alla collaborazione con lo spazio “Solution Area”, sarà inoltre inaugurata una mostra personale dell’autore, con una selezione di opere presenti nel volume e alcuni progetti più recenti.
L’incontro con questo autore prende le mosse dal premio Fotografia di Architettura, organizzato lo scorso anno da ArtPhotò insieme a G*AA Giaquinto Architetti Associati per MIA Photo Fair di Milano.
In quell’occasione Tonellotto presentò un articolato progetto realizzato con la Polaroid nella capitale del razionalismo italiano, a Tresigallo (FE) e premiato con la Menzione d’Onore. Si rivela un occhio rigoroso, che trova riferimenti marcati nella pittura di inizio Novecento e nell’architettura degli spazi urbani. “Just a perfect day” (co-edizione Artphilein Editions e Heillandi Gallery, Lugano, 2018) è un progetto che ha impegnato Tonellotto per anni. Grazie all’intervento di Heillandi Gallery è diventato il primo libro dell’autore, che si distingue per una straordinaria sensibilità nell'indagine del colore e della luce nello spazio e nel mettere in relazione il ricordo e l'accadimento.
È un libro di fotografie ed è anche il sogno di una giornata perfetta. I richiami sono molti, dalla letteratura alla musica, passando per la pittura metafisica e surrealista. Tutte le fotografie sono realizzate con la Polaroid, una pellicola istantanea, un medium espressivo come la definisce Tonellotto, che dona al seducente formato quadrato i colori e le tonalità desiderate. Inoltre il fatto di non poter modificare lo scatto, di non creare effetti di post produzione è per Andrea un’affascinante sfida. Ogni opera è unica e irriproducibile.
La galleria Heillandi ha presentato il libro una prima volta a Photo London 2018, alla presenza di Martin Parr. L’incontro ospitato da “Solution Area” segue la stampa della seconda edizione.

Just a perfect day (co-edizione Artphilein Editions e Heillandi Gallery, Lugano 2019)
Una monografia di 80 pagine con 56 fotografie
Lingua: italiano e inglese
Formato: 25x25 cm.
Prezzo: 35 Euro

SCHEDA INFORMATIVA
Incontro JUST A Perfect Day di Andrea Tonellotto
Data 20 febbraio 2020
Ideazione e Organizzazione Tiziana Bonomo di ArtPhotò
Sede spazio Solution Area, Lungo Dora Colletta 129, Torino
La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 20 marzo 2020. Per informazioni scrivere a: info@heillandigallery.ch e info@solutionarchitects.it.

INFO E CONTATTI
Artphotò di Tiziana Bonomo
Telefono +39 335.781.59.40
Email info@artphotobonomo.it
Web www.artphotobonomo.it

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TRASMETTERE LA CONOSCENZA, UNA TESTIMONIANZA FOTOGRAFICA
Libro di Tiziana e Gianni Baldizzone al Circolo dei lettori di Torino

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Incontro
Presentazione del libro “Transmissions people-to-people” e della omonima mostra al Museo del Risorgimento (fino al 30 agosto 2020)
Tiziana Bonomo, curatore della mostra, dialoga con Tiziana&Gianni Baldizzone e Lello Piazza.
Tiziana e Gianni Baldizzone, fotografi, autori del libro e della mostra Transmissions people-to-people e Lello Piazza, docente di probabilità e statistica con una lunga storia nella fotografia
È un incontro sul reportage d’autore.
Da oltre 7 anni, Tiziana e Gianni Baldizzone fotografano uomini e donne di culture e Paesi diversi nell’atto di trasmettere un sapere e ne raccolgono le testimonianze. Hanno fatto della trasmissione della conoscenza e della relazione maestro-allievo il tema assoluto di una ricerca fotografica condotta in Europa, in Asia e in Africa. Hanno fotografato più di 200 maestri e allievi portatori di conoscenze diverse e ne hanno condiviso il quotidiano.
Le fotografie realizzate e le interviste raccolte sul campo sono una testimonianza dell’universalità dell’atto di trasmissione e del rapporto umano nel momento preciso in cui un sapere passa da una persona all’altra.

SCHEDA INFORMATIVA
Incontro Trasmettere la conoscenza, una testimonianza fotografica
Data e ora 16 gennaio 2020, ore 21
Organizzazione e cura Tiziana Bonomo
Sede Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

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AFRICA RESILIENT
Incontro con Marco Gualazzini e Domenico Quirico al Circolo dei lettori di Torino

14-10-2019 22:19

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ArtPhotò coglie l’occasione di Resilient, il primo libro di Marco Gualazzini (edito da Contrasto), con la prefazione di Domenico Quirico, per farli dialogare su un tema che li accomuna: l’Africa.
Il fotografo parmense Marco Gualazzini grazie al suo lavoro sull’Africa è stato uno dei tre vincitori Italiani del World Press Photo 2019, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, e ha vinto, nella categoria Ambiente, per il suo reportage sulla crisi del lago Ciad. Una vittoria inaspettata quanto meritata per la ricercatezza e la profondità delle sue immagini. D’altronde prima ancora di sapere del WPP, ancora all’inizio della composizione del libro, il testo di Quirico si è mostrato incisivo, puntuale nel definire il vissuto di Gualazzini e il sublime della sua iconografia.

QUANDO > 2 MAGGIO 2019
DOVE > Circolo dei Lettori a Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino
ORARIO > h.21
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

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RIVOUZIONI
Incontro con Ivo Saglietti e Domenico Quirico

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Continua il dialogo tra chi scrive e chi fotografa, tra la parola e l’immagine.
Domenico Quirico ha accettato di condurre per ArtPhotò una serie di incontri sui temi che più lo rendono noto al grande pubblico come giornalista, narratore della sofferenza umana, esperto conoscitore di guerre e conflitti di tutto il vicino e medio oriente e dell’Africa con la migrazione. La sua convincente scrittura a confronto con quella altrettanto efficace di alcuni grandi fotoreporter. Fa da trait d’union nei confronti di fotografi che hanno fatto e fanno grande la storia del foto-reportage.
Dopo Ferdinando Scianna prosegue il racconto con un maestro del reportage, un testimone silente, audace, sempre presente in fatti che hanno rivoluzionato la Storia,uno straordinario, umano fotoreporter: Ivo Saglietti. È già conosciuto da molti di voi ma in questo contesto il tema dell’incontro è più incisivo che mai: RIVOLUZIONI!

IVO SAGLIETTI
È tra i pochi fotografi italiani ad avere vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo. Nei primi anni Settanta Ivo Saglietti (Tolone, 1948) inizia a lavorare in Italia come regista, realizzando documentari su temi sociali. Dal 1978 si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, documentando le realtà sociali e politiche più critiche in diverse aree del mondo: Nicaragua, Cuba, Cile, Libano, Palestina, Colombia, Haiti, Uganda, Tanzania, Benin, Macedonia, Marocco, Kosovo, Uzbekistan, Nigeria. Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo quello realizzato in Cile tra il 1986 e il 1988, durante l’ultimo periodo della dittatura di Pinochet. All’inizio degli anni Novanta, Saglietti è in America Latina, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, per una nuova ricerca dalla quale nasce la mostra Fotografie dal Nuovo Mondo. Nel 2004 inizia a lavorare a The Big Three, un progetto sulle tre grandi malattie endemiche – tubercolosi, malaria, AIDS – che ancora oggi colpiscono soprattutto i paesi più poveri del mondo.
Nel 2000 diventa membro dell’agenzia tedesca Zeitenspiegel e nel 2005 dell’agenzia Prospect.
Ha pubblicato ed esibito il suo lavoro in tutto il mondo e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, il premio Enzo Baldoni e il premio Chatwin Occhio Assoluto. Lavora con Zeitenspiegel, un’agenzia tedesca nata 30 anni fa dalla visione del fotografo Uli Rheihardt.

DOMENICO QUIRICO
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa. È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza: Succede ad Aleppo.

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FESTIVAL DI FOTOGRAFIA.PERSUASIVI ESEMPI
Incontro con Lorenza Bravetta e Alberto Prina

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“Festival di Fotografia” Persuasivi esempi italiani
ArtPhotò dialoga con Alberto Prina e Lorenza Bravetta

16 MAGGIO 2018 H.18.30 SPAZIO SPACENOMORE
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA -VIA BOGINO 9 – TORINO - INTERNO CORTILE
All’incontro partecipano due relatori d’eccezione Alberto Prina, in qualità di coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e Lorenza Bravetta , consigliere del Ministro Franceschini, per affrontare il tema del ruolo e del contributo che hanno oggi i festival nella valorizzazione della fotografia. Il festival di Lodi, ormai riconosciuto a livello internazionale, si contraddistingue dagli altri festival per mettere in evidenza la fotografia come strumento di sensibilizzazione su tematiche sociali, antropologiche e ambientali, in grado di parlare alla gente proprio con l’immediatezza tipica del linguaggio fotografico. Significativa l’esperienza di Lorenza Bravetta come portatrice di suggestioni provenienti da alcune delle più interessanti realtà nazionali e internazionali per mettere a fuoco la vera identità di un festival. Quindi quali requisiti deve avere un festival per essere considerato tale? Quale capacità può avere un festival nel saper far rete con il sistema della fotografia e della cultura? Come trovare occasioni per integrare sempre di più il nostro Paese, proprio sotto il profilo culturale, con il sistema Europa, attirando competenze ed energie presenti in altri paesi e favorendo così una più larga circolazione delle idee e della crescita della fotografia?

ALBERTO PRINA
Alberto Prina da ieri ha intrapreso la professione fotografica, ma è un fotografo da sempre.
Pensando alla filosofia e con la fotografia in testa, si laurea in fisica fino a quando non potrà più rimandare. Fondatore del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha ideato e coordina il Festival della Fotografia Etica dalla sua prima edizione. Lavora come fotografo di reportage e fotogiornalista sviluppando progetti complessi nel campo della comunicazione fotografica, multimedia e fotografia collaborativa.
Docente di fotografia organizza corsi e workshop sulla fotografia di racconto e sulle tecniche digitali e di post produzione. www.mrpraina.com.

LORENZA BRAVETTA
Lorenza Bravetta è, da gennaio 2017, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, con il compito di approfondire tematiche legate alla tutela e alla promozione della fotografia italiana, in dialogo con altre esperienze internazionali. Ha ideato, avviato e, da gennaio 2015 a settembre 2016, diretto a Torino Camera – Centro italiano per la Fotografia. Una struttura nata per dotare l’Italia di un Centro dedicato alla fotografia e all’immagine come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica. Dal 2011 al 2014, Lorenza Bravetta è stata a Parigi direttore di Magnum Photos per l’Europa Continentale, dopo un percorso in seno all’agenzia iniziato nel 1998.

Questo e altro durante l’incontro del 16 maggio accompagnato naturalmente dalla visione di immagini di grandi fotografi. Nell’ambito della prima edizione di Fo.To, fotografi Torino.

UN'APPARIZIONE DI SUPERFICI
Incontro con Luca Panaro ed Eloisa D'Orsi

“Un’apparizione di superfici”
Le strade della fotografia contemporanea
ArtPhotò dialoga con Luca Panaro ed Eloisa d’Orsi

La fotografia alle soglie del Duemila ha trovato la sua vera vocazione?
Il mondo in cui viviamo è fatto di dati che si leggono sugli schermi dei nostri dispositivi, visori piatti che originano fotografie piatte, a-prospettiche. I soggetti, ripresi sempre da vicino, perdono i riferimenti culturali, sociali, semiotici a cui normalmente sono legati e chiedono di essere guardati. Luca Panaro nel suo libro Un’apparizione di superfici (APM edizioni 2017) suggerisce un modo di scrutare i soggetti “senza gli occhiali della storia”. Durante l’incontro le strade della cultura contemporanea saranno indagate assieme a Eloisa d’Orsi, che permetterà di estendere la riflessione con riferimento all’antropologia visiva.

QUANDO > 3 Marzo 2018
DOVE > Il Circolo dei Lettori a Torino
ORARIO > 18.00

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CS_ArtPhot__21febbraio2018.pdf (296.57 KB)

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IL DOLORE VISSUTO
Incontro con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico

IL DOLORE VISSUTO
ArtPhotò dialoga con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico

Il dolore vissuto è l’ultimo libro che Ferdinando Scianna ha pubblicato.
Un libro piccolo, un quaderno di parole e immagini. D’altronde il dolore me lo immagino piccolo quanto uno spillo che punge il cuore e penetra in profondità. Lo stesso dolore che ritrovo nei libri di Domenico Quirico che cerca il senso della nostra storia. Entrambi evocano la compassione per quell’ingiustizia, quella disperazione, quel dolore che nei paesi in cui sono stati hanno visto, sentito, toccato, respirato. Ferdinando Scianna aggiunge parole alle sue immagini e Domenico Quirico racconta per immagini. Ho indagato i loro reportage, la loro narrazione. Mi sono soffermata sugli sguardi, sulle posture, sui segni in bianco e nero delle fotografie. Mi sono interrogata più e più volte su quelle parole che toccano l’anima e vanno a raccogliere il dolore in fondo, in fondo alla nostra vita. Due uomini, due grandi reporter e narratori italiani che meritano di parlarsi, di parlarci.

QUANDO > 26 OTTOBRE 2017
DOVE > Palazzo Graneri della Roccia Torino
ORARIO > h.18.30-20.00
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

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CS_ArtPhot__26ottobre2017_Sciana_Quirico_.pdf (0.64 MB)

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È ANCORA POSSIBILE FARE DEL BUON GIORNALISMO?
ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

"È ancora possibile fare del buon giornalismo?"
ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

QUANDO > 22 APRILE 2017 h.17.30
DOVE > Tempo di Libri Fiera Milano Rho
ORARIO > h.17.30-19.30
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

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HOSPITALIA. ALLA RICERCA DI TESORI DA VALORIZZARE
Fotografie di Elena Franco

03-10-2016 18:01

tags: ArtPhotò, Hospitalia, Elena Franco, fotografia, cura,

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30 Settembre 2016
PRESSO SPAZIO EVENTA - VIA DEI MILLE 42 - TORINO

INAUGURAZIONE Venerdì 30 settembre h. 17.30 Incontro con autrice e curatrice - h.18.30 Vernissage
APERTURA 1 – 14 Ottobre 2016
ORARI Martedì-Venerdì dalle h. 15.00 alle h.19.00 e su appuntamento - Ingresso Libero
ORGANIZZAZIONE TIZIANA BONOMO di ARTPHOTÒ
tizianabonomo@fastwebnet.it - cell. +39 335 7815940
RASSEGNA STAMPA Torino Sette, La Stampa 14ottobre, La Repubblica, Arte.it, Torino Magazine Facebook, Fiaf Piemonte portale,Photoeditors.it, Artapartofculture.it, Borful.it, Artribune, The Mammoth's Reflex
VERNISSAGE INAUGURAZIONE foto ©Diaz Diego Morales

Il primo appuntamento autunnale 2016 di ArtPhotò propone, attraverso Elena Franco, un’autrice riflessiva e perseverante, la fotografia come medium di indagine e come strumento culturale dell'epoca contemporanea. Arriva così a Torino una selezione di immagini tratta dalla sua ampia e approfondita ricerca in progress sugli “ANTICHI OSPEDALI IN EUROPA” a cura di Gigliola Foschi. Un’ulteriore tappa espositiva iniziata a Milano e che a Torino prosegue con le nuove immagini di Arles e
Lessines. per proseguire http://f657.z3portal.com/a/archivio/diary/6496/COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx

http://www.amaci.org/gdc/dodicesima-edizione/hospitaliaalla-scoperta-di-tesori-da-valorizzare-fotografie-di-elena-franco

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COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx (281.45 KB)

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Conferenza Ucid "Migranti e Migrazioni: le sfide per un'Europa nuova"

23-05-2016 14:05

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13 maggio 2016
PRESSO UCID IN CORSO PALESTRO 14 - TORINO
Con l’occasione dell’incontro organizzato dall’Ucid, risulta particolarmente mirato, ad accompagnare il tema sui migranti e le migrazioni, uno dei suoi ultimi progetti, iniziato proprio a Idomeni intitolato "L'Exile et le Royaume".

Intervengono:

 
DOMENICO QUIRICO
 Inviato (di guerra) de La Stampa
SERGIO DURANDO 
Direttore Ufficio Pastorale dei Migranti, Diocesi di Torino.

 
TIZIANA BONOMO di ArtPhotò presenta IVO SAGLIETTI


Idomeni è un villaggio che si trova in Grecia ai piedi della collina Kouri, sulla riva occidentale del fiume Vardar, presso il confine con la Repubblica di Macedonia. A partire dal 2014, i rifugiati scappati dalla guerra civile in Siria, ma anche dall'Afghanistan, dal Pakistan e da altri paesi del Medio Oriente, hanno cominciato a recarsi a Idomeni per attraversare il confine greco ed entrare nella Repubblica di Macedonia. La Macedonia, assieme alla Serbia, è uno dei paesi che fa parte della cosiddetta "rotta balcanica", che i migranti attraversano per giungere in Germania e nei paesi del Nord Europa, come la Svezia. Nel 2015, la Macedonia ha deciso di chiudere le proprie frontiere meridionali limitando gli ingressi a poche centinaia di persone solamente di nazionalità siriana. Questa situazione ha provocato una crisi umanitaria in Grecia, e Idomeni si è trasformata in un grande campo profughi che accoglie, ogni giorno, sempre più persone che intendono attraversare il confine in direzione nord. Nel marzo 2016 la crisi migratoria raggiunge una situazione insostenibile, il campo profughi arriva a raggiungere una quantità di migranti ospitati 10 volte il numero di capienza massima con conseguente chiusura della frontiera da parte della Macedonia. Ciò provoca l’intervento dell'UE e dell'UNHCR e di organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere.
Le immagini, che verranno proiettate nella serata, di “L’Exile et le Royaume” sono state scattate da Ivo Saglietti a Idomeni, nel settembre dello scorso anno e che lui ama introdurre con questo testo:

L’Exile et le Royaume : “Quando si parte, perché si parte e verso dove”
Frontiera: dal latino frons, frontis, “fronte” dove gli uomini stanno di fronte.
Quando in un paese c’è sofferenza e guerra ai suoi confini si affollano profughi che dormono nei vagoni e vivono di espedienti, esseri provvisori che possono essere rispediti indietro oppure sognano di andare altrove anche se il loro destino è quello rimanere profughi di confine per tutta la vita.
da Il pensiero Meridiano, Franco Cassano
A settembre dell’anno scorso (2015) sono stato a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Giorni drammatici di pioggia e fango. Ci sono ritornato quest’anno (2016) tra febbraio e marzo e la situazione era cambiata: l’arrivo dei profughi si è moltiplicato, in pochi giorni ho assistito all'arrivo di migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra, dalla povertà, dalle polizie e dalle pulizie.
Arrivano e piantano una tenda, spesso piccolissima, dove vivono in tanti; qualcuno ha del denaro, i più vivono grazie all’aiuto delle organizzazioni umanitarie. Si fa la fila, una fila lunghissima, per ricevere un sacchetto con un poco di cibo, un paio di scarpe, una giacca, assistenza medica.
I bambini sono molti, moltissimi, spesso schiacciati tra le gambe degli adulti nelle lunghe file. Li ho visti spesso giocare, rincorrersi e ridere. Ho visto bambine portare pesanti sporte e maschi fascine e legna per il fuoco, la sera attorno ai falò ho ascoltato canti antichi. Ho visto anche fotografi con super grandangolari fare foto a 20 centimetri di distanza dal loro viso; chissà perché poi, l’inquietudine dell’etica oggi è latitante.
Ho assistito al tentativo di sfondare il muro per entrare in Macedonia, fallito tra i gas di probabile costruzione tedesca. Ho assistito, il giorno dopo, all’arrivo di decine di fotografi, cameramen e giornalisti, ma a quel punto non si riusciva più a fare fotografie ed io ho smesso di fotografare.
Ho lavorato in due formati diversi: 120 e 135, in negativo B&N. Ho usato il formato 120 per fotografie di puro paesaggio: Il Paesaggio dell’Esilio, appunto, cercando di raccontare tra filo spinato, abiti stesi, coperte firmate UNHCR e gabinetti chimici, la nostra vergogna di primo mondo. Ivo Saglietti 18.03.2016

Incontro - "Fotografia di reportage: due fotoreporter a confronto" con Ivo Saglietti e Andreja Restek

18-04-2016 08:46

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27 APRILE 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Ivo Saglietti e Andreja Restek
PRESSO LIBRERIA BODONI/SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO 41, TORINO

Ivo Saglietti, uno dei più grandi autori italiani di fotoreportage, con quasi 40 anni di carriera in corso che ha vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo e Andreja Restek, giornalista fotoreporter da oltre 15 anni, fondatrice e direttrice di APR news, quotidiano on line e fondatrice dell’Onlus “L’ambulanza dal cuore forte”: due fotoreporter, due esperienze, due visioni a confronto in un incontro organizzato da ArtPhotò.


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Comunicato_stampa_Incontro_27_Aprile_Libreria_Bodoni.pdf (0.72 MB) Allevents.in_Turin_aprile_2016.pdf (0 B) Bortolozzo_Camera_doppia_28_aprile_2016.pdf (102.36 KB)

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Incontro - "Fotografia contemporanea: istruzioni per l'uso" con Pierangelo Cavanna

03-03-2016 18:02

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22 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Pierangelo Cavanna
PRESSO LIBRERIA BODONI / SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO, 41, TORINO

I bravi maestri non si dimenticano mai. Così quando ho rivisto Pierangelo Cavanna, docente del corso di storia della fotografia (due anni!) al quale avevo partecipato negli anni ’90 nella mitica e ormai inesistente libreria Agorà, è stata una grande emozione. Mi è venuto spontaneo pensare di riprendere quel filo sottile fatto di curiosità, ascolto e incanto per far conoscere la sua abilità ad un pubblico curioso di sapere e di porsi delle domande sulla fotografia soprattutto quella contemporanea.
Così nasce l’idea di “Fotografia contemporanea: istruzioni per l’uso”, per interrogarsi su cosa sia ma - ancor prima - su cosa si possa intendere con questo termine.
leggi allegato

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COMUNICATO_Incontro_ArtPhot__Libreria_Bodoni_22_3_2016__.docx (254.12 KB)

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Tavola rotonda - "Conversazioni tra collezionista e fotografo"

12-03-2016 16:34

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10 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Damien Bachelot e Patrizia Mussa
PRESSO STUDIO LIVIO - VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ 31 - TORINO

Esperienze e conoscenze diverse a confronto sul terreno di comuni passioni:la fotografia, la Francia, l’Italia, il collezionismo senza frontiere.
Nasce tutto in Francia. Anni fa due incontri casuali. Uno in occasione di Paris Photo sul treno: Patrizia Mussa fotografa. L’altro ad Arles: Damien Bachelot un importante collezionista. Poi, un anno fa Patrizia riapproda a Parigi, a Villa Savoye, con la sua mostra Le Temple du Soleil, dopo Milano, Londra, Montpellier.
Come se fosse un segno del destino, organizzo questo incontro per far conoscere due esperienze che reputo importanti ad aumentare la curiosità verso il collezionismo di fotografia in ambito internazionale....leggi allegato

Le debut est en France. Il y a quelques années, deux rencontres fortuites. Une dans le train de retour de Paris Photo: je fais la connaissance de Patrizia Mussa photographe. L´autre à Arles: Damien Bachelot, un important collectionneur. Il y a un an Patrizia Mussa revient à Paris, avec son expo "Le Temple du Soleil" à Villa Savoye, après Milano, Londres, Montpellier.
Comme s’il s’agissait d’un signe du destin, j'organise cette rencontre pour mieux faire connaître deux expériences qui me semblent importantes pour faire accroître la curiosité envers les collections photographiques à l’échelle internationale.

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ArtPhoto_10_03_2016.pdf (317.8 KB)

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Incontro "Perché acquistare fotografia. Una storia d'amore" con Ettore Molinario e Guido Bertero.

17-02-2015 18:21

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Martedì 27 gennaio h.18.30 ArtPhotò dialoga con Ettore Molinario e Guido Bertero
PRESSO STUDIO REGOLI E ASSOCIATI - VIA DELLA ROCCA 15 - TORINO

Due percorsi diversi una passione comune come la fotografia per due protagonisti d’eccezione nonché collezionisti come Ettore Molinario e Guido Bertero.
Entrambi hanno iniziato ad interessarsi alla fotografia e ad aver voglia di acquistarla nei primi anni ’90 partendo da due visioni ed esperienze differenti.
Scoprire i loro percorsi, ammirando le immagini delle due collezioni, per avvicinarsi senza timore ma con l’adeguata preparazione
al desiderio di possedere una o tante fotografie.
Tante risposte alle innumerevoli domande che si pone un pubblico attratto dalla fotografia ma, prevenuto sulla possibilità di acquistarla e quindi di averla per il “piacere” di decorare la propria casa o di iniziare un percorso da collezionista.
Due collezionisti si mettono in gioco con le loro storie e le loro meravigliose immagini per parlare con voi.



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invito_2015.pdf (4.62 MB)

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