ArtPhotò

Incontro "Rivoluzioni" con Ivo Saglietti e Domenico Quirico



Continua il dialogo tra chi scrive e chi fotografa, tra la parola e l段mmagine.
Domenico Quirico ha accettato di condurre per ArtPhotò una serie di incontri sui temi che più lo rendono noto al grande pubblico come giornalista, narratore della sofferenza umana, esperto conoscitore di guerre e conflitti di tutto il vicino e medio oriente e dell但frica con la migrazione. La sua convincente scrittura a confronto con quella altrettanto efficace di alcuni grandi fotoreporter. Fa da trait d置nion nei confronti di fotografi che hanno fatto e fanno grande la storia del foto-reportage.
Dopo Ferdinando Scianna prosegue il racconto con un maestro del reportage, un testimone silente, audace, sempre presente in fatti che hanno rivoluzionato la Storia,uno straordinario, umano fotoreporter: Ivo Saglietti. È già conosciuto da molti di voi ma in questo contesto il tema dell段ncontro è più incisivo che mai: RIVOLUZIONI!

IVO SAGLIETTI
È tra i pochi fotografi italiani ad avere vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo. Nei primi anni Settanta Ivo Saglietti (Tolone, 1948) inizia a lavorare in Italia come regista, realizzando documentari su temi sociali. Dal 1978 si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, documentando le realtà sociali e politiche più critiche in diverse aree del mondo: Nicaragua, Cuba, Cile, Libano, Palestina, Colombia, Haiti, Uganda, Tanzania, Benin, Macedonia, Marocco, Kosovo, Uzbekistan, Nigeria. Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo quello realizzato in Cile tra il 1986 e il 1988, durante l置ltimo periodo della dittatura di Pinochet. All段nizio degli anni Novanta, Saglietti è in America Latina, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell但merica, per una nuova ricerca dalla quale nasce la mostra Fotografie dal Nuovo Mondo. Nel 2004 inizia a lavorare a The Big Three, un progetto sulle tre grandi malattie endemiche tubercolosi, malaria, AIDS che ancora oggi colpiscono soprattutto i paesi più poveri del mondo.
Nel 2000 diventa membro dell誕genzia tedesca Zeitenspiegel e nel 2005 dell誕genzia Prospect.
Ha pubblicato ed esibito il suo lavoro in tutto il mondo e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, il premio Enzo Baldoni e il premio Chatwin Occhio Assoluto. Lavora con Zeitenspiegel, un誕genzia tedesca nata 30 anni fa dalla visione del fotografo Uli Rheihardt.

DOMENICO QUIRICO
E giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa. È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l弛dissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l置ltima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza: Succede ad Aleppo.

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Incontro sui "Festival di Fotografia_Persuasivi esempi italiani" con Lorenza Bravetta e Alberto Prina

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擢estival di Fotografia Persuasivi esempi italiani
ArtPhotò dialoga con Alberto Prina e Lorenza Bravetta

16 MAGGIO 2018 H.18.30 SPAZIO SPACENOMORE
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA -VIA BOGINO 9 TORINO - INTERNO CORTILE
All段ncontro partecipano due relatori d弾ccezione Alberto Prina, in qualità di coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e Lorenza Bravetta , consigliere del Ministro Franceschini, per affrontare il tema del ruolo e del contributo che hanno oggi i festival nella valorizzazione della fotografia. Il festival di Lodi, ormai riconosciuto a livello internazionale, si contraddistingue dagli altri festival per mettere in evidenza la fotografia come strumento di sensibilizzazione su tematiche sociali, antropologiche e ambientali, in grado di parlare alla gente proprio con l段mmediatezza tipica del linguaggio fotografico. Significativa l弾sperienza di Lorenza Bravetta come portatrice di suggestioni provenienti da alcune delle più interessanti realtà nazionali e internazionali per mettere a fuoco la vera identità di un festival. Quindi quali requisiti deve avere un festival per essere considerato tale? Quale capacità può avere un festival nel saper far rete con il sistema della fotografia e della cultura? Come trovare occasioni per integrare sempre di più il nostro Paese, proprio sotto il profilo culturale, con il sistema Europa, attirando competenze ed energie presenti in altri paesi e favorendo così una più larga circolazione delle idee e della crescita della fotografia?

ALBERTO PRINA
Alberto Prina da ieri ha intrapreso la professione fotografica, ma è un fotografo da sempre.
Pensando alla filosofia e con la fotografia in testa, si laurea in fisica fino a quando non potrà più rimandare. Fondatore del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, ha ideato e coordina il Festival della Fotografia Etica dalla sua prima edizione. Lavora come fotografo di reportage e fotogiornalista sviluppando progetti complessi nel campo della comunicazione fotografica, multimedia e fotografia collaborativa.
Docente di fotografia organizza corsi e workshop sulla fotografia di racconto e sulle tecniche digitali e di post produzione. www.mrpraina.com.

LORENZA BRAVETTA
Lorenza Bravetta è, da gennaio 2017, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, con il compito di approfondire tematiche legate alla tutela e alla promozione della fotografia italiana, in dialogo con altre esperienze internazionali. Ha ideato, avviato e, da gennaio 2015 a settembre 2016, diretto a Torino Camera Centro italiano per la Fotografia. Una struttura nata per dotare l棚talia di un Centro dedicato alla fotografia e all段mmagine come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica. Dal 2011 al 2014, Lorenza Bravetta è stata a Parigi direttore di Magnum Photos per l脱uropa Continentale, dopo un percorso in seno all誕genzia iniziato nel 1998.

Questo e altro durante l段ncontro del 16 maggio accompagnato naturalmente dalla visione di immagini di grandi fotografi. Nell誕mbito della prima edizione di Fo.To, fotografi Torino.

Incontro "Un' apparizione di superfici" con Luca Panaro ed Eloisa D'Orsi

填n誕pparizione di superfici
Le strade della fotografia contemporanea
ArtPhotò dialoga con Luca Panaro ed Eloisa d丹rsi

La fotografia alle soglie del Duemila ha trovato la sua vera vocazione?
Il mondo in cui viviamo è fatto di dati che si leggono sugli schermi dei nostri dispositivi, visori piatti che originano fotografie piatte, a-prospettiche. I soggetti, ripresi sempre da vicino, perdono i riferimenti culturali, sociali, semiotici a cui normalmente sono legati e chiedono di essere guardati. Luca Panaro nel suo libro Un誕pparizione di superfici (APM edizioni 2017) suggerisce un modo di scrutare i soggetti 都enza gli occhiali della storia. Durante l段ncontro le strade della cultura contemporanea saranno indagate assieme a Eloisa d丹rsi, che permetterà di estendere la riflessione con riferimento all誕ntropologia visiva.

QUANDO > 3 Marzo 2018
DOVE > Il Circolo dei Lettori a Torino
ORARIO > 18.00

more: CS_ArtPhot__21febbraio2018.pdf (296.57 KB)

00.Cover_libro.jpg02.Matteo_Cremonesi.jpg03.Louis_De_Belle.jpg04.Kensuke_Koike.jpg05.Enrico_Smerilli.jpg01.Giulia_Flavia_Baczynski.jpg06.Andrea_Tesauri.jpg

Incontro "Il Dolore Vissuto" con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico

IL DOLORE VISSUTO
ArtPhotò dialoga con Ferdinando Scianna e Domenico Quirico

Il dolore vissuto è l置ltimo libro che Ferdinando Scianna ha pubblicato.
Un libro piccolo, un quaderno di parole e immagini. D誕ltronde il dolore me lo immagino piccolo quanto uno spillo che punge il cuore e penetra in profondità. Lo stesso dolore che ritrovo nei libri di Domenico Quirico che cerca il senso della nostra storia. Entrambi evocano la compassione per quell段ngiustizia, quella disperazione, quel dolore che nei paesi in cui sono stati hanno visto, sentito, toccato, respirato. Ferdinando Scianna aggiunge parole alle sue immagini e Domenico Quirico racconta per immagini. Ho indagato i loro reportage, la loro narrazione. Mi sono soffermata sugli sguardi, sulle posture, sui segni in bianco e nero delle fotografie. Mi sono interrogata più e più volte su quelle parole che toccano l誕nima e vanno a raccogliere il dolore in fondo, in fondo alla nostra vita. Due uomini, due grandi reporter e narratori italiani che meritano di parlarsi, di parlarci.

QUANDO > 26 OTTOBRE 2017
DOVE > Palazzo Graneri della Roccia Torino
ORARIO > h.18.30-20.00
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

more: CS_ArtPhot__26ottobre2017_Sciana_Quirico_.pdf (0.64 MB)

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ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

"È ancora possibile fare del buon giornalismo?"
ArtPhotò dialoga con Domenico Quirico e Sergio Ramazzotti

QUANDO > 22 APRILE 2017 h.17.30
DOVE > Tempo di Libri Fiera Milano Rho
ORARIO > h.17.30-19.30
CONTATTI > info@artphotobonomo.it
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò

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Mostra "Hospitalia. Alla scoperta di tesori da valorizzare" di Elena Franco

03-10-2016 18:01

tags: ArtPhotò, Hospitalia, Elena Franco, fotografia, cura,

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30 Settembre 2016
PRESSO SPAZIO EVENTA - VIA DEI MILLE 42 - TORINO

INAUGURAZIONE Venerdì 30 settembre h. 17.30 Incontro con autrice e curatrice - h.18.30 Vernissage
APERTURA 1 14 Ottobre 2016
ORARI Martedì-Venerdì dalle h. 15.00 alle h.19.00 e su appuntamento - Ingresso Libero
ORGANIZZAZIONE TIZIANA BONOMO di ARTPHOTÒ
tizianabonomo@fastwebnet.it - cell. +39 335 7815940
RASSEGNA STAMPA Torino Sette, La Stampa 14ottobre, La Repubblica, Arte.it, Torino Magazine Facebook, Fiaf Piemonte portale,Photoeditors.it, Artapartofculture.it, Borful.it, Artribune, The Mammoth's Reflex
VERNISSAGE INAUGURAZIONE foto ©Diaz Diego Morales

Il primo appuntamento autunnale 2016 di ArtPhotò propone, attraverso Elena Franco, un誕utrice riflessiva e perseverante, la fotografia come medium di indagine e come strumento culturale dell'epoca contemporanea. Arriva così a Torino una selezione di immagini tratta dalla sua ampia e approfondita ricerca in progress sugli 鄭NTICHI OSPEDALI IN EUROPA a cura di Gigliola Foschi. Un置lteriore tappa espositiva iniziata a Milano e che a Torino prosegue con le nuove immagini di Arles e
Lessines. per proseguire http://f657.z3portal.com/a/archivio/diary/6496/COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx

http://www.amaci.org/gdc/dodicesima-edizione/hospitaliaalla-scoperta-di-tesori-da-valorizzare-fotografie-di-elena-franco

more: COMUNICATO_STAMPA_ARTPHOT__finale.docx (281.45 KB)

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Conferenza Ucid "Migranti e Migrazioni: le sfide per un'Europa nuova"

23-05-2016 14:05

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13 maggio 2016
PRESSO UCID IN CORSO PALESTRO 14 - TORINO
Con l弛ccasione dell段ncontro organizzato dall旦cid, risulta particolarmente mirato, ad accompagnare il tema sui migranti e le migrazioni, uno dei suoi ultimi progetti, iniziato proprio a Idomeni intitolato "L'Exile et le Royaume".

Intervengono:

 
DOMENICO QUIRICO
 Inviato (di guerra) de La Stampa
SERGIO DURANDO 
Direttore Ufficio Pastorale dei Migranti, Diocesi di Torino.

 
TIZIANA BONOMO di ArtPhotò presenta IVO SAGLIETTI


Idomeni è un villaggio che si trova in Grecia ai piedi della collina Kouri, sulla riva occidentale del fiume Vardar, presso il confine con la Repubblica di Macedonia. A partire dal 2014, i rifugiati scappati dalla guerra civile in Siria, ma anche dall'Afghanistan, dal Pakistan e da altri paesi del Medio Oriente, hanno cominciato a recarsi a Idomeni per attraversare il confine greco ed entrare nella Repubblica di Macedonia. La Macedonia, assieme alla Serbia, è uno dei paesi che fa parte della cosiddetta "rotta balcanica", che i migranti attraversano per giungere in Germania e nei paesi del Nord Europa, come la Svezia. Nel 2015, la Macedonia ha deciso di chiudere le proprie frontiere meridionali limitando gli ingressi a poche centinaia di persone solamente di nazionalità siriana. Questa situazione ha provocato una crisi umanitaria in Grecia, e Idomeni si è trasformata in un grande campo profughi che accoglie, ogni giorno, sempre più persone che intendono attraversare il confine in direzione nord. Nel marzo 2016 la crisi migratoria raggiunge una situazione insostenibile, il campo profughi arriva a raggiungere una quantità di migranti ospitati 10 volte il numero di capienza massima con conseguente chiusura della frontiera da parte della Macedonia. Ciò provoca l段ntervento dell'UE e dell'UNHCR e di organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere.
Le immagini, che verranno proiettate nella serata, di 鏑脱xile et le Royaume sono state scattate da Ivo Saglietti a Idomeni, nel settembre dello scorso anno e che lui ama introdurre con questo testo:

L脱xile et le Royaume : 轍uando si parte, perché si parte e verso dove
Frontiera: dal latino frons, frontis, 吐ronte dove gli uomini stanno di fronte.
Quando in un paese cè sofferenza e guerra ai suoi confini si affollano profughi che dormono nei vagoni e vivono di espedienti, esseri provvisori che possono essere rispediti indietro oppure sognano di andare altrove anche se il loro destino è quello rimanere profughi di confine per tutta la vita.
da Il pensiero Meridiano, Franco Cassano
A settembre dell誕nno scorso (2015) sono stato a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Giorni drammatici di pioggia e fango. Ci sono ritornato quest誕nno (2016) tra febbraio e marzo e la situazione era cambiata: l誕rrivo dei profughi si è moltiplicato, in pochi giorni ho assistito all'arrivo di migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra, dalla povertà, dalle polizie e dalle pulizie.
Arrivano e piantano una tenda, spesso piccolissima, dove vivono in tanti; qualcuno ha del denaro, i più vivono grazie all誕iuto delle organizzazioni umanitarie. Si fa la fila, una fila lunghissima, per ricevere un sacchetto con un poco di cibo, un paio di scarpe, una giacca, assistenza medica.
I bambini sono molti, moltissimi, spesso schiacciati tra le gambe degli adulti nelle lunghe file. Li ho visti spesso giocare, rincorrersi e ridere. Ho visto bambine portare pesanti sporte e maschi fascine e legna per il fuoco, la sera attorno ai falò ho ascoltato canti antichi. Ho visto anche fotografi con super grandangolari fare foto a 20 centimetri di distanza dal loro viso; chissà perché poi, l段nquietudine dell弾tica oggi è latitante.
Ho assistito al tentativo di sfondare il muro per entrare in Macedonia, fallito tra i gas di probabile costruzione tedesca. Ho assistito, il giorno dopo, all誕rrivo di decine di fotografi, cameramen e giornalisti, ma a quel punto non si riusciva più a fare fotografie ed io ho smesso di fotografare.
Ho lavorato in due formati diversi: 120 e 135, in negativo B&N. Ho usato il formato 120 per fotografie di puro paesaggio: Il Paesaggio dell脱silio, appunto, cercando di raccontare tra filo spinato, abiti stesi, coperte firmate UNHCR e gabinetti chimici, la nostra vergogna di primo mondo. Ivo Saglietti 18.03.2016

Incontro - "Fotografia di reportage: due fotoreporter a confronto" con Ivo Saglietti e Andreja Restek

18-04-2016 08:46

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27 APRILE 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Ivo Saglietti e Andreja Restek
PRESSO LIBRERIA BODONI/SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO 41, TORINO

Ivo Saglietti, uno dei più grandi autori italiani di fotoreportage, con quasi 40 anni di carriera in corso che ha vinto per ben tre volte un premio al World Press Photo e Andreja Restek, giornalista fotoreporter da oltre 15 anni, fondatrice e direttrice di APR news, quotidiano on line e fondatrice dell丹nlus 鏑誕mbulanza dal cuore forte: due fotoreporter, due esperienze, due visioni a confronto in un incontro organizzato da ArtPhotò.


more: Comunicato_stampa_Incontro_27_Aprile_Libreria_Bodoni.pdf (0.72 MB) Allevents.in_Turin_aprile_2016.pdf (0 B) Bortolozzo_Camera_doppia_28_aprile_2016.pdf (102.36 KB)

1914773_1522659038043198_1652466186549425922_n.jpgWe_Do_The_Rest_di_Fulvio_Bortolozzo_Facebook.jpgIMG_0663.jpgIMG_0627__3_.jpgIMG_0627.jpgSchermata_2016_04_01_alle_18.42.15.jpg27aprile2016_1030299.jpg27aprile2016_1030300.jpg27aprile2016_1030302.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Potocari_Memorial__Srebrenica__Bosnia__2011_July_world_press_photo.jpgAndreja_Restek_1.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Idomeni_migranti_dalla_Siria_2015.jpgAndreja_Restek_2.jpgfoto___Ivo_Saglietti_Kosovo_1989_2001.jpg

Incontro - "Fotografia contemporanea: istruzioni per l'uso" con Pierangelo Cavanna

03-03-2016 18:02

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22 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Pierangelo Cavanna
PRESSO LIBRERIA BODONI / SPAZIO B VIA CARLO ALBERTO, 41, TORINO

I bravi maestri non si dimenticano mai. Così quando ho rivisto Pierangelo Cavanna, docente del corso di storia della fotografia (due anni!) al quale avevo partecipato negli anni 90 nella mitica e ormai inesistente libreria Agorà, è stata una grande emozione. Mi è venuto spontaneo pensare di riprendere quel filo sottile fatto di curiosità, ascolto e incanto per far conoscere la sua abilità ad un pubblico curioso di sapere e di porsi delle domande sulla fotografia soprattutto quella contemporanea.
Così nasce l段dea di 擢otografia contemporanea: istruzioni per l置so, per interrogarsi su cosa sia ma - ancor prima - su cosa si possa intendere con questo termine.
leggi allegato

more: COMUNICATO_Incontro_ArtPhot__Libreria_Bodoni_22_3_2016__.docx (254.12 KB)

Incontro_con_Pierangelo_Cavanna.jpgP1170269.JPGP1170267.JPGIMG_0295.jpgIMG_0296.jpgIMG_0310.jpgIMG_0318.jpgIMG_0321.jpgIMG_0324.jpg

Tavola rotonda - "Conversazioni tra collezionista e fotografo"

12-03-2016 16:34

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10 MARZO 2016 H.18.30 ArtPhotò dialoga con Damien Bachelot e Patrizia Mussa
PRESSO STUDIO LIVIO - VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ 31 - TORINO

Esperienze e conoscenze diverse a confronto sul terreno di comuni passioni:la fotografia, la Francia, l棚talia, il collezionismo senza frontiere.
Nasce tutto in Francia. Anni fa due incontri casuali. Uno in occasione di Paris Photo sul treno: Patrizia Mussa fotografa. L誕ltro ad Arles: Damien Bachelot un importante collezionista. Poi, un anno fa Patrizia riapproda a Parigi, a Villa Savoye, con la sua mostra Le Temple du Soleil, dopo Milano, Londra, Montpellier.
Come se fosse un segno del destino, organizzo questo incontro per far conoscere due esperienze che reputo importanti ad aumentare la curiosità verso il collezionismo di fotografia in ambito internazionale....leggi allegato

Le debut est en France. Il y a quelques années, deux rencontres fortuites. Une dans le train de retour de Paris Photo: je fais la connaissance de Patrizia Mussa photographe. L´autre à Arles: Damien Bachelot, un important collectionneur. Il y a un an Patrizia Mussa revient à Paris, avec son expo "Le Temple du Soleil" à Villa Savoye, après Milano, Londres, Montpellier.
Comme s段l s誕gissait d置n signe du destin, j'organise cette rencontre pour mieux faire connaître deux expériences qui me semblent importantes pour faire accroître la curiosité envers les collections photographiques à léchelle internationale.

more: ArtPhoto_10_03_2016.pdf (317.8 KB)

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Incontro "Perché acquistare fotografia. Una storia d'amore" con Ettore Molinario e Guido Bertero.

17-02-2015 18:21

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Martedì 27 gennaio h.18.30 ArtPhotò dialoga con Ettore Molinario e Guido Bertero
PRESSO STUDIO REGOLI E ASSOCIATI - VIA DELLA ROCCA 15 - TORINO

Due percorsi diversi una passione comune come la fotografia per due protagonisti d弾ccezione nonché collezionisti come Ettore Molinario e Guido Bertero.
Entrambi hanno iniziato ad interessarsi alla fotografia e ad aver voglia di acquistarla nei primi anni 90 partendo da due visioni ed esperienze differenti.
Scoprire i loro percorsi, ammirando le immagini delle due collezioni, per avvicinarsi senza timore ma con l誕deguata preparazione
al desiderio di possedere una o tante fotografie.
Tante risposte alle innumerevoli domande che si pone un pubblico attratto dalla fotografia ma, prevenuto sulla possibilità di acquistarla e quindi di averla per il 菟iacere di decorare la propria casa o di iniziare un percorso da collezionista.
Due collezionisti si mettono in gioco con le loro storie e le loro meravigliose immagini per parlare con voi.



more: invito_2015.pdf (4.62 MB)

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