ArtPhotò

OLTRE LO SPECCHIO DI ALICE
Fotografie Maria Chiara Piglione allo Spazio Eventa



Mostra
È una mostra fotografica di una giovane artista piemontese che propone nelle sue opere sogno e fiaba. Curata da Tiziana Bonomo l’esposizione presenta 30 fotografie a colori. La favola di Maria Chiara Piglione è se stessa, è la sua favola. Lei che diventa fiaba, sogno, fuga dalla realtà. Niente di quello che si vede è com’era realmente, ma è come lo ha immaginato il suo sguardo. È un tempo che si è fermato, perché le fiabe e i sogni per Maria Chiara Piglione sono e saranno sempre narrati con abiti fluttuanti e con cieli stellati dalle sfumature impossibili. “Un’operazione complessa che racchiude il profondo desiderio di svelare le sue percezioni smaterializzandosi per rimanere favola, nella favola della natura del nostro mondo. Farfalle, alberi, sentieri, costumi teatrali, pose sognanti o evanescenti per liberare la sua fantasia, restituire immagini alle sue percezioni al suo piacere di sentire sé stessa quando è con la natura o quando diventa l’inesistente surreale di sé stessa.” Lasciarsi abbandonare alla poesia che unisce con delicatezza, garbo le fotografie di Maria Chiara Piglione è l’invito a tutti coloro che guarderanno la mostra.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo OLTRE LO SPECCHIO DI ALICE di Maria Chiara Piglione
Durata 6 marzo 2020 - 9 aprile 2020
Inaugurazione A causa dei recenti provvedimenti indicati dalla Regione Piemonte per gli sviluppi legati alla diffusione del COVID-19 (Coronavirus) comunicheremo appena possibile la data di una ufficiale inaugurazione.
A cura di Tiziana Bonomo
Organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Sede Spazio Eventa, Via dei Mille 42, Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

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CS_Oltre_lo_specchio_di_Alice.pdf (341.83 KB) Cartella_stampa.zip (13.42 MB)

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TORINO FERITA 11DICEMBRE1979 Convegno a Palazzo Lascaris



Convegno
Sono passati 40 anni dal giorno dell’attentato alla Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA) ad opera del gruppo terroristico denominato Prima Linea, uno degli episodi più cruenti e sanguinosi (10 persone ferite tra studenti e docenti) del terrorismo a Torino. E a conclusione di quel 1979, Torino divenne l’emblema di una città ferita, per il tributo di vite umane pagato alla follia dell’eversione terroristica.
L’irruzione armata all’interno della sede della SAA, infatti, fu preceduta a settembre dall’omicidio dell’ingegnere Carlo Ghiglieno, alto dirigente della Fiat, ucciso proprio da un commando di Prima Linea, sotto casa, in via Petrarca all’angolo con Corso Massimo D’Azeglio.
L’attacco alla SAA insieme all’omicidio di Carlo Ghiglieno si inseriva nel delirante progetto del gruppo terroristico, inteso ad inserirsi con la violenza nello scontro sindacale da tempo in atto nel mondo del lavoro, che soltanto poco mesi prima aveva vissuto un drammatico rinnovo contrattuale dei metalmeccanici.
L’anno 1979 fu un Annus horribilis per Torino, su cui si concentrò l’offensiva di Prima linea fin dai primi mesi con una serie di attentati, tra cui l’uccisione della guardia carceraria Giuseppe Lo Russo e i ferimenti del medico Grazio Romano e della vigilatrice Raffaella Napolitano, entrambi operanti nel carcere torinese delle Nuove.
Perché un convegno? Perché come osservato da uno degli organizzatori e vittima dell’attentato “la problematica del terrorismo è stata in questi anni già, da differenti parti e contesti, molto trattata, sfruttata, ridotta e semplificata a problematiche sociali e politiche, trascurando forse quelle umane, “della persona”, l’ipotesi, è di andare in una diversa prospettiva. Vale a dire confrontarsi sul tema più generale della violenza.”
Prendendo spunto da questa considerazione il programma prevede nella parte centrale relatori che si confronteranno sul tema della violenza introducendo però nella prima sezione la memoria storica con testimoni all’attentato alla SAA. L’ultima sezione del programma la riflessione con esponenti del mondo scolastico e lavorativo.
Il convegno si inserisce nell’ambito di una iniziativa promossa dalla Porta di Vetro che ha raccolto il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e l’adesione della Fondazione CRT e di Aiviter (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo). L’iniziativa sarà completata a gennaio da una mostra fotografica, curata da Tiziana Bonomo, che intende coinvolgere gli istituti scolastici di Torino e da un libro che raccoglierà testi e immagini di “Torino Ferita 11dicembre1979”.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo Torino Ferita 11dicembre1979
Data mercoledì 11 dicembre 2019 dalle ore 9 alle ore 13
Ideazione Tiziana Bonomo e Paolo Turin
Organizzazione e cura Associazione La Porta di Vetro insieme ad ArtPhotò
Sede PALAZZO LASCARIS Consiglio Regionale del Piemonte, Via Alfieri 15, Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it




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CS_Convegno_Torino_Ferita_3dic2019.pdf (2.89 MB)

TRASMETTERE LA CONOSCENZA, UNA TESTIMONIANZA FOTOGRAFICA
Libro di Tiziana e Gianni Baldizzone al Circolo dei lettori di Torino

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Incontro
Presentazione del libro “Transmissions people-to-people” e della omonima mostra al Museo del Risorgimento (fino al 30 agosto 2020)
Tiziana Bonomo, curatore della mostra, dialoga con Tiziana&Gianni Baldizzone e Lello Piazza.
Tiziana e Gianni Baldizzone, fotografi, autori del libro e della mostra Transmissions people-to-people e Lello Piazza, docente di probabilità e statistica con una lunga storia nella fotografia
È un incontro sul reportage d’autore.
Da oltre 7 anni, Tiziana e Gianni Baldizzone fotografano uomini e donne di culture e Paesi diversi nell’atto di trasmettere un sapere e ne raccolgono le testimonianze. Hanno fatto della trasmissione della conoscenza e della relazione maestro-allievo il tema assoluto di una ricerca fotografica condotta in Europa, in Asia e in Africa. Hanno fotografato più di 200 maestri e allievi portatori di conoscenze diverse e ne hanno condiviso il quotidiano.
Le fotografie realizzate e le interviste raccolte sul campo sono una testimonianza dell’universalità dell’atto di trasmissione e del rapporto umano nel momento preciso in cui un sapere passa da una persona all’altra.

SCHEDA INFORMATIVA
Incontro Trasmettere la conoscenza, una testimonianza fotografica
Data e ora 16 gennaio 2020, ore 21
Organizzazione e cura Tiziana Bonomo
Sede Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

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TRANSMISSIONS. PEOPLE-TO-PEOPLE
Fotografie Tiziana e Gianni Baldizzone al Museo Nazionale del Risorgimento



Mostra
Dai maestri tintori del Mali, a quelli d’ascia di Venezia, ai ceramisti delle porcellane di Sevres, le fotografie di Tiziana e Gianni Baldizzone in mostra al Museo del Risorgimento di Torino, raccontano l’universalità dell’atto di trasmissione del sapere e le storie di uomini e donne di mestiere che trasmettono tradizioni con spirito d’innovazione. Dopo un’anteprima a Milano alla Pinacoteca di Brera nel 2014, due importanti esposizioni a Tokyo, alla Chanel Nexus Hall, e a Parigi, alla Galerie Joseph nel 2016, la mostra TRANSMISSIONS people-to-people arriva a Torino al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Curata da Tiziana Bonomo, l’esposizione torinese presenta 60 fotografie (di cui alcune inedite) di Tiziana e Gianni Baldizzone sulla trasmissione del sapere e sulla relazione maestro-allievo. Le fotografie in grande formato, a colori e in bianco e nero ritraggono uomini e donne di paesi e culture diverse nel momento dell’atto di passaggio di un sapere da una persona all'altra.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo TRANSMISSIONS people-to-people Fotografie Tiziana e Gianni Baldizzone
Durata 30 ottobre 2019 - 30 agosto 2020
Inaugurazione martedì 29 Ottobre 2019, ore 18.30
A cura di Tiziana Bonomo
Curatore del progetto Transmissions Alain Lardet
Organizzazione, comunicazione Tiziana Bonomo, Tiziana e Gianni Baldizzone
Sede Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it


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Dossier_de_presse___Transmissions.pdf (1.14 MB) Cartella_stampa_per_sito.zip (6.63 MB)

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KRZYSZTOF MILLER. ANNO 1989
Fotografie di Krzysztof Miller al Polo del '900



Mostra
A distanza di poco tempo ritorna in Italia, il fotoreporter polacco Krzysztof Miller, al Polo del ‘900, con una mostra storica importante “1989”. Mostra che arriva, ad un anno di distanza dall’esposizione originaria, dalla prestigiosa “Casa di Storia” di Varsavia, grazie ai diritti della storica agenzia giornalistica Gazeta Wyborcza e con la curatela in Italia di Tiziana Bonomo. 1989: L'anno che ha cambiato la Storia dell’Europa e nello stesso tempo anche la vita di un fotoreporter di nome Krzysztof Miller, il protagonista della mostra. In Europa nel 1989 cadono i regimi autoritari dell’Est, cade il muro di Berlino, si assiste allo smantellamento della cortina di ferro. Rinasce la democrazia. L'anno 1989 porta libertà e speranza. È questa la storia raccontata attraverso le fotografie di Krzysztof Miller, allora all'inizio della sua carriera. Un ringraziamento alla Casa di Storia di Varsavia che ci ha fornito le immagini della mostra curata a Varsavia da Katarzyna Puchalska e Waldemar Gorlewski.

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo KRZYSZTOF MILLER. ANNO 1989
A cura di Tiziana Bonomo
Dove Polo del ‘900, Palazzo San Daniele - Via del Carmine 14, Torino
Quando inaugurazione martedì 17 settembre 2019 ore 18.00
Dove Polo del ‘900, Palazzo San Daniele - Via del Carmine 14, Torino
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Sede Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it
All'inaugurazione intervento di:
Adrianna Sennicka (Console generale di Polonia, Milano)
Ulrico Leiss De Leimburg (Console onorario di Polonia)
Alessandro Bollo (Direttore del Polo del ‘900)
Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini)
Donatella Sasso (Istituto Gaetano Salvemini)
Luigi Geninazzi (Giornalista)
Tiziana Bonomo (Curatore mostra)


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Comunicato_Stampa_KM_anno_1989_2sett2019.pdf (8.87 MB) Locandina_Miller_artphoto.jpg (0.57 MB) Invito_OK.jpeg (127.35 KB) SoloTestata.jpeg (402.58 KB)

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FOTOGRAFIE CHE NON HANNO CAMBIATO IL MONDO
Fotografie di Krzysztof Miller allo Spazio Eventa



Mostra e Conferenza
È la prima volta che Krzysztof Miller viene esposto e presentato in Italia. La mostra è inserita all’interno del programma di Slavika Festival: http://www.slavika.it/programma/. Grazie ad ArtPhotò è la prima volta che viene fatto conoscere questo incredibile fotoreporter, che si è tolto la vita il 9 settembre 2016 dopo aver lottato con il disturbo da Stress Post Traumatico. Grazie al contributo e alla partecipazione del Consolato Generale della Repubblica di Polonia e alle fotografie fornite dall’agenzia Gazeta Wyborcza di Varsavia con cui ha collaborato Krzysztof Miller.
Il valore di un fotografo di cui la sua storia è ricca di significati: da quella della sua abilità “artistica-professionale”, a quella “umana” come sensibilità rara e preziosa, a quella ancora “sociale" che consente di cogliere le difficoltà, le situazioni estreme in cui vive l’uomo, a quella “personale” tragica, dolorosa come quella dei soggetti da lui fotografati. Simbolicamente Krzysztof Miller, rappresenta, con la sua storia e con la sua fragilità, la solitudine del mestiere di reporter.

SCHEDA INFORMATIVA MOSTRA
Titolo Fotografie che non hanno cambiato il mondo. KRZYSZTOF MILLER Storia di un fotoreporter polacco
A cura di Tiziana Bonomo
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotò
Dove Spazio Eventa, Via dei Mille 42, Torino
QuandoInaugurazione giovedì 14 marzo 2019 ore 18,30/21.30
Durata dal 15 marzo al 9 aprile 2019 prorogata fino al 10 maggio 2019
Patrocinio Consolato Generale di Polonia di Milano
Orari Martedì/venerdì h. 15.00 - 19.00, Sabato 16 marzo h. 10.00 - 16.00, Ingresso Libero
Info e contatti Tiziana Bonomo, +39 335.781.59.40, info@artphotobonomo.it

SCHEDA INFORMATIVA CONFERENZA
Titolo "Krzysztof Miller: storia di un fotoreporter polacco"
Ideazione, organizzazione, comunicazione ArtPhotòDove Palazzo Cisterna
Quando mercoledì 20 marzo 2019 ore 18,00
Patrocinio Città di Torino e Consolato Generale di Polonia di Milano
Relatori
Luigi Geninazzi giornalista esperto sulla storia e sullacultura polacca
Ulrico Leiss de Leimburg console onorario di Polonia a Torino
Anna Ziarkowska del Museo di Storia di Varsavia
Sergio Ramazzotti fotoreporter dell'agenzia Parallelo Zero

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Comunicato_stampa_Miller.pdf (1.28 MB) Post_rettOK.jpeg (495.68 KB)

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MEDITERRANEA
Fotografie di Adriano Bacchella alla Tenuta delle Ripalte dell'Isola dell'Elba

15-10-2019 00:09

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Mostra
MEDITERRANEA con le artistiche immagini in bianco e nero di Adriano Bacchella, curata dalla torinese Tiziana Bonomo di ArtPhotò.
Ed è proprio lei che scrive: “Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa in mezzo alle terre. Terre grondanti di storia, di cultura, di tradizioni. Terre cariche di contrasti forti, di luci e ombre. Terre sensuali intrise di passioni, di odi e amori.
Com’è arrivato Adriano Bacchella così dentro al cuore del Mediterraneo, lui del nord, senza radici in questo caldo cuore spinato? La luce, la luce lo ha incantato e sedotto fino a fargli vivere esperienze sempre più coinvolgenti. È stato il mare il primo elemento ad immobilizzarlo di fronte all’infinito orizzonte del Mediterraneo. Il mare nostrum degli antichi romani è diventato per Adriano Bacchella il suo mare quello della meraviglia, dell’incanto del tempo trattenuto dalla luce dell’aurora e del tramonto. Adriano è andato così, spostandosi dal mare, avvicinandosi alle persone, ai luoghi, ai paesaggi che in comune hanno storia e bellezza. L’ombra di una palma, la tavola imbandita illuminata dalle luci di notte, la bianca torre di una masseria, le tavole dei trabucchi sono tutte immagini che ci appartengono, memorie lontane e vicine che vorremmo ritrovare, recuperare per sentire di appartenere ad un popolo antico, ai nostri avi che si perdono nella notte dei tempi.”

DURATA ED ORARI APERTURA
Dove TENUTA DELLE RIPALTE Località Ripalte, Capoliveri Li
Quando sabato 6 luglio 2019 dalle ore 19,30
Durata dal 7 luglio al 30 settembre 2019 Ingresso Libero h 17.30 - 20.30
Immagini © Adriano Bacchella
N.B. link per scaricare immagini sia della mostra temporanea “Mediterranea” sia della mostra permanente” Homes&Houses”: https://we.tl/t-9Z4oNCtYcC

INFO E CONTATTI
Artphotò di Tiziana Bonomo +39 335.781.59.40
Adriano Bacchella studio.bacchella@gmail.com. +39 333 1595355
Email info@artphotobonomo.it
Web www.artphotobonomo.it


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HOSPITALIA.O SUL SIGNIFICATO DELLA CURA
Fotografie Elena Franco a Santa Maria della Scala a Siena

14-10-2019 22:38

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Hospitalia. O sul significato della cura è un progetto fotografico che parte dalle architetture degli antichi ospedali europei – vere e proprie città nella città – per aprirsi al territorio, attraverso le donazioni che, nel corso dei secoli, i benefattori hanno devoluto per la cura di questi centri dell’accoglienza.

La mostra presenta un progetto avviato da diversi anni e documenta edifici ospedalieri storici in un itinerario che, da Siena, attraversa Venezia, Cremona, Milano, Alessandria, Vercelli, Torino, Arles, Bourg-en-Bresse, Lione, Parigi, fino a Lessines in Belgio. Non è solo quindi una ricerca estetizzante, ma uno studio ben condotto.
Gli scatti non seguono un itinerario geografico, ma sono inseriti in raggruppamenti tematici, che suggeriscono una stimolante chiave di lettura: monumentalità-bellezza, liturgia-rito, limite-legame, memoria-archivio, comunità-solidarietà, autarchia-sostenibilità, paesaggio-ambiente, riuso-trasformazione, e da essi emergono affinità e somiglianze anche in luoghi tra loro remoti.

INAUGURAZIONE MOSTRA
"Hospitalia. O sul significato della cura"
Dove Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo
Quando 11 aprile 2019 alle ore 18.00
12 aprile – 7 luglio 2019 PROROGATA FINO AL 1°SETTEMBRE 2019
Orari Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica: ore 10.00 – 19.00
Giovedì: ore 10.00-22.00
Ultimo ingresso un’ora prima l’orario di chiusura del museo
La mostra è compresa nel biglietto di ingresso al museo

CONFERENZA
Presentazione del libro HOSPITALIA o sul significato della cura
Dove Santa Maria della Scala Siena
Quando mercoledì 13 giugno 2019 ore 18,00
Relatori con l’autrice Elena Franco dialoga Domenico Quirico, giornalista de La Stampa
modera Tiziana Bonomo, ArtPhotò

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CS_Hospitalia_a_Siena.docx (39.12 KB) CONFERENZA_CON_DQ_invitodigitale_13giugno.pdf (1.05 MB)

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OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva allo Spazio San Fedele di Milano

14-10-2019 21:56

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Spazio Aperto San Fedele, Via Hoepli 3/b, Milano
Quando 15 febbraio 2019, h. 18.30-20.00
Durata e Orari Dal 16 febbraio al 9 marzo 2019, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.

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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_30novembre2018_.doc (2.54 MB)

CHI LEGGE
Fotografie di Claudio Montecucco alla Biblioteca Civica di Torino e alla Biblioteca Archimede di Settimo

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CLAUDIO MONTECUCCO
Chi Legge
a cura di Tiziana Bonomo


INAUGURAZIONE MOSTRA
"Chi Legge"
Dove Torino,Biblioteca Civica Centrale, Via della Cittadella 5
Quando martedì 9 aprile ore 16
Dove Settimo torinese,Biblioteca Civica Archimede,Piazza Campidoglio 50
Quando martedì 9 aprile ore 18
Durata dal 10 aprile al 13 maggio 2019
Orari Contattare le biblioteche Settimo www.bibliotecarchimede.it tel. 011 802 87 22/723 info@bibliotecarchimede.it
e Torino www.comune.torino.it/cultura/biblioteche tel. 011 011 29 836/63/58
Ingresso libero

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CS_MOSTRA_CHI_LEGGE_26MARZO2019___1_.pdf (3.5 MB) Invito_Settimo.pdf (1.09 MB) Invito_TORINO_DEF_PDF.pdf (318.42 KB)

OSPITI beilòt, guest, wageni, hôte
Fotografie di Gianni Oliva a Mezzenile

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FOTOGRAFIE DI GIANNI OLIVA
A CURA DI TIZIANA BONOMO
Inaugurazione
Dove Castello Francesetti di Mezzenile, a Mezzenile (Torino)
Quando 20 luglio 2018, h. 19-22
Durata e Orari Dal 21 al 29 luglio 2018, h.9.00-12.00/15.00-18.00, ingresso libero
All’inaugurazione sarà presente il giornalista Domenico Quirico.

BIOGRAFIA
Gianni Oliva (Torino 1964)
Attualmente vive e lavora a Torino. Fotografo da sempre, ha iniziato con Beniamino Antonello che negli anni ‘80 lavorava con l’agenzia Armando Testa. Ha iniziato così anche Oliva a lavorare per campagne pubblicitarie, per prestigiosi marchi di società italiane e internazionali, per aziende, gallerie e per importanti riviste italiane e straniere. Nel tempo il fascino di altri paesi e situazioni ha preso il sopravvento e lo sguardo di Gianni Oliva si è sempre più rivolte alle persone, alle donne, agli uomini con culture e storie antiche. Un mestiere, quello del fotografo che lo spinge a ricercare e a viaggiare in tutto il mondo. Dai maestri come Dorothea Lange, Jean Loup Sieff, Steve Mc Curry e Natchway apprende l’arte del ritratto e nel ritratto si concentra.
Tante le immagini scattate in Lituania (anni 2008), in India (2014/15), in Patagonia (2017), a Cuba (2015) che hanno generato mostre ed esposizioni in gallerie e musei. Ritratti che rappresentano “la verità del momento”. Gianni Oliva è da scoprire leggendo nel colore inebriante delle sue immagini così come nel bianco e nero metafisico, quasi surreale di un mondo che fluttua nella ricerca perenne di una verità in continua mutazione.
Nel 2015 è stato il vincitore di "Photissima art prize" con l'opera "Siauliai, la collina delle croci" , nel 2016/17 ha esposto in tre personali : "Siauliai" evento organizzato in occasione di Photofestival a Milano e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia (spazio made4art milano). "Displayed works" mostra realizzata per Artissima off a Torino. "Indian frames" evento realizzato con il patrocinio dell' ambasciata indiana nella repubblica italiana a Milano (spazio made4art) - Photofestival 2017.

Domenico Quirico
E’ giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.
È stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare... La sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni» (Mario Calabresi). Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli, nel 2017 il Premio per la letteratura Albatros, nel 2018 il Premio Terzani per la letteratura. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori: Adua, Squadrone bianco, Generali, Naja e Primavera Araba per Bollati Boringhieri. Presso Neri Pozza ha pubblicato: Ombre dal fondo, Esodo. Storia del nuovo millennio, Il Grande Califfato, Il paese del male e Gli Ultimi: la magnifica storia dei vinti. Ha scritto con Laterza Succede ad Aleppo.


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COMUNICATO_STAMPA_Ospiti_12luglio2018.pdf (7.29 MB)

OPENING PEOPLE
Installazione Fotografica di Emanuele Pensavalle

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INAUGURAZIONE EVENTO FOTOGRAFICO “OPENING PEOPLE”
Dove Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino Interno cortile
Quando 3 maggio 2018, ore 18.30
Durata e Orari dal 4 al 15 maggio, lun - ven, 10 - 13 / 15 – 19 e su appuntamento - ingresso libero
Contatti ArtPhotò - info@artphotobonomo.it - cell. +39 335 7815940
Fotografie ©Emanuele Pensavalle In allegato le foto

COMUNICATO STAMPA
Opening People è il titolo di un progetto fotografico, di una mostra e di un catalogo dedicato al mondo dell’arte torinese.

Opening People è un evento che vede coinvolto un personaggio particolare come Emanuele Pensavalle che si muove già da diversi anni in mezzo agli eventi della città con discrezione, simpatia e naturalezza spinto proprio dalla sua curiosità, ricettività verso l’arte e dalla sua amatoriale passione per la fotografia. Tiziana Bonomo di ArtPhotò lo ha conosciuto proprio ai suoi eventi e continuando a notare il suo sottile piacere di stare con gli amici, di conoscere gli artisti, di scoprire le opere gli ha proposto un evento, una festa con la sua raccolta fotografica degli ultimi 3 anni. “Perché in Opening People si colgono, con carezzevole malizia, dei momenti di festa. Sono le inaugurazioni, gli opening dedicati all’arte, il raccogliersi ed il convergere insieme per collettiva curiosità, che rendono vivace, colta e contemporanea al proprio tempo una città.” “Oggi grazie alle innumerevoli fotografie di Emanuele Pensavalle possiamo ricordarci di quanta arte, cultura, creatività ci ha offerto e continua ad offrirci Torino, di quanti bravi artisti ci sono e di quanti ne sono passati, di quanto lavoro, fermento, passione è dentro alla città. Voglia di conoscere, dialogare, confrontarsi. Allora Emanuele riporta in luce sulle sue immagini la contemporaneità della nostra Torino. È il cantastorie visivo di tanti momenti in cui possiamo riconoscerci, rivederci e per un breve attimo concentrarci sul puro piacere di guardare l’arte. Molti gli eventi in cui è protagonista la fotografia ma non solo, così come incontri e performance d’arte e di musica.” “Una documentazione fotografica elegante, eseguita con il garbo di chi sa vedere ed evidenziare le relazioni tra cose e persone, partecipe e affine a coloro che seguono preferibilmente le inaugurazioni legate al mondo dell’arte.
Nelle foto non c’è cattura del soggetto, anzi, c’è l’invito palese a guardare in macchina. A farsi riprendere, a concedersi. Sorprendentemente, il più delle volte, i protagonisti sorridono. Allo stesso modo la spontaneità esecutiva che si incontra in questi scatti, dove luci e composizione si distanziano sempre dalla foto fatta per caso, riflette l’attenzione benevola, quasi premurosa, di Emanuele per coloro che si ritrovano incorniciati nei suoi pixel. Nessuno vi è deriso, nessuno vi è esaltato. Tutti, affettuosamente, collocati sullo stesso piano.”
Immagini raccolte in un catalogo edito da Prinp Editore con testi di Edmondo Bertaina e Tiziana Bonomo.

BIOGRAFIA
Emanuele Pensavalle
Si avvicina alla fotografia all’età di dodici anni quando inizia, come occupazione estiva, a fare il “garzone di bottega” presso lo studio fotografico di Aldo Palazzolo, nella sua città di origine, Siracusa. A quattordici anni è già in grado di utilizzare attrezzature professionali, sviluppare pellicole e stampare foto in bianco e nero, anche se la fotografia è sempre poi rimasta per lui un’attività da svolgere nel tempo libero, per avere qualche soldo in tasca, mai il lavoro principale. Infatti si laurea in ingegneria elettronica all’università di Pisa e inizia la sua carriera di ingegnere inizialmente al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e successivamente a Torino presso Thales Alenia Space (ex Aeritalia), dove lavora per 24 anni, prima come progettista, poi come "program manager" in numerosi progetti, legati soprattutto all'esplorazione dello spazio e alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Poi, per sei anni, in qualità di Direttore dei Programmi lavora presso Aviospace, azienda del gruppo Airbus. Attualmente Emanuele è consulente per aziende aerospaziali europee e per organismi istituzionali di sostegno allo sviluppo tecnologico delle imprese piemontesi. Nonostante la scelta iniziale di fare l’ingegnere, Emanuele ha sempre mantenuto viva la sua passione per la fotografia e da qualche anno, con una macchina fotografica (questa volta digitale) ha iniziato a documentare, a indagare, la vita artistica della sua città di adozione, Torino. Emanuele Pensavalle, in occasione di HERE2017, ha inoltre curato la mostra Gli Stati dell’Arte, indagine sul rapporto tra arte e scienza. L’arte per Emanuele Pensavalle è “gesto” e gli artisti coloro in grado di generarlo e quindi, per lui, vivere gli eventi d’arte è partecipare al movimento, all’energia, all’espressione di un gesto collettivo che forma lo spirito artistico di un’intera città.

I BELIEVE
Fotografie di Matteo Fantolini

I BELIEVE
fotografie di Matteo Fantolini
progetto di Paolo Ranzani a cura di Tiziana Bonomo

Il 16 dicembre 2016, a 38 anni, improvvisamente viene a mancare nella sua casa di Pinerolo un fotoreporter: Matteo Fantolini. Un fotografo che non ha avuto la possibilità di far conoscere il suo lavoro di ricerca, di reportage. Paolo Ranzani, amico e collega, supportato dalla famiglia, ha deciso di portare a termine il progetto fotografico “I Believe”, iniziato qualche anno prima dallo stesso Matteo. Il progetto si compone di un libro e di una mostra che saranno presentati esattamente un anno dopo la scomparsa di Matteo, il 16 dicembre 2017.
Dove Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9, Torino

QUANDO > 16 DICEMBRE 2017
DOVE > Palazzo Graneri della Roccia Torino
ORARIO > presentazione libro “I Believe”, ore 18,00, a Il Circolo dei Lettori con i relatori
Paolo Ranzani, Riccardo Bononi, Stefano Bianchi modera ArtPhotò
inaugurazione mostra “I Believe”, a cura di Tiziana Bonomo, ore 19.00, nell’ interno cortile di Palazzo Graneri
MOSTRA A CURA > Tiziana Bonomo

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COMUNICATO_STAMPA_I_Believe_28nov2017_.pdf (4.77 MB)

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DREAMS
Fotografie di Elena Givone

"I sogni nascono con noi, sin dal primo vagito. Sì. La vita è sogno: come non potrebbe esserlo?
È il germe della nostra creatività, è la scala che ci consente di salire verso l’azzurro del cielo e liberare le nostre fantasie, rincorrere i desideri più nascosti o anche quelli più semplici che spesso ci sembrano impossibili da avvicinare. II sogno è il suono magico del flautista che ci ipnotizza e ci fa muovere verso la meta."

DOVE > SALA MOSTRE REGIONE PIEMONTE, Piazza Castello 165, Torino
QUANDO > dal 4 maggio al 14 maggio 2017
ORARI > Lunedì-Domenica ore 10/18
NOTE > Ingresso Libero
INAUGURAZIONE > mercoledì 3 maggio ore 18,00
OSPITI > Elena Givone (autrice) / Tiziana Bonomo (curatrice) / Farhad Bitani (scrittore, testimone di un sogno)
ORGANIZZAZIONE > Tiziana Bonomo di ArtPhotò
CONTATTI > info@artphotobonomo.it - cell. +39 335 7815940 - www.artphotobonomo.it
COMUNICATO STAMPA > Dreams - mostra fotografica

APPUNTAMENTI SEMINARIO E WORKSHOP DI ELENA GIVONE
DREAMSTORINO.WORDPRESS.COM
13 maggio UN SEMINARIO A CURA DI ELENA GIVONE “LA FOTOGRAFIA: TRA SOGNO E REALTÀ”
14 maggio WORKSHOP “SOGNARE IL RITRATTO” A CURA DI ELENA GIVONE
programma

VIDEO INAUGURAZIONE MOSTRA DREAMS

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COMUNICATO_STAMPA_ULTIMO_DREAMS_24apr2017.pdf (6.12 MB) APPUNTAMENTI_13_14_MAGGIO.pdf (22.84 MB)

InvitoRegione_Givone.jpgRai3_Tg_Piemonte.jpgLa_Stampa_Torino_sette_28apr2017.jpgGazzetta_Torino__Bertaina_2mag2017.jpgArtribune3_3mag2017.jpg___Elena_Givone_Dreams_Mawitha.jpg___Elena_Givone_Dreams_lampada_aladino.jpg___Elena_Givone_Dreams_Puja.jpg___Elena_Givone_Dreams_Dilva.jpg___Elena_Givone_Dreams_Myanmar.jpg___Elena_Givone_Dreams_Ucraina.jpg___Elena_Givone_Dreams_Emesson.jpg___Elena_Givone_Dreams_Suelen.jpg___Elena_Givone_Dreams_Laila.jpg___Elena_Givone_Dreams_Mali.jpg

WARLESS THEATRES
fotografie di Patrizia Mussa, a cura di Giovanna Calvenzi

14-10-2016 18:17

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Un tempo luoghi di incanto, campi assolati, abitati con austera dignità, patrimoni universali, riserve di cultura e risorse, ora terreni di guerre estranee e inattese, teatri di violenze, brutalità e spregio calcati da orde di attori mendaci al soldo di cacciatori di teste e di tesori occulti.
20 ottobre 2016
PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA - VIA BOGINO 9 - TORINO

INAUGURAZIONE giovedì 20 ottobre 2016 ore 18,30
Con la presenza dell’autrice e della curatrice

APERTURA 21 Ottobre - 6 Novembre 2016

ORARI Lunedì-Giovedì dalle h. 15.00 alle h.19.00
Venerdì dalle h. 11.00 alle 19.00 e su appuntamento
Sabato 5 novembre dalle h. 14.00 alle h. 23.00 Ingresso Libero

ORGANIZZAZIONE TIZIANA BONOMO di ARTPHOTÒ
tizianabonomo@fastwebnet.it - cell. +39 335 7815940

FOTOGRAFIE ©PATRIZIA MUSSA

RASSEGNA STAMPA Torino Sette_La Stampa,La Repubblica,Il Giornale dell'Arte on line,Torino Magazine_facebook, Fiaf Piemonte portale,Gazzetta Torino.it,Myphotoportal_facebook,Torino Magazine del 27ott2016, Contemporary Art http://www.contemporarytorinopiemonte.it/ita/Agenda/Warless-Theatres, TG Piemonte Edizione delle 14.00 19 ottobre 2016 http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-8cbbd8fc-3365-4785-a7ec-950b73541553-archivio.html#, Giornale Radio del 20 ottobre 2016 delle h.12.10,GRP Televisione TgMonitor del 26 ottobre h. 18.30 https://www.youtube.com/embed/dCKH-1qbq2I

BACKSTAGE, VERNISSAGE INAUGURAZIONE foto ©Diaz Diego Morales

Il secondo appuntamento autunnale 2016 di ArtPhotò propone, nell’antico palazzo Graneri della Roccia, una preview del nuovo progetto di Patrizia Mussa, autrice internazionale che reduce dalle recenti personali di Milano, Londra e Parigi espone una selezione del suo nuovo progetto “Warless Theatres” : immagini realizzate in Ethiopia, Afghanistan, Yemen. L’esposizione patrocinata dalla città di Torino è curata da Giovanna Calvenzi.

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COMUNICATO_STAMPA_ULTIMO_WARLESS_THEATRES_10ott2016.pdf (3.44 MB)

invito_ArtPhoto_WarlessTheatres_1024px.jpg_MG_0111.jpg_MG_0075.jpgfotos34.jpg_MG_0203.jpg_MG_0156.jpg_MG_0230.jpg_MG_0166.jpgGRP_Televisione_26ott2016_tris.jpg_MG_0244.jpg_MG_0174.jpgfotos30.jpgfotos29.jpg_MG_0215.jpgfotos23.jpgTVRAI_TGRPiemonte.jpgTVRAI_TGRPiemonte_bis.jpgSchermata_2016_10_25_alle_13.12.50.jpgGiornale_dell_Arte.jpgTorino_Magazine_28ott2016_bis.jpgTorino_Sette_14ott2016.jpgfacebook.com_myphotoportal.jpg

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